CORNICE
G. Matthiae
W. Ehlich
Architettura. - È la parte terminale di ogni costruzione; costituita da una serie di modanature progressivamente aggettanti assolve il compito di difendere le strutture [...] , furono collocate anche su mensole delle pareti, su candelabri, su supporti di bronzo, oppure su colonne, quali offerte votive nei boschi sacri, o addirittura portati sopra un'asta come insegna di campo. In Plinio (Nat. hist., xxxv, 6) e in Vitruvio ...
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TRENTO
G. Valenzano
(lat. Tridentum)
Città dell'Italia settentrionale, capoluogo del Trentino (v.), nella valle dell'Adige.Gli Acta Vigilii (sec. 5°-6°) riportano che il vescovo di Trento dedicò entro [...] 'evoluzione della struttura urbana di Trento fino al secolo XVI, ivi, s. II, 58, 1979, pp. 221-228; R. Boschi, G. Ciurletti, Il ritrovamento della ecclesia intra civitatem a Trento, "Atti del 6° Congresso internazionale di studi sull'Alto Medioevo ...
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MARCHETTI, Antonio
Micaela Mander
Nacque a Brescia, nella parrocchia di S. Giovanni, il 12 giugno 1724, figlio terzogenito di Giovan Battista e di Angela Molinari.
Il padre Giovan Battista, architetto, [...] . 160-173, 307-314, 323-334, 375-379; S. Guerrini, Chiese bresciane dei secoli XVII e XVIII, Brescia 1981, pp. 52, 54; R. Boschi, La chiesa parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo in Leno, Brescia 1985, pp. 34-67; C. Perogalli - M.G. Sandri - V. Zanella ...
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FICHERELLI (Ficarelli), Felice (detto il Riposo)
Giovanni Leoncini
Nacque a San Gimignano (Siena) il 30 ag. 1603 (Balzano, 1988, p. 739), forse da un certo Ottaviano (Baldinucci [1681-1728], 1846, p. [...] Kartäuserleben, III, Salzburg 1985, p. 166; R. Spinelli, Vicende secentesche della "Visione di San Bernardo" del Perugino: una pala del Boschi e la copia del F., in Paragone, XXXVI (1985), 425, pp. 76-85; M. Gregori, in Il Seicento fiorentino. Arte ...
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VERCELLI (A. T., 20-21)
Piero LANDINI
Anna Maria BRIZIO
Piero BAROCELLI
Armando TALLONE
Salvatore ROSATI
Città del Piemonte, e capoluogo dell'omonima provincia, situata a 130 m. s. m.; sorge in piena [...] ben 1040 kmq. Seguono i prati e i pascoli (221, 1%) con assoluta prevalenza della regione di montagna, i boschi (16,3%), inclusi i castagneti da frutto, interamente compresi nella zona alpina e collinare: su quest'ultima si diffondono principalmente ...
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LUCCA (XXI, p. 556)
Augusto Mancini
Il censimento del 21 aprile 1936 dà al comune 81.738 ab., e 82.300 ab. residenti, dei quali nella città e immediato suburbio 36.819, nella campagna 45.481.
Dal 1931 [...] di Barga con 1916 operai e 1428 operaie; stabilimenti Varraud e C. in Bagni di Lucca (Fornoli) per il taglio di boschi e l'estrazione di acido tannico, con oltre 250 operai; la Società generale marmi e pietre d'Italia, a Viareggio, Pietrasanta ...
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L'architettura pubblica e del potere del mondo greco, etrusco-italico e romano
Giorgio Rocco
Basileia e palazzi
Molto spesso all'architettura viene demandata una funzione rappresentativa i cui risvolti [...] del terrazzamento del tempio del Divo Claudio sul Celio. L'intera superficie fu organizzata con giardini attrezzati, parchi, boschi arricchiti da fontane, padiglioni e tempietti, noti dalle fonti; a questi si affiancavano una serie di grandi ...
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Vedi URBANISTICA dell'anno: 1966 - 1997
URBANISTICA
A. Boethius
Dopo le importanti realizzazioni di centri abitati in Siria (Gerico), Asia Minore e Macedonia, un maturo materiale urbanistico comincia [...] Vasiliki, Mallia, Palekastro e Gurnià. Ci sono sacelli, ma di solito per i riti religiosi si ricorreva a santuarî nei palazzi, a boschi e recinti con altari, a grotte, a vette montane. Gli elementi in fayence da Cnosso (v. vol. ii, fig. 555) mostrano ...
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ALTARE
D. Mustilli
Civiltà preistoriche. - Nello strato neolitico della grotta detta del Tamaccio, nelle Alpi Apuane, è stato rinvenuto un blocco squadrato con due cavità nella parte superiore, che [...] luoghi destinati al culto pubblico o privato ed ancora più frequenti erano quelli situati all'aperto, sulla cima delle montagne, nei boschi sacri, presso le sorgenti dei fiumi. Anzi, è da ritenere che questi a. precedano la costruzione dei templi più ...
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MENADI (Μαινάδες da μαίνεσϑαι, esser furente)
E. Simon
Donne invasate al seguito (thìasos) di Dioniso, chiamate per lo più Βάκχαι (lat. Bacchae), nella letteratura antica, mentre sui vasi classici dipinti [...] (Plut., Quaest. Gr., 38). Come Dioniso, le m. sono anche cacciatrici. Le prede della loro caccia sono gli animali dei boschi e dei greggi: caprioli, cervi, lepri, capre e montoni. Le m. come gli animali feroci, cacciano, sbranano e divorano questi ...
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