Pelagio II
Claire Sotinel
Nato a Roma da una famiglia di origine germanica, forse gota, come suggerisce il nome del padre Vnigildus, P. succedette a Benedetto I, dopo una vacanza di quasi quattro mesi, [...] può supporre che fosse inserita nella decorazione musiva dell'abside. L'iscrizione absidale descrive l . Bertelli, Traccia allo studio delle fondazioni medievali dell'arte italiana, in Storia dell'arte italiana, II, 1, Dal Medioevo al Quattrocento, ...
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SINAI
A. Guiglia Guidobaldi
Penisola tra l'Asia e l'Africa, nella cui parte meridionale si eleva un massiccio montuoso che culmina nel Jabal Mūsá, la cima sacra legata alla memoria della consegna a [...] oscillante tra il 554 e il 560, sia all'iscrizione musiva del catino absidale, che reca l'indizione quattordicesima, corrispondente oggi di S. Caterina, sul Monte Sinai, in Costantinopoli e l'arte delle province orientali, a cura di F. de' Maffei, C. ...
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BRATTEATO
S. Piattelli
L'aggettivo b. si riferisce alla decorazione, impressa su di uno stampo mediante la battitura a martello, di sottili lamine di metallo, in genere prezioso. Il nome b. propriamente [...] parziale utilizzazione dello stampo sulle croci (Norimberga, Germanisches Nationalmus.; Udine, Mus. Civ.; Verona, Mus. di Castelvecchio, Civ. Mus. d'Arte; Bergamo, Mus. Civ. Archeologico; Trento, Castello del Buonconsiglio; Milano, Castello Sforzesco ...
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TRATTATI TECNICO-ARTISTICI
S.B. Tosatti
I t. tecnico-artistici rappresentano "la parte più originale di ciò che possiamo chiamare la letteratura artistica del Medio Evo" (Schlosser, 1924, trad. it. [...] , Antiq., II, 24, 1739; Compositiones ad tingenda musiva (Lucca, Biblioteca Capitulare MS 490), a cura di Antonio da Pisa, Memoria del magistero de fare fenestre de vetro, in Vetrate. Arte e restauro, a cura di G. Mecozzi, Milano 1991, pp. 25-69 ...
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La Sicilia greco-romana
Flavia Zisa
Ci sono luoghi, nella Sicilia dei Greci, in cui si può comprendere tutto. Sono luoghi della sintesi. Uno di questi, dove si ascolta e comprende il respiro olimpico, [...] che riassume il doppio volto dell’uomo: da una parte, l’arte più sublime; dall’altra, le crudeli conseguenze delle azioni degli uomini. dell’Impero, come un film che scorre su una pellicola musiva e narra di genti africane e orientali, momenti di ...
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ORSI, Aurelio
Franco Pignatti
ORSI, Aurelio. – Nacque a Stabia, oggi Faleria, in provincia di Viterbo, tra il 1547 e il 1557.
L’arco temporale in cui si situa la data di nascita si stabilisce in base [...] il 1601 e il 1602 lavorò alla decorazione musiva della cupola della cappella Clementina nella basilica di 279-282, 286-288, 290-294; T. Leuker, Incisività sublime: l’arte epigrammatica di A. O. nel giudizio di Giambattista Marino, in The neo-Latin ...
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SICILIA - Pittura e miniatura
P. Leone de Castris
Nel corso dei secc. 13° e 14° la S. assunse, più ancora che nel passato, un ruolo determinante di snodo culturale fra Oriente e Occidente, sfruttando [...] il Bambino e angeli e le ss. Eulalia e Caterina (Siracusa, Mus. Naz. di Palazzo Bellomo) - e, ormai a fine secolo, V, Napoli-Palermo 1981, pp. 141-230; P. Leone de Castris, Arte di corte nella Napoli angioina, Firenze 1986; id., Pittura del Duecento e ...
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Vedi VILLA dell'anno: 1966 - 1973
VILLA (villa; vella, in Varr., Re rust., i, 2, 14; connesso con vicus)
G. A. Mansuelli
Il termine latino indica l'edificio per abitazione e attività agricola, isolato [...] dell'architettura e l'eccezionale decorazione musiva. Nel palazzo salonitano di Diocleziano il G. V. Gentili, in Not. Scavi, 1950, p. 291; id., in Boll. d'Arte, XXXVII, 1952, p. 33; G. Lugli, Contributo alla storia edile della villa Romana di Piazza ...
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LABIRINTO
P. E. Pecorella
L'origine del nome (gr. λαβύρινϑος, lat. labyrinthus) rimane tuttora non chiara. Il suffisso -ινθος, proprio dei nomi preellenici e di ambiente mediterraneo, lo denuncia come [...] caratteri della "lineare B" (v. minoico-micenea, arte: Le scritture); ne abbiamo un'altra su una tegola , c. 882; P. Gauckler, ibid., III, 2, c. 2100; W. Bethe, in Rh. Mus., LXV, 1910, pp. 200-218 ss.; A. J. Evans, Mycenean Tree and Pillar Cult, in ...
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LANDI, Gaspare
Stefano Grandesso
Nacque a Piacenza il 6 genn. 1756 da Ercole e da Maria Francesca Rizzi, secondo di cinque fratelli. Nonostante l'appartenenza del padre al nobile casato piacentino dei [...] .S. de Zelada per la traduzione musiva da collocare nella basilica di Loreto ( Ojetti, Mostra individuale di G. L., in Catalogo della XV Esposizione internazionale d'arte…, Venezia 1926, pp. 128-130; M. Rigillo, Un pittore neoclassico dell'800 ...
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musivo
muṡivo agg. [dal lat. tardo musivus, gr. μουσεῖος, der. di Μοῦσα «musa2»; v. mosaico2]. – 1. Proprio del mosaico; che si riferisce al mosaico: tessera m.; struttura m.; arte m.; lavoro m.; eseguito con la tecnica del mosaico: opera...
arte
s. f. [lat. ars artis]. – 1. a. In senso lato, capacità di agire e di produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive e tecniche, e quindi anche l’insieme delle regole e dei procedimenti per svolgere...