PAPPALETTERE, Simplicio
Andrea Ciampani
(al secolo Giuseppe). – Nacque a Barletta il 7 febbraio 1815, secondogenito di Ettore e di Aurora Palmieri.
Di famiglia illustre, fu avviato agli studi presso [...] Cesare, Don S. P., in Rassegna. Pugliese di scienze, lettere ed arti, XXIII (1907), 5-8, pp. 129-34. Nell’Ordine benedettino la figura di Pappalettere fu oggetto degli studi di Tommaso Leccisotti, tra i quali si segnalano: A proposito di un autografo ...
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RUGGERO di Andria
Rosanna Alaggio
RUGGERO di Andria. – Conte di Andria, maestro connestabile, maestro giustiziere del Regno di Sicilia, figlio di Riccardo, esponente della famiglia normanna de Ollia, [...] , nel Calvados, e di Sebasta (nota solo grazie a un atto di donazione, risalente al 1136, emanato a favore dei benedettini dell’abbazia di Montevergine); se ne ignorano data e luogo di nascita.
La prima menzione di Ruggero è fornita dallo pseudo ...
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cappa
Lucia Onder
. Ampio mantello con cappuccio, senza maniche, che scende fino a terra, per lo più indossato da monaci: in Pd XI 132 le cappe fornisce poco panno, la parola è riferita ai domenicani. [...] lo strumento di pena degl'ipocriti, che procedono lentamente sotto c. di piombo dorato, che ricordano a D. quelle indossate dai benedettini dell'abbazia di Cluny in Borgogna: I f XXIII 61 Elli avean cappe con cappucci bassi / dinanzi a li occhi; 100 ...
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AFFAROSI, Camillo (al secolo Luigi)
Sergio Bertelli
Nacque a Reggio Emilia dal conte Camillo e da Paola Scaruffi, il 17 marzo 1680; fu tenuto a battesimo dal governatore della città, il principe Luigi [...] , del quale gli fu imposto il nome. Rimasto orfano a quattordici anni, il 3 maggio 1698 vestì l'abito dei benedettini della Congregazione cassinese, in San Giovanni di Parma, e volle prendere il nome paterno di Camillo.
Nel monastero parmense restò ...
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Durante la messa la Chiesa ricorda sempre i fedeli defunti. Di tale ricordo quotidiano e di quello nell'anniversario della morte, parla già Tertulliano. Fra i secoli III-VI appare il ricordo nel giorno [...] talora nel quarto), settimo e trigesimo (talora quadragesimo) dalla morte. Tra i secoli VI-X, specialmente nei monasteri benedettini, s'introdusse un giorno che ricordasse tutti i confratelli e benefattori defunti; tale giorno era diverso nei diversi ...
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Comune della prov. di Ravenna (37,2 km2 con 10.076 ab. nel 2008). Uno dei più fiorenti mercati agricoli della Romagna (pesche e mele), è tra i principali centri dell’industria frigorifera e conserviera [...] agricolo (massa) nel sito un tempo occupato dalla selva di Lugo. Dapprima possesso dei monaci greci, nel 754 passò ai benedettini, nel 1164 ai conti di Cunio; nel 1251 vi si stabilirono numerose famiglie dal territorio di Brescia e di Mantova, per ...
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Architetto, scultore e orafo (Reggio nell'Emilia 1468 - ivi 1539). Lavorò prevalentemente nella città natale, dove lasciò opere sobrie ed eleganti, che rivelano la conoscenza dell'arte rinascimentale toscana [...] e romana: monumenti funebri a B. Arlotti (1508) e V. Malaguzzi (1510-15) e bella croce capitolare, nel duomo; monumento funebre a R. Gabbioneta, in S. Prospero; chiostro minore a tre ordini dell'ex convento dei benedettini (1524), ecc. ...
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Quartiere di Parigi, il più alto della conurbazione, costruito sopra un rilievo (Butte de M., 110 m). Il nome deriva probabilmente da Mons Mercŭri «monte di Mercurio», più tardi interpretato cristianamente [...] dai tempi più remoti: i Druidi vi avevano un luogo di culto, i Romani vi innalzarono probabilmente un tempio a Mercurio; nel 12° sec. i benedettini vi crearono un monastero con la chiesa di S. Pietro, romanica, una delle più antiche di Parigi. ...
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Scrittore austriaco, nato a Vienna il 29 gennaio 1788, morto l'11 giugno 1843. Fu il maestro di Friedrich Halm e uno dei più tipici esponenti di quella spiritualità malinconica e sognante, ripiegata su [...] stessa e inquieta, che fu così frequente in Austria nei primi decennî del secolo. Entrato contro volontà nell'ordine dei benedettini, fu per tutta la vita in dissidio con sé stesso, intristendo nella falsa esistenza di una vocazione sbagliata, senza ...
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CAROLI, Giovanni
Valerio Marchetti
Nato a Firenze nel 1428 da Carlo della famiglia borghese dei Berlinghieri, è noto nella bibliografia sotto il patronimico "Caroli", creduto cognome. Entrò giovanissimo [...] ).Alle monache di S. Ambrogio regalò un Ufficio del miracolo del corpo di Cristo et sue significazioni spirituali, secondo il rito benedettino. In una di queste opere minori il C. contesta "una famosa e antica opinione", che era tenuta "non solo da ...
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benedettino
agg. e s. m. – 1. agg. Relativo a un personaggio di nome Benedetto: codice b., il Codex iuris canonici promulgato da Benedetto XV nel 1917; dichiarazione b., quella contenuta nella bolla Matrimonia emanata da Benedetto XIV il 4...
camaldolese
camaldolése agg. e s. m. e f. [dal nome della località di Camaldoli, in prov. di Arezzo]. – Relativo o appartenente alla congregazione del ramo dei benedettini (benedettini c.), fondata da san Romualdo a Camaldoli verso il 1012,...