Geografo e geologo italiano (Lagonegro 1871 - Napoli 1957); prof. di geografia fisica (dal 1907) e di geologia (dal 1925 al 1945) all'univ. di Napoli. Socio nazionale dei Lincei (1923). Si è dedicato principalmente [...] fisica dell'Italia meridionale (1904; nuova ed., a cura di G. D'Erasmo, 1937); L'Elephas antiquus nell'Italia meridionale (1927) in collaborazione con G. D'Erasmo. Si è occupato anche d'indologia, contribuendo alla conoscenza del buddismo in Italia. ...
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MARIANO, Raffaele
Guido Calogero
Studioso di filosofia e di storia delle religioni, nato a Capua il 5 settembre 1840, morto a Firenze nel 1912. Dal 1885 al 1904 fu professore di storia della Chiesa [...] 1865; Roma nel Medioevo, Roma 1873; L'individuo e lo stato, Milano 1876; Il ritorno a Kant e ai neokantiani, Napoli 1887; Buddismo e cristianesimo, 2ª ed., Roma 1896; Francesco d'Assisi e alcuni dei suoi più recenti biografi, ivi 1896; Cristo e Budda ...
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Nyaya
Nyāya
Termine sanscr. usato in varie accezioni, tra cui «pensiero metodico», «legge razionale», «argomento sistematico», e che indica il sistema filosofico fondato sul Nyāyasūtra («Gli aforismi [...] del Sāṅkhya. Più in generale, il sistema del N. si consolida attraverso il dibattito con altre tradizioni, specialmente buddismo (➔), Mīmāṃsā (➔), Vyākaraṇa (➔) e Vedānta (➔), e il contatto con il Vaiśeṣika (➔), con il quale già nel Nyāyabhāṣya ...
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Scrittore italiano (Milano 1941 - Roma 2019). Dopo aver frequentato il Collegio Arcivescovile di Porlezza, ha studiato all’Accademia del Piccolo Teatro di Milano e ha collaborato con G. Strehler e altri [...] . L. è autore di tre romanzi: La norma (1972), Tre sogni (1977) e Il cielo e la terra (1980). Studioso di buddismo, ha curato Il libro dei morti tibetano del 1996. Come sceneggiatore, ha collaborato con C. Chabrol al film Giorni felici a Clichy (1990 ...
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BALLINI, Ambrogio
Gianroberto Scarcia
Nacque il 19 luglio 1879 ad Asola (Mantova) ed iniziò gli studi superiori presso l'università di Bologna. Qui la sua vocazione umanistica, alimentata da maestri [...] vocazione: il giainismo, fenomeno religioso indiano di portata assai meno universale, e quindi meno studiato di quel che non fosse il buddismo. Gli adepti di questa setta religiosa erano a quell'epoca (1901) poco meno di un milione e mezzo; ma non ...
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peccato
Dal lat. peccatum, der. di peccare «peccare». Condotta umana qualificabile come negativa dal punto di vista religioso, cioè in riferimento non solo ad altri esseri umani, ma anche al divino. [...] dell’islam (che significa lett. «devozione») è il p. come infedeltà all’unico Dio e disobbedienza alla legge. Nell’induismo e nel buddismo alla base del p. vi sono l’affermazione di sé, l’odio, l’ira; il taoismo accentua la corrispondenza tra il p. e ...
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India, storia della
Francesco Tuccari
La democrazia più popolosa del mondo
Sede di antichissime civiltà, l'India è stata per gran parte della sua storia un paese profondamente frammentato e continuamente [...] 2° secolo a.C. dalla dinastia dei Maurya, che ebbe in Asoka (morto nel 232 a.C.) il suo più grande sovrano e fece del buddismo la religione dello Stato. L'Impero dei Maurya si dissolse al principio del 2° secolo a.C. e l'India tornò a frammentarsi in ...
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Scrittore statunitense (Lowell, Massachusetts, 1922 - Saint Petersburg, Florida, 1969) di famiglia franco-canadese, considerato, insieme con A. Ginsberg e W. Burroughs, l'esponente più rappresentativo [...] della società costituita. Oltre a The subterraneans (1958), al summenzionato The Dharma bums, resoconto del suo coinvolgimento col buddismo zen, Big Sur (1962) e a Desolation angels, tutti collegati all'esperienza beat, sono da ricordare Doctor sax ...
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Vedi CINESE, Arte dell'anno: 1959 - 1994
CINESE, Arte
P. Corradini
V. Elisséeff
Red.
P. Corradini
V. Elisséeff
M. P. David
A. Salmony
M. P. David
A. Salmony
G. Barluzzi
G. Scaglia
1. Cronologia [...] paese nei 400 anni di tumulti e di guerre che seguirono la caduta della dinastia Han e videro l'affermarsi del Buddismo non hanno lasciato quasi nulla dell'arte nutrita da questa filosofia allora assai diffusa. E se gran parte delle energie creative ...
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Riformatore del lamaismo tibetano, fondatore della scuola dei cosiddetti berretti gialli, i cui capi, conseguita la supremazia sulle altre scuole tibetane nel sec. 16º, assunsero dal 1578 il titolo di [...] dell'Illuminazione contro l'uso indiscriminato della "Via dei Tantra", senza però negare la legittimità del tantrismo stesso (che è una categoria indiscussa del buddismo tibetano). T. espose il suo pensiero in due summae di vasta estensione. ...
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buddismo
(o buddhismo) s. m. [dal nome di Budda]. – Dottrina etica e filosofica che ha avuto origine dagli insegnamenti di Gautama Budda, e che, presentandosi come dottrina di salvazione, ha assunto forma di religione, ancora oggi diffusa...
buddista
(o buddhista) s. m. e f. e agg. [dal nome di Budda] (pl. m. -i). – Seguace del buddismo; come agg.: popolazioni b.; religione b., il buddismo stesso.