CALIARI, Paolo, detto il Veronese
Cecil Gould
Figlio di Gabriele, "spezapedra" come suo padre Piero, e di una Caterina, nacque a Verona nel 1528: in un doc. del 1529 infatti viene indicato come di un [...] una casa venez. del sec. XVII. La casa Caliari…, Venezia 1914;E. Hoffman, Über einige ital. Zeichnungen im Museum… Budapest, in Az országos magyar Szépmüvészeti Múseum évkönyvei, IV(1924-26), p. 225;G. Fiocco, P. Veronese…, Bologna 1928;L. Fröhlich ...
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ALLEGRI, Antonio, detto il Correggio
Silvia de Vito Battaglia
Pittore, deve il suo soprannome alla cittadina ove nacque. Suoi genitori furono Pellegrino e Bernardina Piazzoli o degli Aromani. Morì in [...] , e la Santa Caterina leggente, di Hampton Court, mentre alla Madonna della scodella è vicina la Madonna del latte (Museo di Budapest). L'intimità poetica della Notte e della Madonna di s. Girolamo, la tenera letizia che nella Madonna della scodella ...
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DOSI, Giovanni Antonio (Giovan Antonio, Giovannantonio), detto Dosio
Cristina Acidini Luchinat
Figlio di Giovanni Battista, nacque a San Gimìgnano (prov. Siena) presumibilmente nel 1533. Lo scrittore [...] versioni progettuali; nella complessa vicenda intervennero anche con propri disegni Andrea Palladio (disegno nello Szepniuvészeti Muzeum a Budapest), N. Gaddi e G. B. Caccini, collaboratore del Dosio.
La cappella, nel suo aspetto definitivo, ha ...
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PIERO di Lorenzo Ubaldini
Serena Padovani
PIERO di Lorenzo Ubaldini (Piero di Cosimo). – Nacque a Firenze il 2 gennaio 1462 (stile moderno). Il nome Piero di Cosimo, con cui è conosciuto, deriva dal [...] , Musée des beaux-arts) e quello con S. Gerolamo (Firenze, Museo Horne), nonché nel Volto Santo (Budapest, Szépművészeti Múzeum) e nella splendida Pietà (Perugia, Galleria nazionale dell’Umbria): opere che condividono, nella diversità tematica ...
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CANONI, Tavole dei
P. Réfice
Pagine iniziali dei manoscritti medievali contenenti i testi dei Vangeli canonici, che presentano tabelle indicanti le concordanze tra i passi dei quattro evangelisti, inquadrate [...] (Dumbarton Oaks Studies, 16), Washington 1978, pp. 81-90; Z. Kádár, Survivals of Greek Zoological Illuminations in Byzantine Manuscripts, Budapest 1978; K. Wessel, s.v. Kanontafeln, in RbK, III, 1978, coll. 927-968; F. de' Maffei, Il Codice purpureo ...
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PALMIRENA, Arte
A. Giuliano
G. Garbini
La fortuna di Palmira (v.) fu direttamente legata al commercio carovaniero che, transitando per la città, ne determinò la ricchezza per circa 300 anni. L'inizio [...] las ource Efca, ibid., III, 1953, p. 145 ss.; Z. Kadar, Monuments palmyréniens au Musée de Beaux Arts de Budapest, in Acta Antiqua Academiae Scientiarum Hungaricae, 3, 1955, p. 105 ss.; Dj'afar al-Haassani-J. Starcky, Autels palmyréniens découvertes ...
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Vedi VILLA dell'anno: 1966 - 1973
VILLA (villa; vella, in Varr., Re rust., i, 2, 14; connesso con vicus)
G. A. Mansuelli
Il termine latino indica l'edificio per abitazione e attività agricola, isolato [...] Forsch., VI, 1933; H. Schmitz, in Bonn. Jahrbb., CXXXIX, 1934, p. 80 (Mügersdorf); E. B. Thomas, Römische Villen in Pannonien, Budapest 1964; C. A. E. Berry, in Journ. Rom. Stud., XCI, 1951, p. 25 (Britannia); G. Tchalenko, Villages ant. de la Syrie ...
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GANDOLFI, Ubaldo
Donatella Biagi Maino
Figlio di Giuseppe Antonio e di Francesca Maria Baldoni nacque il 14 ott. 1728 a San Matteo della Decima (San Giovanni in Persiceto presso Bologna). Dal padre, [...] , p. 23; A. Stix - A. Spitzmüller, Beschreibender Katalog der… Albertina, VI, Wien 1941, p. 30 e passim; A. Pigler, Barockthemen, Budapest 1956, p. 313; A. Simoni, Rinaldo Gandolfi e il nuovo orologio di palazzo, in La Clessidra, II (1956), p. 18; E ...
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CAMBIASO (Cangiaso), Luca
Bertina Suida Manning
Figlio del pittore Giovanni, nacque il 18 ott. 1527 a Moneglia, ma trascorse la prima giovinezza a San Quirico in Val Polcevera, luogo d'origine della [...] L. C.-P. Tibaldi, in Boll. d'arte, XLIII (1958), pp. 164-170; A. Czobor, Iquadri di L. C. al Museo di Belle Arti di Budapest, in Acta Historiae Artium, V (1958), pp. 365-373; C. B[randi], Due pietà di L. C., in Boll. dell'Ist. centr. del restauro ...
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GADDI, Agnolo
Ada Labriola
Figlio di Taddeo e nipote di Gaddo, fu attivo come pittore a Firenze e a Prato tra l'ottavo e l'ultimo decennio del Trecento. Il G. risulta documentato per la prima volta [...] Marle, The development of the Italian schools of painting, III, The Hague 1924, pp. 536-557, 565-577; G. Gombosi, Spinello Aretino, Budapest 1926, p. 136; R. Ciasca, L'arte dei medici e speziali, Firenze 1927, pp. 709 s.; R. Piattoli, Un mercante del ...
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dieta2
dièta2 s. f. [dal lat. mediev. dieta, der. di dies «giorno»]. – 1. Nome dato dapprima alle assemblee di alcuni popoli germanici (Franchi, Longobardi), e in seguito alle assemblee del Sacro Romano Impero, del regno di Polonia, e di altri...