GHERARDINI, Alessandro
Stefano Coltellacci
Nacque a Firenze il 16 nov. 1655 da Domenico, stipettaio, e da Lisabetta Socci. Il mestiere lo apprese in giovane età da Alessandro Rosi, un tardo epigono [...] . 58; L. Ginori Lisci, Palazzi di Firenze nella storia e nell'arte, I, Firenze 1972, pp. 78, 152, 262, 312, 349 Trkulja, L'attività tarda di A. G. sulla costa tirrenica e un nuovo acquisto delle Gallerie fiorentine, in Antichità viva, XXIV (1985 ...
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DADDI, Bernardo
Giovanna Damiani
Figlio di Daddo di Simone, originario del Salto nel Mugello, pittore, immatricolato a Firenze, all'arte dei medici e speziali, il suo nome è segnato alla fine del registro [...] tradizionalmente ritenuti di una fase più tarda, circa il 1328-33, , pp. 463-69; Id., Nuovi docum. per la storia d. arte toscana dal XII al XV sec., Firenze 1901, pp. 30 s.; 646 s.; G. Marchini, L'antica Pala dell'altar maggiore del duomo di Prato, ...
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GIOVANNI del Biondo
Daniela Parenti
Pittore originario del Casentino, attivo a Firenze nella seconda metà del XIV secolo. La prima testimonianza nota relativa a G. risale al 17 ott. 1356, data nella [...] della bottega solo nei lavori dell'attività più tarda trattato difensivo ove si ragguaglia il mondo della verità dell'antica forma d'abito de' frati minori vicende di un complesso eseguito da G. del B., in Arte figurativa, II (1954), 3, pp. 26 s.; W. ...
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GIOVANNI da Milano
Valerio Ascani
Pittore di origine lombarda nato intorno al 1325 e attivo soprattutto a Firenze nel pieno Trecento. Nonostante il derivativo, utilizzato per primo dall'artista stesso [...] base attributiva. Tra queste, la tavoletta della Galleria nazionale d'arteantica di Roma (Palazzo Barberini), che denota miniature di Giovanni di Benedetto da Como, sembrano risentire della sua maniera anche tarda.
Non si conosce l'anno di morte di G ...
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EUSTACHI (Eustachio, Eustachius), Bartolomeo
Maria Muccillo
Nacque a San Severino Marche (prov. di Macerata), secondo alcuni storici nel 1510, secondo altri nel 1500 o nel 1507, da Mariano, esponente [...] che in altri documenti di epoca più tarda (Ibid., Libro dell'entrate e spese del Comune dal 1560 dell'anatomia, dalla precisa conoscenza della quale dipendeva a suo avviso la possibilità di esercitare con perizia l'arte rettificare antiche credenze ...
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FEDERIGHI, Antonio
Morena Costantini
Figlio di Federigo, nacque probabilmente a Siena agli inizi del terzo decennio dei sec. XV. Pochissimo si sa sulla sua formazione artistica, quasi certamente ricevuta [...] F. utilizzerà più tardi nel bancone della loggia di S. Paolo : il recupero dell'antichità sarà infatti una delle componenti più esplicite ; S. Borghesi-L. Bianchi, Nuovi docum. per la storia dell'arte senese, Siena 1898, ad Indicem; G. De Nicola, in ...
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GIROLAMO di Benvenuto di Giovanni
Maria Giovanna Sarti
Nacque a Siena, da Benvenuto di Giovanni e da Iacopa di Tommaso da Cetona, prima del 23 sett. 1470, data del suo atto di battesimo (Schmidt, p. [...] tarda di G. potesse coincidere con quella di un pittore noto come Maestro della Pala Bagatti Valsecchi, dal nome delladell'antichità. Si tratta delle tavole A. Bagnoli, in Museo civico e diocesano d'arte sacra di Montalcino, a cura di A. Bagnoli ...
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BUONTALENTI, Bernardo (detto Timante e Bernardo delle Girandole)
Ida Maria Botto
Nacque a Firenze da Francesco il 15 dic. 1531; rimasto orfano nel 1547, venne accolto presso la corte ducale. Nel 1556 [...] Stefano), di cui eseguì solo la scala. Più tardi dette i disegni per l'erezione del "bel …, Firenze 1938; A. Venturi, Storia dell'arte italiana, X, 3, Milano 1939, , La grotta grande del giardino di Boboli, in Antichità viva, IV (1965), 4, pp. 2743 ...
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CANAL, Giovanni Antonio, detto il Canaletto
Francis J. B. Watson
Figlio di Bernardo e di Artemisia Barbieri, nacque nel 1697 a Venezia, in una famiglia benestante, ma che quasi certamente non era aristocratica [...] riferito, il C. iniziò dipingendo le antichità di Roma; e quasi certamente risale a recarsi in Inghilterra, ove l'antiquario e storico dell'arte G. Vertue (III, p. 130) registra il (non rintracciato). Nella sua tarda maturità il C. appare sempre ...
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BORGIANNI (Borgiani, Burgiano, Borján), Orazio
Harold E. Wethey
Nacque a Roma intorno al 1578 da Giovanni, falegname fiorentino.
Dal testamento del B. risultano suoi "fratelli uterini" Giovanni Domenico [...] collezione della principessa di Cerami a Catania: è la debole prova di un ragazzo che riflette la tarda tradizione Toesca, Due tele del 1609, in Boll. d'arte, XLV (1960), pp. 283-286; H. Voss, Inediti diO.B., in Antichità viva, I (1962), n. 2, pp. 9 ...
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memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...
retòrica (ant. o raro rettòrica) s. f. [dal lat. rhetorica (ars), gr. ῥητορική (τέχνη)]. – 1. a. L’arte del parlare e dello scrivere in modo ornato ed efficace; sorta nella Grecia antica con i sofisti, con finalità prevalentemente pragmatiche,...