oimè (ohmè; omè)
Aldo Duro
Come esclamazione di dolore, di sconforto, di disappunto, di paura, ricorre con dieci soli esempi, dei quali cinque nella Commedia e gli altri cinque divisi tra le Rime e il [...] l'una e l'altra qualitade, parlando di quelli che si formano un'opinione dell'altrui fama soltanto per udita; e IV XII 4, traducendo Boezio (Cons. phil. II m.v 27 ss.): Ohmè! chi fu quel primo che li pesi de l'oro coperto e le pietre che si voleano ...
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Bradwardine
Bradwardine Thomas (Chichester o Hartfield 1290 ca - Lambeth, Londra, 1349) matematico, filosofo e teologo inglese. Fu l’iniziatore, al Merton College di Oxford, di quel tipo di studi logico-matematici [...] di carattere più strettamente matematico (De arithmetica practica, De geometria speculativa, De quadratura circuli) mostrano l’influenza di Boezio, Aristotele, Euclide e Campano; tra gli argomenti trattati, l’angolo di contatto e i poligoni stellati. ...
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La grandiosa opera filosofica e scientifica di Aristotele segna il punto a cui fa capo il movimento scientifico e speculativo di oltre due secoli della cultura greca, e donde muove tutto un ampio e vario [...] Quadrivio, preparavano allo studio della teologia. Si chiamerà più tardi logica vetus il complesso delle traduzioni di Vittorino e di Boezio, cui serviva di avviamento l'Isagoge di Porfirio. Per ben sei secoli non si conobbe altro di A.; ma quello ...
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Latinista francese, nato a Orléans il 16 marzo 1912, morto a Parigi il 25 luglio 1980. Dopo aver studiato presso l'Ecole des Chartes, divenne professore alla Sorbona e alla iv sezione dell'Ecole Pratique [...] C. si orientarono su due personaggi che al tempo stesso chiudono la latinità e aprono la scena culturale del Medioevo cristiano, Boezio e Cassiodoro, cui C. dedicò vari articoli (Boèce et l'école d'Alexandrie, Le site du monastère de Cassiodore) e un ...
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QUARTA
Giulio Cesare Paribeni
. Musica. - Questo termine musicale ha due significati: quarta del tono equivale a quarto grado della scala; nella accezione più comune invece è il nome di un intervallo. [...] era considerata intervallo di perfetta consonanza. La derivazione culturale della teoria medievale da quella greca, soprattutto attraverso Boezio, fece sì che nei più remoti tentativi di polifonie (organum di Ubaldo) gli andamenti a quarte parallele ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
A fronte dell’unità determinata dall’adesione al cristianesimo, la filosofia etica [...] il potere di deliberare e di compiere un certo atto.
F. Corvino, Bonaventura da Bagnoregio francescano e pensatore, Bari, Dedalo, 1980
Boezio di Dacia
La felicità deriva dalla sapienza Sul sommo bene
La felicità è l’attività più nobile e migliore e ...
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stoicismo
Gérard Verbeke
Accanto alle informazioni esplicite sui filosofi e la dottrina dello s., in D. ci sono anche temi stoici che sono sviluppati senza che l'autore sia cosciente della loro vera [...] segnalare la dottrina di D. sulle ricchezze (Cv IV XII 7-8), ove egli non s'ispira unicamente a Seneca, ma anche a Boezio (II m. V 27 ss.; III III). Inoltre, D. ha trovato dottrine stoiche nella Farsaglia di Lucano: il ritratto di Catone (II 380 ...
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rilucere (relucere; pass. rem. relusse)
Antonietta Bufano
Il verbo si registra sia nel senso proprio che in quello figurato, e ripete alcuni dei significati di ‛ lucere ' (v.). Dell'uso proprio si ha [...] la grazia di Dio riluce ne la fronte sua " (Buti; analogamente altri, anche fra i moderni).
In un passo del Convivio, esplicita traduzione da Boezio (Cons. phil. II m. II 4; cfr. Cv IV XII 7), r. è detto delle stelle; e così nel commento ai vv. 104 ...
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Beda, detto il Venerabile
Giorgio Brugnoli
Monaco benedettino sassone (Wearmouth-Yarrow, Northumberland, 672/673 - ivi 735). Con Isidoro di Siviglia è il più importante erudito del Medioevo. Le sue [...] (Tommaso d'Aquino, Alberto Magno, Graziano, Pietro Lombardo, Salomone, Dionigi l'Areopagita, l'avvocato dei tempi cristiani, Boezio, Isidoro, Riccardo di San Vittore, Sigieri di Brabante) B. occupa il decimo posto fra Isidoro e Riccardo, citato ...
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Segno o simbolo scritto, che rappresenta lo zero o una delle nove unità nel sistema di notazione numerica decimale; il vocabolo si applica anche al numero rappresentato da una o più cifre. Spesso quei [...] al-ghubār "lettere della polvere (sparsa sulla tavoletta da calcolo)", sono l'origine delle forme europee; c) che la Geometria attribuita a Boezio (morto nel 524 o 525 d. C.) ora è ritenuta opera del sec. XI (P. Tannery, J. L. Heiberg, N. Bubnov); è ...
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retòrica (ant. o raro rettòrica) s. f. [dal lat. rhetorica (ars), gr. ῥητορική (τέχνη)]. – 1. a. L’arte del parlare e dello scrivere in modo ornato ed efficace; sorta nella Grecia antica con i sofisti, con finalità prevalentemente pragmatiche,...
adastare
(o adastiare) v. tr. [dal provenz. adastar, cfr. fr. ant. haster (mod. hâter), con gli stessi sign., der. di haste «fretta», dal franco haifst «violenza»], ant. – Affrettare, e anche stimolare, incitare, incalzare: la vita non me...