AURIFEX
I. Calabi Limentani
Aurĭftx, o raramente aurarius (faber) era chiamato in Roma sia l'orafo che lavorava l'oro, sia il venditore e il negoziante di oreficerie e di vasellame d'oro. L' a. poteva [...] Furius Seleucus (C. I. L., vi, 9202); compagni romani elevano la tomba a un orefice greco di Corinto, morto a , età di Augusto, iscr. fun., C. I. L., vi, 3944).
Helenus (ser., Britannia, firma su un'ansa, C. I. L., vii, 1284).
Hilarus (ser., Roma, età ...
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GALLIENO (Publius Licinius Egnatius Gallienus Augustus)
B. M. Felletti Maj
Imperatore romano. Figlio dell'imperatore Valeriano e di Egnazia Mariniana, era nato nel 218 d. C. ed aveva quindi trentacinque [...] l'Egitto dall'Impero, ma la Gallia, con la Britannia e la Spagna, formarono sotto Postumo l'effimero Imperium , in Mem. Lincei, 1941, II, p. 147 ss.; id., La ritrattistica romana da Treboniano Gallo a Probo, in Mon. Ant., XXXIX, 1943, col. 256 ss ...
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Le province europee dell'Impero romano. La Britannia: Il Vallo di Adriano
Timothy W. Potter
Il vallo di adriano
Il V.d.A., certamente il più imponente tra i resti romani della Gran Bretagna, fu costruito [...] collegati da doppie palizzate, si estendeva per 27 miglia romane (40 km ca.).
Le iscrizioni a noi pervenute testimoniano che il vallo e le sue strutture vennero edificate dalle tre legioni di stanza in Britannia: la II Augusta, la VI Victrix e la XX ...
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Le province europee dell'Impero romano. La Britannia: Bath
Barry Cunliffe
Bath
Insediamento romano (lat. Aquae Sulis) della Gran Bretagna, sulla sponda nord del fiume Avon.
Negli anni successivi alla [...] conquista romana del 43 d.C. B. ricoprì un significativo ruolo strategico e militare per la sua vicinanza al Fosse Way, la strada lungo la linea di frontiera che, partendo dalla costa meridionale nei pressi di Exeter, attraversava la Britannia fino a ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Gli Anglosassoni: Canterbury
Keith Branigan
John Moreland
Canterbury
Città (lat. Durovernum Cantiacorum) dell’Inghilterra sud-orientale, nella contea di Kent.
La città [...] normanna venne edificata dall’arcivescovo Lanfranco tra il 1070 e il 1077.
Bibliografia
S.S. Frere, The Roman Theatre at Canterbury, in Britannia, 1 (1970), pp. 83-113.
K. Blockley, The Marlowe Car Park Excavations, in ACant, 96 (1980), pp ...
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SAINT BERTRAND DE COMMINGES (Lugdunum Convenarum)
L. Guerrini
Località della Gallia, nella regione aquitana (Alta Garonna), ai piedi dei Pirenei, non lontana da Tolosa, situata all'incrocio di importanti [...] 165 × 80) del tipo comune in Gallia e Britannia (v. augusta raurica), formato da due aree rettangolari i, Parigi 1958, pp. 327 ss.; 495 ss.; 537 ss.; L. Crema, L'architettura romana, in Enc. Classica, S. III, v. XII, Torino 1959, pp. 69; 364, ...
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DOLICHENO (Dolichenus)
C. Pietrangeli
Nome con il quale i Romani designavano il dio locale di Dolichè nella Commagene il cui culto, sviluppatosi in epoca relativamente tarda, fu importato in Occidente [...] culto di D. era diffuso specialmente in Pannonia, Dacia, Germania, Britannia e in Africa a Lambesi: particolarmente devoti a D. erano i Teshup (v.) e del semitico Hadad (v.). In età romana il tipo, che troviamo diffuso con poche varianti in tutto l ...
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Le province europee dell'Impero romano. La Britannia: Il Tesoro di Hoxne
Catherine Johns
Il tesoro di hoxne
Il tesoro, di età tardoromana e che è ora parte delle collezioni del British Museum a Londra, [...] sui gioielli e sull’argenteria della fine del IV sec. d.C. e anche sulle fasi finali dell’occupazione romana in Gran Bretagna.
Bibliografia
R. Bland - C. Johns, The Hoxne Treasure. An Illustrated Introduction, London 1993.
Iid., The Hoxne ...
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Vedi COLCHESTER dell'anno: 1959 - 1973 - 1994
COLCHESTER (v. vol. ii, pp. 740 ss.)
F. Parise Badoni
La recente pubblicazione dello Hull riguardante la città romana di C., si occupa degli sviluppi della [...] 32): essa è la più antica fondazione di questo tipo in Britannia; purtroppo ci è dato di sapere pochissimo sui suoi edifici. Fra trova inoltre l'unica fabbrica di terra sigillata individuata in Britannia, attiva nella seconda metà del II secolo. Essa ...
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CAELESTIS
S. Meschini
La C. dei Romani deriva dalla Tanit punica, venerata a Cartagine e derivata a sua volta dall'Astarte fenicia, benché alla sua formazione abbiano contribuito divinità siriache come [...] in Africa, in Italia e nella stessa Roma, nella Spagna e nella Britannia, sulle rive del Reno e nella Dacia.
Si discute se l'introduzione e il dio solare d'Emesa, appartenesse ad epoca romana o precedente.
Le raffigurazioni della dea C. possono ...
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britannico
britànnico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Brit-(t)an(n)ĭcus, gr. βρεττανικός] (pl. m. -ci). – 1. Dell’antica Britannia e dei Britanni: le invasioni, le immigrazioni b.; lingue b., nome sotto il quale si raggruppano alcune lingue...
gallicano
agg. [dal lat. Gallicanus, propr. «della Gallia», der. di Gallĭcus «gallico1»]. – Relativo alla Chiesa cattolica di Francia, soprattutto con riferimento alle sue affermazioni di indipendenza, durante il periodo dell’assolutismo monarchico,...