Musicista (Ravenna 1822 - Genova 1873). Studiò nella propria città e poi a Bologna. Più che come compositore (lavori vocali-strumentali da concerto e da camera) è ricordato come uno dei più famosi direttori [...] . Esordì a Messina nel 1844. Fu chiamato nel 1847 al teatro di corte di Copenaghen; passò poi a Costantinopoli, Venezia, Bologna, Genova. Per primo presentò in Italia opere di R. Wagner (a Bologna, nel 1871 il Lohengrin e nel 1872 il Tannhäuser). ...
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Cantante (baritono e "basso cantante") nato a Bologna il 18 marzo 1798, morto a Imola il 18 novembre 1865. Fu da giovane impiegato nelle gabelle, filodrammatico, anche cantante in funzioni sacre e sonatore [...] e di liuto. Il Rossini e i maestri Sampieri e C. Tadolini lo esortarono a studiare il canto nell'Accademia filarmonica di Bologna, e nell'autunno del 1827 il B. si produsse al Teatro Grande di Trieste nell'Almanzor di Granata del Tadolini e quindi ...
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Compositore (Fresnillo 1886 - Città di Messico 1948). Studiò a Berlino, a Bologna, a Parigi. Scrisse musiche sinfoniche e da camera, canzoni e un Concierto del Sur (1940) per chitarra e orchestra, frequentemente [...] eseguito da A. Segovia ...
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Direttore d'orchestra (Perugia 1886 - Roma 1964). Studiò al conservatorio di Bologna ed esordì nel 1906. Ha concertato e diretto opere nei principali teatri italiani e stranieri, svolgendo prevalentemente [...] la sua attività al teatro Costanzi, poi Teatro dell'Opera, di Roma, di cui fu direttore artistico (1944-47) ...
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Baritono (Casalecchio di Reno 1875 - Roma 1955). Esordì al Comunale di Bologna nel 1899 e fece il suo debutto alla Scala nel 1904-05. Svolse un'intensa e fortunata attività teatrale, affermandosi come [...] uno dei maggiori interpreti della scuola vocale italiana, particolarmente versato nel repertorio del primo Ottocento. Dal 1937 si dedicò all'insegnamento, continuando tuttavia a esibirsi sporadicamente ...
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Bosso, Ezio. – Pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano (Torino 1971 - Bologna 2020). Tra i musicisti e compositori più influenti della sua generazione, soprattutto per l'accurata ricerca [...] sul concetto di musica empatica, ha iniziato a suonare a soli quattro anni, formandosi sotto la guida di L. Streicher. Sia come solista che come direttore o in formazioni da camera si è esibito nelle ...
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Musicista (Luzzara 1616 - Mantova 1678). Maestro di cappella a Mantova (S. Andrea) circa il 1641, a Ferrara (1648-51), a Bergamo (1653-56), a S. Petronio di Bologna (1657-71), alla corte di Mantova (1672-77). [...] Pubblicò (in stamperia propria) 66 opere tra musiche vocali (importante nelle sacre l'uso dello stile monodico) e strumentali, nelle quali ultime rivela qualche influenza frescobaldiana. Il suo stile prelude ...
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CHERICI (Chierici, Clerici), Sebastiano
Michelangelo Pascale
Nacque a Pistoia nel 1647. La sua formazione musicale avvenne a Bologna, come allievo di G. P. Colonna, e questo fatto indusse il Fétis a [...] musicali, P.Lodi, Città di Modena. Biblioteca Estense, s. l. 1923, pp. 209 s.; G. Gaspari, Catal. della Bibl. musicale G. B. Martini, I, Bologna 1890, p. 149; II, ibid. 1892, pp. 200, 360, 399 s.; III, ibid. 1893, p. 221; V, ibid. 1943, a cura di A ...
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MANARA, Giovanni Antonio
Elisabetta Pasquini
Nacque a Venezia, presumibilmente nel 1627. Tra le poche fonti che oggi ci consentono di ricostruire la biografia e la carriera artistica del M. figurano [...] ne' funerali celebrati per la morte del rev. p. Guglielmo Fochi maestro di s. teologia, et inquisitore generale di Bologna, Bologna 1660, pp. b1, b4; L. Allacci, Drammaturgia, Venezia 1755, col. 70; G.B. Martini, Serie cronologica de' principi dell ...
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Musicista (n. Firenze, o Roma, 1681 - m. forse Firenze 1740), fu a Bologna (1710) presso il principe di Caserta M. A. Caetani, poi (1735) alla corte di Firenze; autore di molta musica strumentale, per [...] archi a solo o d'insieme, per violino e violone o cembalo, per violino solo e basso continuo e per violoncello. Compose anche opere teatrali, cantate e oratorî ...
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studentato diffuso loc. s.le m. Insieme di locali, destinati ad alloggiare studenti, che sono collocati in vari luoghi non periferici o degradati della città e sono stati ricavati da case sfitte di proprietà pubblica. ◆ [tit.] "Realizzazione...