BORREMANS, Guglielmo
Michele Cordaro
Nato ad Anversa nel 1670, fu ammesso, durante l'esercizio del 1688-89, nella gilda di S. Luca come allievo di Peter van Lindt; notizie della sua presenza vi si trovano, [...] per la conoscenza dell'attività siciliana del pittore fiammingo. Sono qui indicate le opere essenziali: Fedele ed artistiche, Alcamo 1956, passim; E. Sinicropi, Enna nella storia nell'arte nella vita, Palermo 1958, pp. 124-125; F. Rotolo, Maria e ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Manuela De Giorgi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
In parallelo alla riscoperta umanistica del valore dell’individuo, nel Quattrocento [...] nella distinzione gerarchica tra le due visuali, che l’arte cristiana conosce sin dall’età tardo-antica. La dichiarazione l’artista ha guardato con grande attenzione ai dipinti fiamminghi, cogliendone forse la sintonia con la ritrattistica romana ...
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CITTADINI, Pier Francesco, detto il Milanese o il Franceschino
Giovanna Grandi
Nacque nell'anno 1616 (secondo lo Zani nel 1613) a Milano, donde l'appellativo che gli venne nei suoi successivi soggiorni [...] solo l'apparenza illusionistica, il trompe-l'øil alla fiamminga, ma l'intima poesia, piacevole e gustosa, anche Bologna, ibid., 1962, pp. 448 ss.; A. Ghidiglia Quintavalle-E. Riccomini, Arte in Emilia, II, Parma 1962, pp. 116-118, 125 s.; A. ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Manuela De Giorgi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Tra il 1440 e il 1465 a Firenze un gruppo di artisti elabora una variante del Rinascimento [...] intima coerenza di uno dei fenomeni più singolari dell’arte italiana del Quattrocento.
Il rilievo assoluto della pittura di imperlate di luce e di effetti che molto devono alla pittura fiamminga, che nasce la leggenda, riportata da Giorgio Vasari, del ...
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MIGLIARA, Giovanni
Laura Facchin
MIGLIARA, Giovanni. – Nacque il 15 ott. 1785 ad Alessandria dall’ebanista Pietro a da Anna Bandera. La storiografia riporta, senza supporti documentari, un primo apprendistato [...] residenza del castello di Govone, un quadro in stile fiammingo per il quale il M. ottenne in dono una tabacchiera pp. 133-143; S. Pinto, Dalla Rivoluzione alla Restaurazione, in Arte di corte a Torino da Carlo Emanuele III a Carlo Felice, a ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Manuela Gianandrea
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’esordio di Giovanni Bellini è influenzato dalla cultura tardo-gotica del padre, [...] evoluzione giovanile
Il progressivo avvicinamento di Giovanni Bellini all’arte di Andrea Mantegna, diventato suo cognato dopo il a favore dell’impostazione di tre quarti di derivazione fiamminga. A Venezia solo Giovanni Bellini aveva già cominciato a ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Manuela Gianandrea
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Albrecht Dürer introduce le conquiste del Rinascimento italiano in Germania, svolgendo [...] una straordinaria ricettività ai più diversi stimoli figurativi: dalla pittura italiana a quella fiamminga. I suoi scritti sono il primo esempio di trattatistica d’arte nei paesi nordici.
Incisioni e xilografie
"Si può dire senza esagerazione che la ...
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MEYRING, Heinrich
Alessandro De Lillo
MEYRING (Merengo), Heinrich (Enrico). – Proveniente da una famiglia di scultori, probabilmente figlio di Heinrich il Vecchio e di Stine Beckering, nacque a Rheine [...] rapporto veneziano fra il M. e lo scultore fiammingo J. Le Court.
Secondo alcune fonti infatti il 92; S. Wolff, Nuovi contributi su H. M., in Saggi e memorie di storia dell’arte, 2000, n. 24, pp. 115-157; La scultura a Venezia da Sansovino a Canova, ...
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PICCOLOMINI, Ottavio
Elisa Novi Chavarria
PICCOLOMINI, Ottavio. – Nacque a Pisa il 9 novembre 1599, terzogenito di Enea Silvio, patrizio di Siena e signore di Sticciano, e Violante Gerini.
Il padre [...] stato amico e protettore di Galileo Galilei. L’arte della guerra, l’abilità diplomatica e il mecenatismo e Innsbruck. Per il tramite di vari mercanti d’arte di origine sia italiana sia fiamminga, Piccolomini aveva investito nel corso del tempo in ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nella seconda metà del Quattrocento l’arte lombarda è caratterizzata da un rapporto [...] , dedicata al signore di Milano.
I due grandi cantieri dell’arte lombarda sono il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia. scopre attraverso il pittore Donato de’Bardi i riflessi della pittura fiamminga, con esiti paralleli a quelli di Jan van Eyck e ...
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fiammingo1
fiammingo1 agg. e s. m. [dal lat. mediev. Flaming(h)us] (pl. m. -ghi). – Delle Fiandre; in senso stretto, della regione compresa tra i fiumi Lys e Schelda e il Mare del Nord: le città f.; seterie f.; più genericam., della metà settentr....
maestro1
maèstro1 (o maéstro) s. m. [lat. magĭster, der. di magis «più»]. – 1. (f. -a) a. In senso ampio, chi conosce pienamente una qualche disciplina così da possederla e da poterla insegnare agli altri: vero, insigne, grande, sommo, insuperabile...