Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Marginalismo
Domenico da Empoli
Definizione e storia
Il marginalismo ha avuto inizio nei primi anni Settanta del 19° sec. quasi contemporaneamente in tre diversi Paesi, per un fenomeno di ‘scoperta [...] opere presentassero caratteristiche molto diverse, date le differenze culturali dei tre studiosi (W. Jaffé, Menger, Jevons De Marco mette in evidenza da un lato la particolare natura dei beni pubblici che dà luogo a «indivisibilità» (e quindi a quello ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Mercatura
Giacomo Todeschini
La trasformazione di una parola
Mercatura, con il variabile significato di ‘commercio’, ‘merce trafficata’, ‘professione mercantile’, è termine già proprio del diritto romano, [...] beni economici sacri e mercatura legittima e utile dei beni economici profani. I mercatores attenti alla distinzione fra beni generazioni, vennero svolgendosi sullo sfondo economico e culturale determinato da un approccio alla ricchezza di origine ...
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CARLI, Filippo
Silvio Lanaro
Nacque a Comacchio (Ferrara), l'8 marzo 1876, da Lorenzo e da Aventina Gentili. Laureatosi in giurisprudenza, fu nominato giovanissimo segretario della Camera di commercio [...] tradizione e promuovendo un'evasione specifica della domanda di beni di consumo "consolidata attraverso la razza" (p. 14 una nozione del "gruppo" come prius economico e culturale - esplicitando l'influsso dei durkheimiani francesi, da Marcel ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Dinamica economica
Roberto Scazzieri
Secondo una definizione classica, un sistema economico dinamico comprende relazioni il cui andamento nel tempo è determinato da equazioni le cui rispettive incognite [...] all’attenzione per le condizioni tecnologiche, istituzionali e culturali di crescita della ricchezza un forte interesse per le consumo in presenza di un deficit nella produzione di quegli stessi beni (F. Ferrara, Delle crisi economiche, 1864; G. del ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Virtù civili
Luigino Bruni
Che cos’è la virtù?
Il tema della virtù occupa un posto centrale nella storia del pensiero occidentale, almeno a partire da Socrate, sebbene esso sia presente, in modi e linguaggi [...] è più utile all’uomo. Non può egli sperare da altri quei beni, che soltanto da’ suoi simili può ottenere. Infatti tutto ciò, che e di economia civile, che è nel suo DNA storico, culturale e spirituale, nel suo ethos.
Opere
Montesquieu, De l’esprit ...
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Maturità economica
Charles P. Kindleberger
Introduzione
L'espressione 'maturità economica' non è del tutto univoca: essa può indicare una fase di intenso sviluppo economico successiva a un periodo di [...] le società sviluppano rigidità, abitudini sedimentate, ritardi culturali, che impediscono loro di adattarsi a nuove crescita demografica del XVIII secolo ha determinato l'esportazione di beni dall'Inghilterra e di soldati dalla Francia. Per alcuni ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Giustizia
Roberto Artoni
Il pensiero economico italiano ha dato notevoli contributi all’elaborazione del concetto di giustizia soprattutto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Mentre in epoche [...] delle sfere di giustizia relative a particolari beni in alternativa alla ricerca di principi onnicomprensivi, , sia pure con terminologie differenti e con riferimenti culturali diversamente caratterizzati, ovviamente non solo nel nostro Paese ...
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BUONVISI, Alessandro
Michele Luzzati
Nacque da Ludovico e da Caterina Diodati nel luglio 1533 (venne battezzato col nome del nonno materno il 1º agosto nella chiesa di S. Frediano) e morì a Lucca il [...] più che altro un documento delle non infrequenti velleità culturali di molti dei mercanti Buonvisi agli inizi della loro e con il fratello Girolamo tutta una serie di acquisti di beni fondiari, particolarmente nella zona di Forci, dove era la villa ...
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CARPANI, Francesco Maria
Carlo Capra
Nacque a Milano dal marchese Bartolomeo intorno al 1705. Il suo casato, benché di antica origine (figura gia in una matricola dei nobili milanesi compilata nel 1277 [...] con la Regia Camera per poter conservare il titolo e i beni feudali di Cassano Albese (nella pieve d'Incino) o forse per un più ampio quadro di riferimenti storici e di interessi culturali (notevoli tra gli altri quelli dei fisiocratici e del ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Stato nazionale
Vera Negri Zamagni
Stato e nazione non sono concetti coestensivi, il primo facendo riferimento a uno spazio di legislazione e di politica comuni senza nulla implicare riguardo alle caratteristiche [...] nazionale aggiunge al concetto di Stato sovrano un significato culturale, linguistico, di storia e tradizioni condivise, talora della ricchezza si uniscono quelle della migliore distribuzione di beni e di occupazione fra gli uomini, come altresì degli ...
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culturale
agg. [der. di cultura]. – Di cultura, della cultura, che riguarda la cultura: la formazione c. di un individuo, lo sviluppo c. di un popolo; avere una buona preparazione c.; attività, manifestazioni, iniziative c.; un’associazione...
bene2
bène2 s. m. [dall’avv. bene1]. – 1. a. Ciò che è buono in sé, cioè perfetto nella compiutezza del suo essere o nel suo valore morale, e quindi oggetto di desiderio, causa e fine dell’azione umana: tendere, aspirare al b.; il sommo b.,...