L'archeologia delle pratiche funerarie. Periodo tardoantico e medievale e mondo bizantino
Francesca Romana Stasolla
Vincenzo Fiocchi Nicolai
Le aree e le tipologie sepolcrali
di Francesca Romana Stasolla
Le [...] . In altri casi, le stesse basiliche votate al culto martiriale potevano ospitare negli spazi annessi i partecipanti al rito, come ad esempio nel noto banchetto offerto da Pammachio a cento poveri nell'atrio diS. Pietro a Roma per commemorare la ...
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L'Italia romana delle Regiones. Regio I Latium et Campania. Sviluppi dell'indagine archeologica in Campania
Italo Iasiello
Valeria Moesch
Sviluppi dell’indagine archeologica in campania
L’ultimo decennio [...] d.C.
Nell’ager Campanus le indagini condotte nella basilicadiS. Angelo in Formis hanno fatto rilevare le radicali I diari di scavo di Pompei, Ercolano e Stabia di Francesco e Pietro La Vega (1764-1810). Raccolta e studio di documenti inediti ...
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L'architettura: caratteri e modelli. Mondo islamico
Paolo M. Costa
Basema Hamarneh
Sergio Martínez Lillo
Fernando Sáez Lara
Giovanna Ventrone Vassallo
Anna Sereni
Vincenzo Strika
Caratteri generali
di [...] problemi strutturali furono risolti mediante l'uso di graffette tra le pietre, di anelli di rinforzo alla base, oppure con l di altre religioni, come sembrano indicare alcuni testi per la basilicadiS. Giovanni a Damasco e, forse, per la chiesa diS. ...
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Vedi RAVENNA dell'anno: 1965 - 1996
RAVENNA (Ravenna, ῾Ραβέννα, ῾Ραουέννα)
F. W. Deichmann
Capitale dell'Impero Romano d'Occidente dal 402-4 al 476; poi del regno di Odoacre e dal 494 del regno ostrogoto; [...] subito un ruolo importante. La distrutta basilicadiS. Croce, il più noto edificio del di edificio romano rimesso in luce fra il tempio diS. Vitale ed il Mausoleo di Galla Placidia, in Not. Scavi, 1915, p. 235 ss.; F. diPietro, La scoperta diS ...
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Vedi CATACOMBE dell'anno: 1959 - 1994
CATACOMBE
E. Coche de La Ferté
Red.
Red.
1. L'espressione ad catacumbas, in catacumbas indicava una zona tra la seconda e la terza colonna miliare sulla via Appia, [...] the Vatican Excavations, Londra 1955, pp. 168 ss., 267 ss. Cfr. anche la bibl. relativa agli scavi sotto la basil. diS. Pietro); c. della ex-vigna Chiaroviglio. È talvolta così chiamata una zona cemeteriale, notevole per le pitture, che in realtà fa ...
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Vedi SARCOFAGO dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
SARCOFAGO (sarcophàgus; da σαρκοϕάγος, riferito a una pietra calcarea che si riteneva consumasse rapidamente i cadaveri)
F. Matz
Ch. Belting-Ihm
1. Egitto; [...] Cristo citate per prime fanno spesso riscontro quelle con Pietro condotto prigioniero e la decapitazione di Paolo (s. di Giunio Basso nelle Grotte diS. Pietro, s. nella cripta diS. Massimino). Talora le scene con il Cristo possono essere sostituite ...
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STUCCO
J. Gierlichs
Termine che si riferisce alla decorazione a rilievo della superficie parietale o alla configurazione del dettaglio architettonico attraverso l'applicazione di un materiale che ha [...] della decorazione diS. Pietro al Monte, Arte lombarda 9, 1964, 1, pp. 61-76; D. De Bernardi, M. Cagiano de Azevedo, s.v. Stucco, in EUA, XIII, 1965, coll. 317-326; A. Šonje, Gli stucchi della basilica eufrasiana di Parenzo, FR, s. III, 44 ...
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ROMA - Scultura
A. Melucco Vaccaro
A.M. D'Achille
Dal 6° secolo alla prima metà del 12°. - La produzione superstite del periodo compreso tra il sec. 6° e la metà del 12° si limita, quasi senza eccezioni, [...] , 1976).
Se la scultura in bronzo ha come unico esempio superstite, eccezion fatta per il S. Pietro della basilica vaticana di Arnolfo di Cambio, la porta (v.) del Patriarchio lateranense, oggi nel battistero, che presentava una rara decorazione ...
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PORTA
M. Bernardini
Il mondo antico lasciò in eredità al Medioevo un numero di p. artisticamente lavorate molto superiore all'esigua quantità degli esemplari oggi superstiti. Si doveva trattare di battenti [...] angelo e un personaggio clamidato, in cui si è proposto di riconoscere Pietro d'Illiria, il fondatore della basilica (Jeremias, 1980). Il programma - che a differenza di quello diS. Ambrogio è scandito in una doppia sezione vetero e neotestamentaria ...
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PITTURA ALTOMEDIEVALE (secoli 6°-10°)
C. Davis-Weyer
La p. altomedievale, e in particolar modo la p. murale, è profondamente radicata nella tradizione classica, specie a Roma e in Italia, in parte perché [...] , 9 voll., Firenze 1878-1885; id., Le Vite, 1966-1987; G. Grimaldi, Descrizione della Basilica Antica diS. Pietro in Vaticano. Cod. Barb. Lat. 2733, a cura di R. Niggl (Codices e Vaticanis selecti, 32), Città del Vaticano 1972; Dionisio da Furnà ...
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basilica2
baṡìlica2 s. f. [dal lat. basilĭca, gr. βασιλική agg. f., «regia» (per ellissi da βασιλικὴ στοά il «portico dell’arconte re» in Atene)]. – 1. In Roma antica, edificio pubblico che si apriva nel foro della città, destinato a luogo...
madre di tutte le veglie
loc. s.le f. La veglia pasquale, la più importante veglia liturgica del cattolicesimo. ◆ Singolare Veglia di una notte singolare. Veglia, madre di tutte le Veglie, durante la quale la Chiesa intera resta in attesa...