ARCHEOLOGIA
R. Bianchi Bandinelli
M. Pallottino
E. Coche de la Ferté
Il termine (dal gr. ἀρχαιολογία) ha significato generico di studio delle antichità (per es. a. orientale, a. biblica); ma quando [...] 'a. in senso generale, l'a. nel suo carattere storico-artistico, come viene intesa oggi, può ben dirsi datare dalla pubblicazione della all'Oriente da poco tornato ad un posto di avanguardia. L'acquisizione di queste nozioni contribuì ad abbattere un ...
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L'immagine del corpo nei nuovi media
Antonio Costa
Roy Menarini
Fra il 19° e il 20° secolo, l'avvento e la diffusione di nuove forme di comunicazione, soprattutto visiva, quali la fotografia, il cinema, [...] spesso impliciti e sotterranei, ma non meno significativi, tra le pratiche cinematografiche e svariati momenti delle avanguardieartistiche novecentesche.
Scomposizione e ricomposizione del corpo
Il perfezionamento dei mezzi tecnici di ripresa e dei ...
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Sport e arte nella storia
Marco Bussagli
Le culture preistoriche ed etnografiche
Il rapporto fra sport e arte, sia pure con modalità diverse e legami più o meno stretti in funzione dei differenti momenti [...] in un progetto educativo, per l'epoca d'assoluta avanguardia, che riproponeva, nella pratica, il noto motto latino mens è allora un caso che, all'alba del nuovo secolo, un artista come Henri Rousseau, detto il Doganiere (1844-1910), il quale ...
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Le arti figurative
Paolo Serafini
A pochi anni dall’unificazione la realtà delle arti figurative si rivela articolata e complessa. Si iniziano a distinguere, infatti, i segnali di rinnovamento in più [...] molte forze in lotta per il possesso del futuro, istanze di avanguardia e resistenze vischiose. All’Esposizione nazionale del 1861 numerosi furono i dipinti di storia presentati da artisti affermati e molti recensori, a partire proprio dal già citato ...
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Critica d'arte
Giulio Carlo Argan
di Giulio Carlo Argan
Critica d'arte
sommario: 1. Compito e significato della critica. 2. La critica militante. 3. La critica dell'arte e la storia dell'arte. a) La [...] criteri di valore: e, con poche eccezioni (i critici che affiancano l'avanguardia russa tra il 1920 e il 1930), ha seguitato a dare per scontato che il compito dell'artista è il rappresentare invece che l'intervenire e agire nel vivo delle situazioni ...
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Marco Bussagli
Futurismo
«È dall’Italia che noi lanciamo per il mondo questo nostro
manifesto di violenza travolgente
e incendiaria col quale fondiamo
oggi il futurismo»
(Filippo Tommaso Marinetti)
Il [...] Der Blaue Reiter, con tendenze astratte: vi aderirono Vassilij Kandinskij, Franz Marc, Paul Klee, August Macke, artisti attenti alle manifestazioni d’avanguardia di quegli anni che trovarono interpreti anche in George Grosz e Otto Dix. L’immediatezza ...
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Pubblicita e grafica
Cesare De Seta
di Cesare De Seta
Pubblicità e grafica
sommario: 1. Introduzione. 2. Le origini della pubblicità e la sua fortuna nell'Ottocento. 3. L'uso del tempo libero. 4. Guerre, [...] in libera uscita: il Moulin Rouge; ma sono decine gli artisti che propagandano gli spettacoli d'evasione come l'opera lirica, G., Grafica Ricordi, dal manifesto storico alla produzione d'avanguardia, catalogo-mostra, Ente Premi, Roma 1967.
Schau, M ...
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ORDINI MILITARI
A. Navareño Mateos
O. religiosi, costituiti da gruppi di cavalieri, sacerdoti e laici non cavalieri, formatisi a partire dai decenni successivi alla conquista crociata di Gerusalemme [...] da un maestoso edificio rinascimentale costruito nel corso del 16° secolo. Anche l'attività artistica di quest'O. fu contrassegnata inizialmente dalla funzione di avanguardia militare e in una seconda fase dal ruolo di istituzione preposta all ...
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Anglosassoni, Arte degli. Scultura
R.J. Cramp
SCULTURA
La qualità e la varietà stilistica della scultura anglosassone costituiscono uno dei fenomeni artistici più singolari del mondo altomedievale, [...] sviluppo dell'arte carolingia, al pari di opere d'avanguardia eseguite in centri continentali come, per es., Corbie. cristiane nelle mani dei governanti laici, il cui gusto artistico era profondamente differente da quello dei monaci che li avevano ...
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FALOPPI (Falloppi), Giovanni di Pietro (Giovanni da Modena)
Andrea De Marchi
La prima menzione sicura di questo pittore, nativo di Modena e attivo prevalentemente a Bologna, risale al 17 luglio 1409, [...] il graduale riflusso del F., da una posizione d'avanguardia e di rottura verso una figurazione meno grintosa e a Bologna, in Boll. d. Soc. per gli studi storici, archeolog. ed artist. della prov. di Cuneo, LXXXII (1980), pp.99-106; M.A. Pavone ...
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avanguardia
avanguàrdia s. f. [dal fr. avant-garde]. – 1. Reparto che precede, in genere a scopo di sicurezza, truppe in movimento. 2. In marina, reparto di navi leggere che in tempo di guerra o di esercitazioni precede il grosso della flotta....
avanguardismo
s. m. [der. di avanguardia]. – 1. a. Durante il regime fascista, lo spirito di audacia che avrebbe dovuto informare l’educazione della gioventù. b. L’insieme delle organizzazioni giovanili paramilitari fasciste. 2. L’atteggiamento...