TORINO
C. Tosco
(lat. Augusta Taurinorum)
Città capoluogo del Piemonte.
Già sede di popolazioni celto-liguri, T. vide in età augustea la prima formazione di un impianto di colonia destinato a segnarne [...] -102; S. Casartelli Novelli, Le fabbriche della cattedrale di Torino dall'età paleocristiana all'alto medioevo, SM, s. III, 11, 1970, pp. 617- , pp. 161-205; L. Pejrani Baricco, La basilica del Salvatore e la cattedrale di Torino: considerazioni su ...
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Ampolla
V. Ascani
Recipiente realizzato in materiali diversi (principalmente metalli, vetro o terracotta), di forma globulare e di ridotte dimensioni (cm. 6-10 di diametro maggiore), provvisto di un [...] byzantins, Paris 1936, p. 48.
A. Colombo, Le ampolle metalliche della basilica di Monza, Rivista di Monza, 1937, 7, pp. 21-23.
G 163-167.
R. Farioli, Opere d'arte orientale di età paleocristiana nelle raccolte di Milano e Monza, "Atti del Convegno di ...
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Acqui
G. Ieni
(lat. Aquis, Aquae Statiellae, Aquae Statiellorum; od. Acqui Terme)
Città del Piemonte in prov. di Alessandria. Il municipium romano di Aquae Statiellae, fiorito soprattutto in virtù delle [...] occasionali permettono di identificare almeno due necropoli paleocristiane, la prima in prossimità della chiesa di S. Pietro attraverso i secoli, Acqui 1930;
V. Mesturino, La basilica latina di S. Pietro, Torino [1933];
N. Gabrielli, Monumenti delle ...
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HUESCA
M.A. Castiñeiras González
(lat. Osca)
Città della Spagna, capoluogo della provincia omonima, H. è situata a S-O delle Sierras Exteriores della catena dei Pirenei, in una delle depressioni dell'Alta [...] el Viejo, conserva reperti preistorici, pezzi romani e paleocristiani, e una serie di tavole d'epoca gotica. Nel 7, 1916, pp. 337-372; R. del Arco, Restos de la basílica visigótica oscense, Boletín de la Real Academia de la historia 84, 1924, pp ...
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BARONIO, Cesare
E. Bassan
Ecclesiastico dell'età della Controriforma (Sora 1538 - Roma 1607), condusse come storico e come restauratore di luoghi sacri una importante azione di recupero e personale [...] , basati sul libero e vivace accostamento di pezzi eterogenei, elementi moderni integranti frammenti classici, paleocristiani e, in massima parte, cosmateschi, provenienti dalla basilica di S. Paolo f.l.m., da S. Silvestro in Capite e da altre ...
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ANTIOCHIA
J. Balty
(gr. 'Αντιόχεια; turco Antakya)
Città della Turchia meridionale, capoluogo della prov. di Hatay (territorio di Alessandretta), sulla riva sinistra dell'Oronte. Dell'impianto urbano [...] °; infine, sul Saman Daği, monte nelle vicinanze della città, due basiliche poste sul sito della colonna dell'ascesi dello stilita s. Simeone il a questa decorazione un posto a sé nell'iconografia paleocristiana.Fra le arti fiorenti ad A. era compresa ...
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CATTARO
V. Ascani
(lat. Acruvium; Decatera; Catharum nei docc. medievali; serbocroato Kotor)
Città della Dalmazia posta all'estremità delle Bocche omonime, nella Rep. del Montenegro (Iugoslavia).Insediamento [...] dell'edificio è il risultato dei molti restauri susseguitisi tra il sec. 10° e il 14°, mentre la basilica originaria doveva essere di età paleocristiana, almeno a giudicare dai reperti archeologici, molti dei quali sono databili tra il 4° e il 9 ...
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GUARDUCCI, Margherita
Luigi Moretti
(App. III, I, p. 797)
Epigrafista. Ha insegnato Epigrafia greca nell'università di Roma sino al 1973; è socio nazionale dell'Accademia dei Lincei dal 1969. Ha pubblicato [...] la sua attività nel campo dell'archeologia tardoantica e paleocristiana: dagli studi sugli avori ''erculei'' della cattedra di ), a quelli sulla statua bronzea di s. Pietro nella basilica vaticana.
L'elenco completo degli scritti della G. (sino ...
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VENEZIE, TRE
Roberto ALMAGIA
Claudia MERLO
Giuseppe CARACI
Raffaello BATTAGLIA
Giuseppe FIOCCU
Carlo BATTISTI
Arnaldo FERRIGUTTO
Alfredo BONACCORSI
*
M. T. D.
. L'espressione Tre Venezie è [...] appena i barbari sopraffecero i Romani. A quest'arte paleocristiana, sempre più attenta all'Oriente, che era impero, 'impastavano e preparavano i gnochi; quindi sul campanile della basilica, il papà pronunciava un buffo elogio del gnocco e imboccava ...
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OSTIA e Porto (XXV, p. 743; App. II, 11, p. 471; III, 11, p. 335)
Fausto Zevi
L'organico programma di soprintendenza impostato da A.L. Pietrogrande è stato seguito per qualche tempo anche dopo di lui, [...] scavi dell'Istituto di archeologia cristiana dell'università di Roma e della Soprintendenza hanno posto in luce i resti della paleocristianabasilica di S. Ippolito, a tre navate del tipo "a facciata aperta", con l'altare romanico edificato sopra un ...
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navata
s. f. [der. di nave, per la sua forma]. – In architettura, ambiente interno a sviluppo longitudinale, delimitato ai lati da muri o file di colonne o altri sostegni della copertura, che costituisce una struttura compositiva peculiare...
quadriportico
quadripòrtico s. m. [dal lat. quadriportĭcus -us, comp. di quadri- e portĭcus «portico»] (pl. -ci). – In architettura, portico che si svolge sui quattro lati di un cortile quadrilatero; in partic., quello del cortile che precede...