CALDARA, Antonio
UU. Kirkendale-W. Kirkendale
Nacque a Venezia nel 1670 o, più probabilmente, nel 1671. Il frontespizio dell'Operaprima (1693) lo definisce "musico di violoncello veneto", mentre nei [...] , che attraverso la corte di Dresda poteva accedere alla musica sacra viennese, ne riadattò un Magnificat.Telemann, L. Mozart, Beethoven, Brahms e altri minori lo hanno studiato e copiato, e teorici come Mattheson, Scheibe, Riepel, Avison, Paolucci e ...
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Marco Bussagli
Fumetto
Le parole viaggiano tra le nuvole
Raccontare per testo e immagini
di Marco Bussagli
12 febbraio
Muore a Santa Rosa, in California, Charles M. Schulz, il creatore dei Peanuts, le [...] di Lucy e Linus, Replica, e altri personaggi minori, come il sempre sporco Pig Pen, Schroeder, appassionato cultore di Beethoven, Franklin, unico bambino di colore della banda. Ma il protagonista assoluto delle strisce di Schulz ha finito per essere ...
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Pubblicita e grafica
Cesare De Seta
di Cesare De Seta
Pubblicità e grafica
sommario: 1. Introduzione. 2. Le origini della pubblicità e la sua fortuna nell'Ottocento. 3. L'uso del tempo libero. 4. Guerre, [...] e dei bluejeans, dai posters alle biografie. Che poi sulle magliette compaia - sul finire degli anni sessanta - la testa di Beethoven è un segno dei tempi che sarebbe ingenuo trascurare.
Il fenomeno della musica pop ha una sua controparte grafica ...
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BUSONI, Ferruccio (Benvenuto Michelangelo Dante)
Raoul Meloncelli
Nato a Empoli il 1º apr. 1866 da Ferdinando, anch'egli empolese d'origine corsa, apprezzato clarinettista, e da Anna Weiss, triestina [...] tradizione esecutiva di derivazione romantico-decadente. Osserva il Guerrini (1944) suo allievo a Firenze: "anche con Beethoven si permetteva libertà non indifferenti. Più che altro in esso amava opporsi al convenzionale, al manierato, allo ...
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Gabriella Spedini
Ominidi
Le origini dell'uomo: fossili e molecole si confrontano
L'antropologia molecolare
di Gabriella Spedini
30 marzo
Vengono pubblicati su Nature i risultati delle analisi condotte [...] DNA non sarà sufficiente per capire tutto quanto si può sulla natura umana: "così come la sequenza di note in una sonata di Beethoven non ci può dare la capacità di suonarla", è stato detto.
"L'uomo non è solo animale", scriveva G.-L. Buffon. Al suo ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Silvia Serventi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Contro impressionismo e scuola naturalista, troppo legati al reale e ai sensi, alla [...] musica lo commuovevano a volte, mentre la grazia di Schubert, la bella malinconia di Chopin, l’armonia possente dello stesso Beethoven non parlavano più al suo orecchio. Raccolse da tutte le parti del mondo i più strani strumenti che poté trovare ...
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SCARLATTI, Alessandro
José Maria Dominguez
– Nacque a Palermo il 2 maggio 1660, secondogenito di Pietro Scarlata, musicista trapanese, e di Eleonora d’Amato; fu battezzato con i nomi di Pietro Alessandro [...] nel XIX secolo produsse il Bach di Philipp Spitta, lo Händel di Friedrich Chrysander, il Mozart di Otto Jahn e il Beethoven di Alexander W. Thayer non avesse prestato ad Alessandro l’attenzione dovuta: si sarebbe trattato di una reazione avversa alla ...
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(A. T., 24-25-26).
Sommario: Geografia, p. 326; Storia: L'età antica, p. 329; L'alto Medioevo, p. 330; Il comune bolognese, p. 331; Lo Studio di Bologna, p. 331; Le signorie locali e il dominio pontificio, [...] opportunamente introdotto l'usanza di concerti strumentali nei quali si eseguivano composizioni da camera di Haydn, Mozart, Beethoven e di altri maestri del sinfonismo tedesco, allora quasi interamente sconosciute. Assertore di tali musiche dapprima ...
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IRLANDA (A. T., 49-50)
Herbert William OGDEN
Mario SALFI
Fabrizio CORTESI
Pino FORTINI
David Bayne HORN
Giacomo DEVOTO
Herbert John FLEURE
Eleanor HULL
Arthur POHAM
Thomas BODKIN
Edward DENT
Walter [...] di canti popolari inglesi, scozzesi e irlandesi furono curate da G. Thomson di Edimburgo (con la collaborazione di Haydn, Beethoven, I. Pleyel, L. Kozeluch, ecc.), da J. Stevenson (dal 1788 al 1834) che alle melodie irlandesi diede testi nuovi ...
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TURCHI.
Ettore ROSSI
Carlo TAGLIAVINI
Ernst KUHNEL
Egon WELLESZ
Sommario: Etnologia e storia (p. 519); Le lingue turche (p. 523); La lingua 'osmānlï (p. 526); Letterature (p. 527); Arte (p. 533); [...] di turchi, e molto giovarono nelle opere teatrali di ambiente orientale, in alcuni paesi dette senz'altro "turche". Mozart e Beethoven cercarono spesso di rendere lo stile e l'impressione fonica di quella lontana musicalità: ad esempio si citerà del ...
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beethoveniano
‹betov-› agg. e s. m. (f. –a). – Di Ludwig van Beethoven, il grande musicista tedesco (1770-1827): l’arte, la musica b.; le nove sinfonie b.; o che concerne Beethoven e la sua opera: gli studî b. dell’ultimo decennio; e con riferimento...
pastorale1
pastorale1 agg. [dal lat. pastoralis, der. di pastor -oris «pastore»]. – 1. a. Di pastore, dei pastori, che ha rapporto con la vita dei pastori: veste, abito p.; ambiente p.; canti p.; la zampogna p.; un chiaro suon ... di p. accenti...