Comunismo
Massimo L. Salvadori
Significato del termine
Il termine comunismo ha un duplice significato: per un verso designa un progetto di riorganizzazione radicale della società, fondato sull'abolizione [...] fine di guidare al successo una rivoluzione mondiale giudicata ormai matura.
Nel periodo tra il 1918 e il 1921 il bolscevismo russo registrò una vittoria decisiva per un verso e una catastrofica disfatta per l'altro. Contro ogni previsione, il potere ...
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Sebastiano Nerozzi
Complesso di dottrine politiche e sociali che, rifiutando la proprietà privata, propugnano un sistema sociale fondato sulla proprietà collettiva dei beni e dei mezzi di produzione. Per estensione, movimenti e regimi che hanno fatto propria tale dottrina.
Cenni storici
Idee favorevoli ... ...
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Dottrina che, sulla base delle teorie di Marx ed Engels, propugna un sistema sociale nel quale la proprietà privata dei mezzi di produzione sia sostituita dalla loro socializzazione, la gestione e distribuzione dei beni sia esercitata collettivamente dall'intera società, e l’economia sia organizzata ... ...
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Dottrina che, sulla base delle formulazioni teoriche di K. Marx e F. Engels, propugna un sistema sociale nel quale sia i mezzi di produzione sia i mezzi di consumo sono sottratti alla proprietà privata e trasformati in proprietà comune, e la gestione e distribuzione di essi viene esercitata collettivamente ... ...
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Dottrina che propugna un sistema sociale nel quale sia i mezzi di produzione sia i mezzi di consumo siano sottratti alla proprietà privata e trasformati in proprietà comune, e la gestione e distribuzione di essi venga esercitata collettivamente dall’intera società nell’interesse e con la piena partecipazione ... ...
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All'inizio degli anni Novanta del 20° sec. la disintegrazione dell'Unione Sovietica e il collasso dei regimi satelliti nell'Europa orientale si imposero nell'opinione comune come la fine del comunismo. Negli Stati Uniti F. Fukuyama, considerato uno dei più autorevoli studiosi di politica contemporanea ... ...
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Massimo L. Salvadori
La costruzione di una società di eguali
Il comunismo è la dottrina che teorizza la necessità di porre fine alla proprietà privata dei mezzi di produzione e di introdurre la proprietà collettiva, al fine di costituire una società di eguali, liberata dai conflitti politici e sociali ... ...
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COMUNISMO
Adam B. Ulam
Bronisùaw Geremek
Comunismo di Adam B. Ulam
sommario: 1. La crisi del comunismo internazionale. 2. Dalla perestrojka al crollo dei sistemi comunisti. □ Bibliografia.
1. La crisi del comunismo internazionale
Nel 1980 nessun analista politico sarebbe stato abbastanza audace ... ...
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(XI, p. 29; App. II, I, p. 667; IV, I, p. 507)
Dopo la conferenza di Berlino di 29 partiti comunisti europei del giugno 1976 divennero sempre più evidenti le difficoltà che incontrava a farsi strada la proposta, pur reiteratamente avanzata per iniziativa sovietica, di organizzare, dopo quella di Mosca ... ...
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Massimo L. Salvadori
sommario: 1. Crisi dell'internazionalismo e ‛multipolarismo' comunista. 2. Il mondo sovietico da Breznev a Gorbačëv. 3. L'eurocomunismo. 4. La ‛demaoizzazione' in Cina e il pragmatismo di Teng Hsiao-ping. 5. Il comunismo dei paesi arretrati. □ Bibliografia.
1. Crisi dell'internazionalismo ... ...
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Movimento comunista internazionale. - Lo scioglimento dell'Ufficio d'informazione (noto in Occidente sotto il nome di Cominform), nell'aprile 1956, fu giustificato con la situazione mondiale maturata negli ultimi anni e con la necessità di una diversa strategia: ma le innovazioni del XX congresso (coesistenza, ... ...
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Adam B. Ulam
di Adam B. Ulam
Comunismo
sommario: 1. Introduzione. 2. Il marxismo e il suo rapporto con il comunismo. 3. La rinascita del comunismo. Lo stadio prenatale (1902-1917). 4. La Rivoluzione bolscevica e la fondazione della Terza Internazionale. 5. Il comunismo all'opera. Lo stadio iniziale. ... ...
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Il comunismo si ripresenta col suo nome proprio e classico nel 1917, quando N. Lenin, nelle sue Tesi dî aprile, richiede di chiamare "comunista" il partito bolscevico (cioè improntato nella teoria e nella prassi ai principî della frazione bolscevica, o di maggioranza del partito socialdemocratico russo, ... ...
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Per comunismo s'intende un sistema sociale caratterizzato dalla comunione di beni fra gli associati: concetto affine a quelli di socialismo e collettivismo, in quanto esprimano esistenza o esigenza della proprietà e gestione sociale o collettiva dei mezzi di produzione; ma al tempo stesso distinto da ... ...
