Metafisica
Paolo Mugnai
Il termine è derivato dal titolo Metaphysica attribuito all'opera aristotelica (v. la voce seguente) che tratta della scienza prima o filosofia prima o scienza dell'ente in quanto [...] M. alla Morale. Dice infatti Ruggero Bacone: " Et per haec continuatur methaphisica cum morali et descendit in eam, sicut Avicenna pulcre coniungit eas in fine Methaphisicae " (Moralis Philosophia, ediz. F.M. Delorme-E. Massa [Zurigo-Verona 1953], I ...
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vaporabile
Aggettivo, col valore di " atto o disposto a evaporare " (dal tardo latino vaporabilis), che ricorre una sola volta, in senso tecnico, nel passo di Cv IV XXIV 5 dove, per definire la complessione [...] del calore vitale che tuttavia, in esso, trova ancora di che nutrirsi (cfr. Alb. Magno De Morte et vita II 6-8, Avicenna Canon I Fen 3, III Fen 18 2 16).
La forma potenziale dell'aggettivo è dunque in riferimento alla disposizione passiva dell'umore ...
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OCULISTICA (dal lat. oculus "occhio")
Giuseppe Ovio
È lo studio che ha per obiettivo la consenazione e la cura dell'occhio; o, con più larga comprensione, col nome di oculistica s'intende lo studio di [...] . C.), Oribasio (sec. IV), Alessandro di Tralles. Parecchi libri uscirono dalla scuola araba, fra cui celebri quelli di Rāzī, Avicenna, Alhazen. Dalla scuola salernitana (sec. XII), sembra sia uscito Benvenuto Grasso, che anch'egli lasciò un libro di ...
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Il Rinascimento. Immagini e teorie del mondo
Alfonso Ingegno
Christoph Lüthy
Immagini e teorie del mondo
Cosmologie
di Alfonso Ingegno
Niccolò Cusano
La vicenda scientifica qui descritta è tradizionalmente [...] dell'emanazione e dell'astrologia furono entrambe di aiuto. Secondo una tradizione di commentari che si inaugurò con Avicenna, le intelligenze che risiedevano nella sfera lunare erano considerate le dispensatrici delle forme, e Alberto Magno dichiarò ...
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DONDI DALL'OROLOGIO, Giovanni
Tiziana Pesenti
Nacque a Chioggia (prov. di Venezia) intorno al 1330, secondogenito del medico Iacopo e della nobile Zaccarota di Daniele Centrago.
Le origini della famiglia [...] Tegni di Galeno, nel 1359-60 il primo libro del Canone di Avicenna, nel 1360-61 gli Aphorismi di Ippocrate. Nel 1359-60 egli aver ideato la sua macchina per dimostrare che Aristotele e Avicenna non erravano nel descrivere i moti dei corpi celesti e ...
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La civilta islamica: scienze della vita. Farmaceutica
Mehrnaz Katouzian-Safadi
Nouha Stéphan
Farmaceutica
Nel Kitāb al-ṣaydana fī 'l-ṭibb (Libro della farmacia in medicina), la cui introduzione è considerata [...] che dovevano essere preparati secondo le farmacopee di Sābūr ibn Sahl, di ῾Alī ibn al-῾Abbās al-Maǧūsī o di Avicenna. Se gli sciroppi si presentavano come inaciditi, lo šarrāb doveva gettarli e non aveva il diritto di farli cuocere nuovamente ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Sulla natura dell’anima il pensiero medievale ha sviluppato una complessa articolazione [...] (Averroè). Entrambi si rifanno all’interpretazione alessandrina giungendo però a esiti differenti: se la sintesi neoplatonica di Avicenna non ravvisa contraddizioni tra la nozione di intelletto attivo e l’immortalità dell’anima individuale, che da ...
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sentenza (sentenzia)
Alessandro Niccoli**
I valori fondamentali del termine possono essere così indicati: " opinione in merito a qualcosa ", " giudizio su una controversia ", " dottrina di un filosofo [...] . 14 1c, s. è legata all'‛ assenso ' razionale a una verità, secondo la dottrina allegata di Isacco Israeli e Avicenna, nei quali però " sententia " sta per " scientia ": cfr. Domenico Gundissalino De Anima, ediz. J.T. Muckle, in Mediaeval Studies ...
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SALVIANI, Ippolito
Elisa Andretta
SALVIANI, Ippolito. – Nacque a Città di Castello nel 1514 da Aurelia Tiberti e da Salustio, membro di una notabile famiglia cittadina.
Non è noto il luogo in cui si [...] anni dopo il suo salario aveva raggiunto i 300 scudi. Tra le opere su cui si fondavano i suoi corsi, il Canone di Avicenna, e in particolare il libro III dedicato alle patologie e la prima sezione del libro IV sulle febbri. Nel 1564 venne chiamato a ...
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ABARBANEL, Giuda, detto Leone Ebreo
Bruno Nardi
Nacque a Lisbona fra il 1460 e il 1465, da Isacco, studioso del pensiero religioso ebraico, delle dottrine talmudiche e dei segreti della Cabala, divenuto, [...] l'opera dell'A. se ne distacca per maggiore vigore logico nel tentativo di accordare Platone e Aristotele, interpretato da Avicenna e da Averroè, col pensiero mosaico esposto allegoricamente dalla Cabala. Per questo l'opera che si avvicina di più ai ...
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avicennia
avicènnia s. f. [lat. scient. Avicennia, dal nome del filosofo e medico Avicenna (v. avicennismo)]. – Genere di piante verbenacee delle regioni tropicali: sono alberi provvisti di radici respiratorie che vivono lungo le spiagge marine,...
avicenniano
agg. e s. m. – 1. agg. Che si riferisce al pensiero del filosofo e medico musulmano Avicenna (v. avicennismo): teoria, concezione a., indirizzo avicenniano. 2. s. m. Seguace del pensiero di Avicenna; in partic., al plur. avicenniani,...