STREHLER, Giorgio Olimpio Guglielmo
Alberto Bentoglio
STREHLER, Giorgio Olimpio Guglielmo. – Nacque a Trieste, il 14 agosto 1921, da Bruno Andrea Vittorio (di origini viennesi, ma nato a Trieste l’11 [...] Cavalleria rusticana (1966) di Pietro Mascagni con la direzione di Herbert von Karajan, Fidelio (1969) di Ludwig van Beethoven, Simon Boccanegra (1972) e Macbeth (1975) di Verdi, entrambe dirette da Claudio Abbado.
A tale indefesso impegno artistico ...
Leggi Tutto
VINCI, Leonardo
Kurt S. Markstrom
– Luogo e data di nascita sono incerti. Secondo una tradizione settecentesca attestata dapprima Oltralpe, sarebbe nato a Napoli nel 1705 (Gerber, 1792). Secondo la [...] le scaturigini di quello stile che l’Ottocento designò poi come ‘classico’ (lo stile dell’età di Haydn, Mozart e Beethoven). A detta di Burney, tali innovazioni vanno appunto ricondotte a Vinci, il quale «pare essere stato il primo compositore ...
Leggi Tutto
MADERNA, Bruno
Gianluigi Mattietti
Nacque a Venezia il 21 apr. 1920 da Carolina Maderna e Umberto Grossato. La madre, nubile, morì quando il M. aveva solo 4 anni. Il padre, musicista d'intrattenimento, [...] di sezioni aleatorie ritornano anche in due lavori orchestrali del 1972, Aura (che fu premiato postumo, nel 1974, con il Beethoven Prize della città di Bonn) e Biogramma (commissionato dall'Eastman School of music), e nel concerto per oboe n. 3 ...
Leggi Tutto
MILA, Massimo.
Carla Cuomo
– Nacque a Torino il 14 ag. 1910, da Pietro, impiegato, poi commerciante, e da Clelia Carena, insegnante di scuola elementare. Proveniva da una tranquilla famiglia borghese, [...] canto sospeso»), in La Rassegna musicale, XXX (1960), pp. 297-311; La musica pianistica di Mozart, Torino 1963; I quartetti di Beethoven, ibid. 1968; Casorati e la musica, in Quadrivium, XIV (1973), pp. 65-79; La giovinezza di Verdi, Torino 1974; P ...
Leggi Tutto
GUARNIERI (de Guarnieri)
Raoul Meloncelli
Famiglia di musicisti, il cui capostipite, Luigi, nato ad Adria, in Polesine, il 21 maggio 1842, fu apprezzato contrabbassista. Per difficoltà economiche si [...] balletto di Jia Ruskaja nell'ambito del Maggio musicale fiorentino, fu impegnato in un programma comprendente musiche di L. van Beethoven, F. Schubert, P. Anfossi, E. Grieg, C. Debussy, J. Turina, I. Pizzetti, F. Mulé. Nel 1937 si trasferì in Brasile ...
Leggi Tutto
Barocco
Stella Bottai
Raffaele Pozzi
Il grande spettacolo dell'arte
Il Barocco è uno stile che si sviluppa nel 17° secolo, il secolo delle scoperte astronomiche, dei sovrani assoluti, della Controriforma. [...] dominata dalla polifonia vocale, e il classicismo, che avrà il suo culmine nelle opere strumentali di Haydn, Mozart e Beethoven.
La musica celebra il potere. Le grandi trasformazioni storiche avvenute tra 16° e 17° secolo nel passaggio dal mondo ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Pietro Corsi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Premessa
Nel XIX secolo non si dubita di vivere nel “secolo della scienza”: dalla filosofia [...] le persone molto intelligenti hanno una fronte alta e fortemente scolpita riemerge così nei ritratti e nei busti di Beethoven, o nel modo in cui ancor oggi film molto popolari e programmi televisivi pseudoscientifici speculano sull’aspetto fisico di ...
Leggi Tutto
MOLINO
Mario Dell'Ara
– Famiglia di musicisti, attiva dal XVIII fino alla metà del XIX secolo lungo tre generazioni. Ebbe origine a Fossano, nei pressi di Cuneo, dove, negli ultimi decenni del XVII [...] per violino, dedicato al «suo amico» R. Kreutzer, il famoso violinista legato alla sonata op. 47 di L. van Beethoven.
I successi ottenuti da Francesco Giovanni insidiarono la fama di un altro grande chitarrista, il napoletano F. Carulli, residente a ...
Leggi Tutto
Movimento letterario, artistico e culturale, sorto in Germania e in Inghilterra negli ultimi anni del Settecento e quindi diffusosi in tutta l’Europa nel corso del 19° secolo.
Letteratura
Definizione
Il [...] della produzione classica di fine 18° sec., nelle opere di F.J. Haydn, di W.A. Mozart, e soprattutto di L. van Beethoven. Il R. in musica si sviluppò poi nel corso del 19° sec. in maniera complessa e variegata; basti pensare all’apparente distanza ...
Leggi Tutto
GLUCK, Christoph Willibald
Gastone ROSSI-DORIA
Compositore, nato da Alexander il 2 luglio 1714 ad Erasbach presso Berching (Palatinato), morto a Vienna il 15 novembre 1787. Ancor bambino fu condotto [...] bellezza (un poco grigia) di molte pagine (a principiare dalla celebre ouverture, di cui si ricorderanno Mozart, Weber e Beethoven) e l'aspetto monumentale dell'insieme dei tre atti non bastano appunto a celare questa tensione, questo strenuo sforzo ...
Leggi Tutto
beethoveniano
‹betov-› agg. e s. m. (f. –a). – Di Ludwig van Beethoven, il grande musicista tedesco (1770-1827): l’arte, la musica b.; le nove sinfonie b.; o che concerne Beethoven e la sua opera: gli studî b. dell’ultimo decennio; e con riferimento...
pastorale1
pastorale1 agg. [dal lat. pastoralis, der. di pastor -oris «pastore»]. – 1. a. Di pastore, dei pastori, che ha rapporto con la vita dei pastori: veste, abito p.; ambiente p.; canti p.; la zampogna p.; un chiaro suon ... di p. accenti...