FALCK, Enrico
Mario Fumagalli
Unico figlio di Georges Henri e di Barbara Noblat, nacque nel dicembre (forse il 13) 1828 a Cernay, presso Mulhouse (Francia), accolto nella Chiesa riformata locale - cui [...] , nel 1846 di 400 mila tonnellate, saliva a 884 mila nel 1860: poca cosa rispetto ai 3,83 milioni della Gran Bretagna, ma pur sempre sufficiente ad assicurare il secondo posto in Europa, prima della Germania che ne produceva 521 mila tonnellate.
Il ...
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TELLINI, Enrico
Gianluca Fulvetti
Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 95 (2019)
Nacque a Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) il 26 agosto 1871 dal magistrato Angelo e da Egidia Masini. Ebbe due [...] un’azione risarcitoria preventiva rispetto al massacro di Giannina. E le esigenze della Realpolitik spinsero Francia e Gran Bretagna ad accogliere la richiesta italiana che a discutere della controversia fosse non la Società delle Nazioni – Mussolini ...
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EREDE, Michele
Giovanni Assereto
Nato a Genova il 21 ag. 1806, primogenito di Pietro e di Maria Vassallo, fu avviato agli studi classici, ma la morte del padre, negoziante di modeste fortune, lo costrinse [...] di libero-scambismo, e sosteneva che il Regno di Sardegna era assai più free-trader dell'Inghilterra ("la vostra bandiera nella Gran Bretagna è privilegiata in tutto e su tutto..., la nostra qui lo è per due o tre articoli ... Alcune delle vostre ...
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GIORDANI, Francesco
Aldo Gaudiano
Nato a Napoli il 5 luglio 1896 da Giulio, ingegnere comunale, e Maria Rossi, terzo di sette figli, compì i primi studi nella sua città natale. Dimostrò precocemente [...] , per cui a lungo in Italia la voce dei sostenitori del nucleare apparve flebile e isolata; dal dopoguerra Gran Bretagna e Stati Uniti si erano mostrati interessati soprattutto alle applicazioni belliche dell'energia atomica, e solo dopo che, nel ...
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INNOCENTI, Ferdinando
Valentina Fava
Nacque il 1° sett. 1891, da Dante e da Zelinda Chiti, a Pescia, nella Val di Nievole, dove il padre aveva iniziato una modesta attività di fabbro per trasferirsi, [...] , prevedeva il montaggio, il sotto assemblaggio su linee a terra, e la verniciatura dei pezzi provenienti dalla Gran Bretagna. In seguito fu introdotto il modello IM3, rielaborato con carrozzeria Pininfarina, che permise l'inserimento della Innocenti ...
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FERRERO, Giovanni
Giancarlo Subbrero
Nacque il 17 maggio 1905 a Farigliano, in provincia di Cuneo, da Michele e da Clara Devalle, in una famiglia di contadini. Si trasferì in giovane età ad Alba, dove [...] dalla Dulcea. Nella prima metà degli anni Sessanta erano aperte succursali per le vendite in Olanda, Gran Bretagna e Austria. A sanzionare, anche formalmente, la proiezione sui mercati esteri della Ferrero intervenne nel 1962 la trasformazione ...
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Capacità che un corpo o un sistema di corpi ha di compiere lavoro, sia come e. in atto, cioè che opera nel processo in cui si produce un lavoro ed è a esso commisurata, sia come e. potenziale, suscettibile [...] soprattutto nel settore dei trasporti (motori a scoppio e diesel). A eccezione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, i paesi industrializzati difettano però di idrocarburi, presenti, invece, nei paesi arabi (Golfo Persico e Africa settentrionale ...
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Stato dell’Asia occidentale e, in piccola parte, dell’Europa sud-orientale, il cui territorio è diviso in due regioni peninsulari: la Tracia (detta anche Turchia europea), e l’Asia Minore, o Anatolia (con [...] e nel 1935 firmò un accordo di neutralità e amicizia con l’URSS.
Il rafforzamento delle relazioni con la Gran Bretagna fu proseguito, dopo la morte di Kemāl (1938), da Inönü. Neutrale durante la Seconda guerra mondiale, solo nel febbraio 1945 ...
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SPAGNA (XXXII, p. 196; App. II, 11, p. 868)
Gaetano FERRO
Francesco CATALUCCIO
Carmelo SAMONA'
Caratteristico dell'ultimo decennio è stato un deciso sviluppo economico del paese, che ha potuto sanare [...] spagnole in cambio dell'assistenza economica e di forniture belliche alla Spagna. Dopo gli S. U. A., anche la Gran Bretagna e la Francia si orientarono verso il miglioramento dei proprî rapporti con la Spagna.
Il maggior dinamismo che l'uscita dall ...
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Mercati finanziari
Michele Bagella
(v. mercato, App. V, iii, p. 416)
I m. f. rappresentano nella concezione tradizionale i luoghi nei quali vengono scambiate le attività finanziarie. In realtà, grazie [...] e del G-7. L'impulso iniziale alla liberalizzazione e all'integrazione dei m. f. europei è partito dalla Gran Bretagna, che con l'iniziativa nota come Big Bang ha liberalizzato il mercato azionario e quello dei titoli di Stato inducendo così ...
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inglese
inglése (ant. o pop. tosc. inghilése) agg. e s. m. e f. [adattam. del fr. ant. angleis, che è dall’anglosassone anglisc; cfr. lat. Angli «Angli»]. – 1. a. Dell’Inghilterra, sia in senso stretto, cioè la parte merid. della Gran Bretagna,...
oltremanica
oltremànica (o 'óltre Mànica') locuz. avv. – Di là dal canale della Manica, con riferimento alla Gran Bretagna, se si considera come punto di partenza la Francia (o, al contrario, con riferimento alla Francia, e in partic. alla...