LĒWĪ ben Gērĕshōn (Léon de Bagnols, Gersonide; secondo l'uso ebraico di raccogliere in una sigla i varî elementi del nome, Ralbag, [Rabbi L. b. G.])
Umberto Cassuto
Filosofo e matematico, nato nel 1288 [...] al movimento filosofico dell'età sua; commenti, glosse ed excursus a opere aristoteliche nei rifacimenti di Averroè o a opere di Averroè; commenti a libri biblici (Pentateuco, Primi Profeti, Mĕgillōt [escluse le Lamentazioni], Proverbî, Giobbe, Ezra ...
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De Coelo
Enrico Berti
. Opera di Aristotele, in quattro libri, collocata dagli editori, fedeli interpreti in ciò del pensiero dell'autore, al secondo posto nella serie degli scritti fisici, tra la Physica [...] , t. c. 69, e la seconda in 292 b 35-293 a 3, t. c. 60), ma entrambe sono chiaramente attribuite ad Aristotele dai principali commentatori, cioè Averroè In De coel. II, s. 3, c. 2, qq. 5-6, Alberto Magno Coel. II 3 11, e Tommaso In De coel. 451 e 456 ...
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PICO, Giovanni, conte della Mirandola e Concordia
Franco Bacchelli
PICO, Giovanni, conte della Mirandola e Concordia. – Nacque il 24 febbraio 1463 nel castello della Mirandola da Giovan Francesco I [...] Scolastica.
A Perugia e a Fratta Pico ebbe di nuovo ospite Elia del Medigo, con cui lavorò ancora su testi di Averroè. Nell’autunno e nel primo inverno 1486, fatto ritorno a Firenze, si immerse completamente, con l’aiuto di Flavio Mitridate, nello ...
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intelletto agente (o attivo)
intelletto agente
(o attivo) In gr. νοῦς ποιητικός; in lat. intellectus agens; in arabo al-‛aql al-fa‛āl. Nella filosofia aristotelica e nella sua tradizione indica la [...] una sostanza separata, ma affianca a essa l’intelletto possibile o passivo, anch’esso separato. La complessa soluzione di Averroè, variamente rielaborata nel corso degli anni, consiste nel porre due sostanze separate o piuttosto due aspetti o modi di ...
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civilitade
. Il termine deriva dal latino civilitas, di cui in D. conserva il valore. Di esso si hanno solo due occorrenze: Cv II IV 13 [il governo del mondo] è quasi una ordinata civilitade, intesa [...] loro attività speculativa, ininterrotta, cui segue la circulazione del cielo mediante cui tutto l'universo è governato (cfr. Averroè comm. 44 a Metaph. XII " Dispositio enim in iuvamento corporum coelestium ad invicem, in creando entia quae sunt ...
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intelletto
Cesare Vasoli
D. usa questa parola in sensi diversi, sempre però legati al lessico filologico e teologico scolastico e al suo particolare carattere dottrinale e speculativo. Talvolta, infatti, [...] ediz. Borgnet, V 218 ss.) che attaccava, con decisa polemica, tutti i sostenitori della " unicità " dell'i., e non solo Averroè, ma anche altri filosofi come Avempace e il Maimonide, i quali avevano affermato la sola sopravvivenza di un eterno, unico ...
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Filosofo arabo musulmano della Spagna, morto circa il 600 dell'ègira, 1204 d. C. Fu amico e discepolo dell'altro famoso filosofo Ibn Ṭufail (v.) ed ebbe rinomanza anche nell'Occidente europeo per un suo [...] 533 èg., 1139 d. C.), Ibn Ṭufail (morto 581 èg., 1185-1186 d. C.) ed Averroé (morto 595 èg., 1198 d. C.); risuscita in gran parte, come già Averroé, la hippopeda (ἱπποπέδη) o linea spirica di Eudosso, ammette soltanto orbite concentriche alla terra e ...
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LASINIO, Fausto
Giorgio Levi Della Vida
Semitista, nato a Firenze il 1 dicembre 1831, morto ivi il 28 ottobre 1914. Fu dapprima impiegato nella Biblioteca Laurenziana di Firenze, poi (1858) professore [...] cagionevole di dare più numerosi contributi alla scienza. Ma la pubblicazione, con traduzione e note, del Commento medio di Averroè alla Retorica, alla Poetica, alla Logica e alla Topica di Aristotele, i due ultimi anche secondo le versioni ebraiche ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. La struttura del sapere
Alfonso Maierù
La struttura del sapere
La classificazione delle conoscenze
Il periodo che precede la 'rinascita' [...] di partenza o principio di essa, ma ne è piuttosto oggetto d'indagine, la cui esistenza è 'provata' in questa disciplina. Averroè per contro ritiene che l'esistenza di Dio è provata nella fisica, e che perciò oggetto della metafisica e suo punto di ...
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La civilta islamica: osservazioni, calcolo e modelli in astronomia. L'astronomia araba nella tradizione medievale latina
Henri Hugonnard-Roche
L'astronomia araba nella tradizione medievale latina
Prima [...] governato da quello del suo polo che descrive un piccolo cerchio vicino al polo dell'equatore.
Contemporaneamente ai commenti di Averroè, i Latini recepirono, nella traduzione di Michele Scoto del 1217, il Kitāb al-Hay᾽a (Libro dell'astronomia) di al ...
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averroismo
s. m. [der. di Averroè, adattam. occidentale del nome arabo (Abū l-Walīd Muḥammad) Ibn Rushd]. – La dottrina del filosofo e scienziato arabo di Spagna Averroè (1126-1198) e dei suoi seguaci. Più in partic., corrente della filosofia...
metafisica
metafìṡica s. f. [dal lat. mediev. metaphysica, e questo dal gr. μετὰ τὰ ϕυσικά (v. oltre)]. – 1. a. In Aristotele, è la dottrina, da lui chiamata «filosofia prima» (πρώτη ϕιλοσοϕία) e definita come teoria dell’«ente in quanto ente»...