Città del Bangladesh (2.199.590 ab. nel 2001; 4.475.000 ab. nel 2007 considerando l’intera agglomerazione urbana), sul fiume Karnaphuli (che sfocia 15 km a S), presso la costa orientale del Golfo del Bengala; [...] 14° sec. dai musulmani, nel secolo successivo passò agli Arakanesi, che la tennero finché nel 1666 fu incorporata al Bengala dal nababbo Shaista Khan; nel 1760 divenne possesso della Compagnia inglese delle Indie Orientali e nel 1864 gli Inglesi la ...
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Agitatore politico bengalese (Calcutta 1848 - ivi 1925); fondatore dell'Associazione indiana di Calcutta (1876), nel 1883 partecipò alla fondazione dell'Indian National Congress. Nel 1905 si oppose alla [...] divisione del Bengala proposta da lord Curzon e appoggiò il boicottaggio delle merci estere. Fu ministro per l'amministrazione locale e la sanità del Bengala. Pubblicò la sua autobiografia: A Nation in making (1925). ...
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Popolazioni, caratterizzate da bassa statura (meno di 150 cm), tra loro notevolmente diverse per cultura e organizzazione sociale, diffuse nell’Asia insulare (Andamanesi del Golfo del Bengala, Semang della [...] Penisola di Malacca, Aeta delle Filippine), nella Nuova Guinea (Tapiro) e, soprattutto, nell’Africa equatoriale (BaMbuti, Baka, Batwa). La statura ridotta (pigmeismo) è una caratteristica normale, ereditaria; ...
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SANTAL
Renato Biasutti
Uno dei nuclei più numerosi delle genti Munda dell'India, 2.100.000 individui secondo l'ultimo censimento, distribuiti nelle province di Bihar e Orissa e nel Bengala. Un quarto [...] , ecc.); il poeta Rabindranath Tagore la fa coltivare nella scuola da lui fondata a Santiniketan presso Bholpur (Bengala).
Bibl.: E. von Eickstedt, Ergologische Beobachtungen bei Mundariern und Altdrawiden, in Ethnol. Anzeiger, II, vi, Stoccarda 1931 ...
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SIRĀJ-ud-DAULA (trascrizione inglese del laqab o titolo onorifico arabo Sirāǵ ad-dawlah "lampada della dinastia")
Francesco Gabrieli
Nome con cui è noto il nawwāb o principe indigeno del Bengala, succeduto [...] , la cui penetrazione, sotto la guida prudente e ardita di R. Clive, si andava estendendo da Calcutta verso l'interno del Bengala. Giunse anche a occupare un momento Calcutta, ma ne fu ricacciato. Il suo esercito si scontrò il 23 giugno 1753 con le ...
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J Movimento religioso teistico dell'India moderna iniziato da Rām Mohan Ray (1772-1833) e affermatosi soprattutto nel Bengala: la data ufficiale della sua costituzione può fissarsi nel 1828, in Calcutta. [...] Dapprima fu una piccola società che teneva una volta per settimana le sue sedute, in cui si predicava una religiosità teistica universale: il fondatore respingeva la credenza panindiana nella trasmigrazione ...
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L'archeologia del Subcontinente indiano. Orissa
Martin Brandtner
Giovanni Verardi
Orissa
di Martin Brandtner
Situato sulla costa orientale dell'India, l'Orissa, la cui superficie è di 155.707 km2, [...] di Jharkland, a ovest con quella di Chhattisgarh, a sud con l'Andhra Pradesh e a sud-est con il Golfo del Bengala. A grandi linee, il territorio è suddivisibile in tre zone: le pianure costiere, caratterizzate dai delta dei grandi fiumi a est, gli ...
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RAY, Satyajit
Francesco Bolzoni
Regista cinematografico indiano, nato a Calcutta il 2 maggio 1921, morto ivi il 23 aprile 1992. Appartenente a una famiglia di intellettuali del Bengala, il giovane R. [...] si formerà all'insegnamento di R. Tagore, amico del nonno, e, divenuto cineasta, prenderà spesso spunto da racconti dello scrittore, esaltandone inoltre la funzione storica in un film biografico del 1961. ...
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Gajapati
Dinastia indiana affermatasi nel Kalinga (od. Orissa), dove succedettero ai Ganga orientali (1112-1435). Sotto Kapilendra Deva (1435-1467), fondatore del regno, i G. controllarono un vasto territorio [...] . 16° segnò il declino dei G., dovuto al lungo confronto con l’impero di Vijayanagara e il sultanato di Golconda. Dopo la rovinosa incursione del sultano Shah del Bengala nel 1568, il trono G. fu brevemente restaurato grazie all’appoggio dei Mughal. ...
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Generale e uomo politico (Styche, Shropshire, 1725 - Londra 1774). Ufficiale dell'esercito della Compagnia delle Indie, prese parte alla guerra contro i Francesi e all'assedio di Pondichéry; nel 1751 attaccò [...] con fortuna il nabab di Carnatic; governatore di Madras, con forze assai inferiori sconfisse (1757) il nabab di Bengala. Rimpatriato nel 1760, nel 1765 tornò come comandante in capo in India, ponendo riparo agli errori del suo predecessore; riformò l ...
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bengala
s. m. [dal nome della regione indiana del Bengala, dove si usavano un tempo fuochi colorati, come segnali nella caccia alla tigre], invar. (plur. raro, -i). – Fuoco d’artificio costituito da un cannello di carta resistente, caricato...
bengali
(anche bengalése o bengàlico) s. m. e agg., invar. [dal bengalese bengāli, propr. agg. f., sottinteso bhāṣā «lingua»]. – Lingua neoindiana del ramo indoario, viva e in uso nel delta gangetico, con notevoli differenze tra la varietà...