TEMPESTI, Giovanni Battista
Stefano Renzoni
– Nacque a Volterra il 9 agosto 1729 dal pittore Domenico, di Pisa, e da Maria Stefania Angeli, volterrana (Renzoni, 2012). Trasferitasi la famiglia a Pisa [...] Roma frequentò assiduamente la Scuola del nudo in Campidoglio, e si formò nella bottega di Placido Costanzi, pur non London 1986), indicato come realizzato dall’artista «bevendo il caffè», denuncia una perizia noncurante e sprezzata.
In quegli anni, ...
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PETRONI, Guglielmo
Giorgio Patrizi
PETRONI, Guglielmo. – Nacque a Lucca il 30 ottobre 1911 da Bruno e Giuditta Santini.
Interrotta la scuola già all’età di 13 anni per andare a lavorare nel negozio [...] del sé e mondo circostante: La casa si muove (1949) e Noi dobbiamo parlare (1955).
Il primo – apparso dapprima in Botteghe ). Ricordi dell’ambiente lucchese in G. Ardinghi, Novecento al caffè, Firenze 2000. Importanti, per molti aspetti dell’opera di ...
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MAGAZZINO (dall'arabo makhzan [plur. makhāzin] "deposito, tesoreria, dispensa")
Pietro ROMANELLI
Gaetano MINNUCCI
Anna Maria RATTI
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Tullio ASCARELLI
Antichità. - Grandi magazzini privati per le [...] critiche. Al contrario della piccola bottega e della piccola industria, questi uffici postali e telegrafici, caffè, ristoranti, cinematografi, ecc 'ultimo sistema è quello oggi più in favore.
Del fabbricato fanno parte uno o più grandi saloni interni ...
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La municipalità democratica
Giovanni Scarabello
I preliminari di Leoben
Fu con l'inizio del 1797 che lo scontro bellico tra gli eserciti francesi e quelli austriaci, in corso sul territorio della [...] , disertore, reo di aver compiuto il saccheggio di una bottega di formaggio a "spada sguainata". I reati per cui e commerciante di dolciumi e caffè, già membro del gruppo democratico, farà parte del comitato sussistenze e pubblici soccorsi). ...
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Vedi MINOICO-MICENEA, Arte dell'anno: 1963 - 1973
MINOICO-MICENEA, Arte
L. Banti
G. Pugliese Carratelli
D. Levi
I. Cronologia. - II. Arte Minoica: A) Architettura: a) tecnica; b); città; c) palazzi; [...] accanto a questa decorazione più semplice, la bottega di Festo produsse per la prima fase del primo palazzo e per la grotta sacra altissimo collo cilindrico slargato sul labbro, d'impasto bruno-caffè lucidato, e due altri vasi invece decorati con ...
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La musica*
Giovanni Morelli
Credo che sul far dell'avvio di un resoconto sulla musica e sulla vita musicale vissuta a Venezia in quell'ultimo lungo scorcio di storia secolare, che si fa partire dal [...] Marco, non à poi male alla gamba per portarsi quotidianamente al Caffè di San Fantino e al teatro della Fenice, ne per andare , v. Marcello Conati, La bottega della musica. Verdi e la Fenice, Milano 1983, passim.
4. Il ruggito del leone, pp. 41-42, ...
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Gli ultimi quarant’anni
Luca Pes
Il territorio e le parole
Chi studia Venezia nella seconda metà del Novecento si trova davanti a un problema inedito: quello della sua definizione e descrizione. Infatti, [...] tra il 1957 e il 1960, circa 5.000 l’anno), l’apice del saldo negativo esterno si è avuto nel 1962. Mentre il saldo migratorio interno è pedonale aperto su cui si affacciano negozi, botteghe artigiane e un caffè-ritrovo(117). Una decina di anni dopo ...
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I sestieri popolari
Alessandro Casellato
Il caso è di quelli che si dicono da manuale: un gruppo dirigente, coeso e influente, mette mano a una città e prova a ridarle forma secondo un progetto che, [...] violenze, sopraffazioni. La Camera del Lavoro è vicina ed inoltre i due caffè situati nel campo e , che erano famiglie di macellai, che lavoravano in macelleria e che hanno la bottega di macellai. E allora eravamo tutte cognate, e una volta o due l’ ...
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Da Manin a Manin: istituzioni e ceti dirigenti dal ’97 al ’48
Michele Gottardi
Introduzione
La disputa lacerante sorta all’indomani del ’97 per ricercare e attribuire le responsabilità politiche della [...] sui giornali e sugli spettacoli, costante presenza di spie nei caffè e nei salotti. Tutto ciò favorì, anche al di di Vincenzo Dandolo che, già al cadere del XVIII secolo — dalla sua bottega di speziale situata proprio accanto alla futura sede ...
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La regionalità nella lessicografia italiana
Carla Marello
Salvatore Claudio Sgroi
Cenni storici
Dall’Ottocento in poi il dizionario monolingue della lingua nazionale in Europa ha rivestito, almeno [...] affacciò, poi scese e li fece entrare in bottega, dove pesò la ghisa e gli diede 2700 padre: – Neh che una goccia di fernet nel caffè ti farebbe piacere? – Mio padre era solo da la regione del rusco, del boulot, del job, insomma del lavoro quotidiano ...
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caffe
caffè s. m. [dal turco kahve, che è dall’arabo qahwa «vino; bevanda eccitante»]. – 1. Nome di alcune specie di piante del genere Coffea, dai cui semi, torrefatti e macinati in polvere, si ricava per infuso la nota bevanda. La specie...
bottega
bottéga s. f. [lat. apothēca, dal gr. ἀποϑήκη «ripostiglio, magazzino»]. – 1. a. In origine, luogo destinato a riporvi oggetti di ogni sorta; quindi locale, generalmente a pianterreno sulla pubblica via, dove vengono esposte e vendute...