Wyler, William (propr. Willy)
Guido Fink
Regista cinematografico tedesco, di famiglia ebrea, naturalizzato statunitense, nato a Mulhouse (Alsazia) il 1° luglio 1902 e morto a Los Angeles il 29 luglio [...] divenuto magna pars della propaganda americana per l'apertura del 'secondo fronte'. Subito dopo la fine dellaguerra, W. realizzò Yakima Canutt. Seguirono una commedia sulle falsificazioni nel mondo dell'arte (How to steal a million, 1966, Come rubare ...
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SJOSTROM, Victor
Melania G. Mazzucco
Sjöström, Victor (propr. Victor David)
Regista e attore teatrale e cinematografico svedese, nato a Silbodal (Värmland) il 20 settembre 1879 e morto a Stoccolma il [...] delle perversità dellaguerra. Il motivo dell'ambivalenza della natura di fronte all'uomo sarebbe stato uno dei temi dominanti della sua cinematografia. Fu acclamato come un maestro, tra i primi a dimostrare che il nuovo mezzo poteva essere un'arte ...
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Clair, René
Edoardo Bruno
Nome d'arte di René-Lucien Chomette, regista cinematografico francese, di origini ebraiche, nato a Parigi l'11 novembre 1898 e morto ivi il 15 marzo 1981. L'inventività e il [...] cinema aveva in sé qualcosa di più, un carattere di arte popolare, che "era fatto per la folla, non poteva nel 1939 C. iniziò un film, Air pur, che a causa dellaguerra non avrebbe mai ultimato ma di cui sono rimaste alcune immagini, utilizzate ...
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Gabin, Jean
Tullio Kezich
Nome d'arte (ereditato dal padre attore, Ferdinand Gabin) di Jean-Alexis Moncorgé, attore teatrale e cinematografico francese, nato a Parigi il 17 maggio 1904 e morto ivi il [...] M. Gor′kij L'albergo dei poveri; La grande illusion (1937; La grande illusione), dove espresse la disillusione dell'uomo comune nei confronti dellaguerra; La bête humaine (1938; L'angelo del male), tratto dal romanzo di é. Zola, in cui realizzò la ...
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Gitai, Amos (propr. Gitai Weinraub, Amos)
Daniela Turco
Regista cinematografico israeliano, nato a Haifa l'11 ottobre 1950. Regista anomalo, inquieto, apolide per necessità e per vocazione, G. ha fatto [...] . Come prolongement di questa singolare operazione ha allestito l'anno seguente nel ghetto di Venezia, in apertura della Biennale d'arte, La guerre des fils de lumière contre les fils des ténèbres, ispirato ai manoscritti del Mar Morto.Dopo il suo ...
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Leigh, Vivien
Masolino d'Amico
Nome d'arte di Vivian Mary Hartley, attrice cinematografica e teatrale inglese, nata a Darjeeling (India) il 5 novembre 1913 e morta a Londra il 7 luglio 1967. Divenuta [...] del drammaturgo. La lavorazione durò molti mesi, per le traversie dellaguerra ma anche a causa dei problemi di salute della L. minata da crisi depressive, e il risultato fu deludente. Ancora peggio andò Anna Karenina (1948) di Julien Duvivier ...
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Korda, Sir Alexander
Eva Cerquetelli
Nome d'arte di Sándor László Kellner, regista e produttore cinematografico ungherese, naturalizzato britannico, nato a Turpásztó il 16 settembre 1893 e morto a Londra [...] ultime avventure di Don Giovanni; o, nel 1936, Rembrandt, L'arte e gli amori di Rembrandt, sempre diretto dallo stesso K. e film sull'aviazione militare inglese girato nei primi mesi dellaguerra, in cui aveva investito tutta la sua fortuna personale ...
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Saura, Carlos
Flavio De Bernardinis
Regista cinematografico spagnolo, nato a Huesca (Aragona) il 4 gennaio 1932. Nell'ambito della sua ricca produzione si è rivelato autore capace di coniugare un senso [...] con Deprisa, deprisa.
Il padre, impiegato al Ministero delle finanze, al termine dellaguerra civile, nel 1939, trasferì la famiglia a Madrid 1978), un'opera esplicitamente imperniata sul rapporto fra l'arte, in questo caso il teatro, e la Storia, ...
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Gallone, Carmine (propr. Carmelo)
Emanuela Del Monaco
Regista cinematografico, nato a Taggia (Imperia) il 10 settembre 1885 e morto a Frascati (Roma) l'11 marzo 1973. Regista instancabile, con una carriera [...] anche per l'uso innovativo del primo piano.
Lo scoppio dellaguerra non gli impedì di continuare il suo lavoro, anzi già dalle camelie (1947), Addio, Mimì (1949), Puccini ‒ Vissi d'arte, vissi d'amore (1953) e Cavalleria rusticana (1953), oltre a ...
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Benjamin, Walter
Daniele Dottorini
Filosofo, saggista e critico letterario tedesco, di famiglia ebrea, nato a Berlino il 15 luglio 1892 e morto a Port Bou (Catalogna) il 26 settembre 1940. Nell'ambito [...] ), lucida analisi del luogo e del ruolo dell'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica; e le drammatiche tesi Über den Begriff der Geschichte (1942; trad. it. 1962) in cui lo scoppio dellaguerra e la possibilità di un'irreparabile vittoria ...
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guerra
guèrra s. f. [dal germ. werra]. – 1. Conflitto aperto e dichiarato fra due o più stati, o in genere fra gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi, ecc., nella sua forma estrema e cruenta, quando cioè si sia fatto ricorso alle armi;...
arte
s. f. [lat. ars artis]. – 1. a. In senso lato, capacità di agire e di produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive e tecniche, e quindi anche l’insieme delle regole e dei procedimenti per svolgere...