PORTA
M. Bernardini
Il mondo antico lasciò in eredità al Medioevo un numero di p. artisticamente lavorate molto superiore all'esigua quantità degli esemplari oggi superstiti. Si doveva trattare di battenti [...] perduti di S. Giovanni Battista a Capua (1122) e di S. Bartolomeo a Benevento (1150-1151). Nella p. principale, le figure in rilievo, 7), Wien 1896 (trad. it. Repertorio di fonti per la storia dell'arte del Medioevo occidentale (secoli IV-XV), a cura ...
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LUCCA
C. Baracchini
(lat. Luca)
Città della Toscana, capoluogo di provincia, situata al centro di una pianura alluvionale, compresa tra l'Appennino tosco-emiliano e il monte Pisano.La posizione e la [...] a Ugolino Lorenzetti e dunque ora, dai più, ritenuto di Bartolomeo Bulgarini, indici forse di una presenza a L. dei loro per tutto il Trecento attraverso lo spoglio dellefonti istituzionali - registrazione presso le magistrature competenti, ...
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L'immagine del corpo nei nuovi media
Antonio Costa
Roy Menarini
Fra il 19° e il 20° secolo, l'avvento e la diffusione di nuove forme di comunicazione, soprattutto visiva, quali la fotografia, il cinema, [...] Dieci e Venti. Bartolomeo Pagano, scaricatore del porto di Genova, assurge ai fasti della celebrità interpretando il ruolo autonomo) dal corpo originario che genera paura o diventa fonte di comportamenti anomali. Organi isolati dal corpo (cervello, ...
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Michelangelo e la pittura un itinerario biografico
Barbara Agosti
Quando compì i suoi primi esperimenti nell’ambito della pittura, al giovane Michelangelo Buonarroti (1475-1564) era già ben chiara la [...] bagni di sensualità, la favola di Bacco.
Il dipinto, che le fonti dicono a tempera e che conosciamo solo attraverso le stampe (fig. di Bartolomeo Bettini, «suo amicissimo» con cui aveva condiviso le esperienze politiche della stagione dell’assedio; ...
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FIGURAZIONI DEVOZIONALI
P. Skubiszewski
A partire dall'ultimo quarto del sec. 19°, la storia dell'arte distingue nell'iconografia del Tardo Medioevo, considerandole come un fenomeno a parte, quelle [...] l'opinione di Pinder, il quale aveva cercato le fontidella pietà nella poesia (Benz, 1934, pp. 39-40 Owners, London 1977; R. Oertel, ''Christus an der Geisselsäule'' von Bartolomeo Montagna, in Festschrift für Otto von Simson, a cura di L. Grisebach ...
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VETRATA
B. Kurmann-Schwarz
La v. è un settore particolare della pittura monumentale, il cui effetto viene determinato dalla traslucidità del materiale.
I singoli pannelli sono composti da frammenti [...] piuttosto ricordi della tradizione romanica della Francia occidentale. Le figure nel medaglione con il Signum Tau hanno invece proporzioni tozze e le loro vesti sono panneggiate mollemente alla maniera del fonte battesimale del S. Bartolomeo di Liegi ...
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FRANCESCHI, Piero
Ronald W. Lightbown
FRANCESCHI (Della Francesca), Piero (dei).- Nacque a Borgo San Sepolcro (oggi Sansepolcro), primogenito di Benedetto di Piero e di Romana, figlia di Pierino di [...] 1° luglio 1480), mantenne la carica di priore della Confraternita di S. Bartolomeo, una delle più importanti onorificenze di Borgo, dal 20 luglio furono molto lodati e utilizzati, senza indicare la fonte, da Luca Pacioli, che incorporò nella sua ...
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VERONA
G. Valenzano
Città del Veneto, capoluogo di provincia, sita sulle rive dell'Adige, tra la pianura e il piede dei monti Lessini.La città, di origine romana, ha mantenuto l'impianto viario reticolato [...] al re ostrogoto sia imputabile solo un raddoppiamento parziale della cortina.
Due fonti permettono di ricostruire la serie dei vescovi veronesi, la fine del secolo sono documentati Giacomo da Riva, Bartolomeo Badile, Martino da V., Jacopo da Verona. ...
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CASTELSEPRIO
M. Andaloro
(Flavia Sibrium, Sibrie nei docc. medievali)
Località della Lombardia settentrionale in prov. di Varese, già abitata dai Galli Insubri, C. è ricordata per la prima volta nelle [...] 11°, sia sorto sui resti di una fonte sacra o di un ninfeo tardoromano, come S. Tomè di Almenno San Bartolomeo (prov. Bergamo) e del estratti dall'interno del muro absidale alle spalle della Prova delle acque amare risalgano agli anni compresi fra il ...
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GIORGIO (Zorzi, Zorzo) da Castelfranco, detto Giorgione
Augusto Gentili
Non si conosce con esattezza la data della nascita di G., che dovette avvenire a Castelfranco Veneto tra il 1477 e il 1478. È [...] assoluto della morte improvvisa.
Dall'esame comparato dei documenti e dellefonti, dall'indagine sui numeri sicuri dell'esiguo un condottiero altrettanto celebre e di tutt'altra attualità, Bartolomeo d'Alviano. Resta da dire che questi ritratti sono ...
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