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Classe, coscienza di
Iring Fetscher
Introduzione
Il concetto di coscienza di classe è stato sviluppato da Marx e dal marxismo, ma si è in seguito diffuso più ampiamente e viene oggi usato - in un senso [...] a quello di Marx - anche da parte di altri autori. Bertrand Russell, ad esempio, in Teoria e prassi del bolscevismo (1920) parla di una 'coscienza di classe' dei dirigenti del Partito Comunista Sovietico. Noi ci proponiamo, invece, di mettere ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Rodolfo Mondolfo
Fabio Frosini
Vissuto a contatto con alcuni tra i più violenti conflitti politici del 20° sec., l’Italia tra il 1910 e il 1930 e l’Argentina degli anni Quaranta-Settanta, Rodolfo Mondolfo [...] aveva nulla in comune sul piano teorico: cfr. Marramao 1971, pp. 217-18), ma nel modo in cui, in presenza di bolscevismo e fascismo, egli viene rivedendo parti non secondarie della propria concezione della storia. Non che ciò implichi una rinuncia al ...
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Religione politica
Emilio Gentile
La locuzione religione politica, insieme a espressioni affini quali religione civile, religione laica, religione secolare, spesso usate come sinonimi, è stato adoperato [...] caratteri di una r. p., e come tale fu definito dai suoi avversari fin dagli anni Venti. Negli stessi anni, anche il bolscevismo, benché ateo e antireligioso, parve agli occhi degli osservatori stranieri una nuova religione. L'analisi comparativa del ...
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Ideologia
Luciano Pellicani
di Luciano Pellicani
Ideologia
sommario: 1. Il secolo delle ideologie. 2. Dalle guerre ideologiche alle guerre di religione. 3. Ideologie e movimenti no global. 4. L'ideologia [...] a vivere in un'epoca senza Dio e senza profeti". Ma è accaduto esattamente il contrario: con l'Ottobre bolscevico è riapparsa la figura del profeta armato, annunciante una rivoluzione di significato epocale e tale da introdurre nella storia una ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Piero Gobetti
Angelo d’Orsi
Nella «prodigiosa giovinezza» di Piero Gobetti (Bobbio 1986, p. 9), il pensiero trova un posto peculiare nella fusione totale con l’azione. Pur non originale, né sistematico, [...] recita un ritornello popolare del tempo, a «fare come la Russia», guarda Piero. Perciò, gli preme di più studiare ora il bolscevismo, «minutamente» (L’editore ideale, cit., p. 53). L’interesse per Vladimir I. Lenin e i suoi compagni si spiega con la ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Antonio Gramsci
Giuseppe Vacca
Antonio Gramsci «fu un teorico della politica, ma soprattutto fu un politico pratico, cioè un combattente» (come affermò Palmiro Togliatti al Convegno di studi gramsciani [...] suo territorio e guidato dal principio della pura forza nelle relazioni internazionali) comune tanto al pensiero liberale quanto al bolscevismo. Lo Stato, secondo Gramsci, si fonda su un «equilibrio di compromesso» fra i gruppi sociali, risulta dall ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Gaetano Mosca
Pierpaolo Portinaro
Gaetano Mosca, professore di diritto pubblico e studioso di scienza politica, è il caposcuola di quella che da lui è stata denominata dottrina della classe politica [...] accresciuta di un secondo volume in cui, a fronte delle nuove incognite politiche rappresentate dal sindacalismo, dal bolscevismo e dall’autoritarismo burocratico, l’originaria critica al parlamentarismo si attenua.
Gli esordi della sua attività ...
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socialismo
Massimo L. Salvadori
In lotta contro le disuguaglianze sociali
Il socialismo è una teoria politica finalizzata alla costruzione di una forma di società fondata sulla solidarietà tra gli uomini [...] , in grado di mobilitare le masse operaie e i contadini poveri trasmettendo loro dall’alto la coscienza socialista. I bolscevichi si costituirono in un partito di fatto autonomo nel 1912. Dopo l’insuccesso della rivoluzione del 1905, in Russia ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Benedetto Croce
Claudio Cesa
Nella storia culturale italiana del Novecento, Benedetto Croce non ha nessuno che gli stia accanto, perché nessuno, e per un così lungo periodo, ha coltivato contemporaneamente [...] lo scadimento della cultura tedesca; e anche peggio andavano le cose negli altri Paesi europei: l’affermarsi del bolscevismo in Russia, l’arroganza della Francia, il sempre maggior diffondersi del materialismo industrialistico. Comunque, fino al 1933 ...
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bolscevico
bolscevìco (meno corretto bolscèvico) agg. e s. m. (f. -a) [dal russo bol′ševik «maggioritario» tratto da bol′šenstvo «maggioranza»] (pl. -evìchi, meno corretto -èvichi o -èvici). – 1. Appartenente alla frazione di maggioranza del...