La chute de la maison Usher
Guglielmo Pescatore
(Francia 1928, colorato, 65m a 17 fps); regia: Jean Epstein; produzione: Les Films Jean Epstein; soggetto: da alcuni racconti di Edgar A. Poe; aiuto regia: [...] rispetto alla sua fonte letteraria, la versione cinematografica comporta alcune significative modifiche, tra le janvier 1993.
J. Epstein, L'essenza del cinema. Scritti sulla settima arte, Roma 2002.
L. Vichi, Jean Epstein, Milano 2003.
Sceneggiatura: ...
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March, Fredric
Simone Emiliani
Nome d'arte di Frederick Ernest McIntyre Bickel, attore cinematografico statunitense, nato a Racine (Wisconsin) il 31 agosto 1897 e morto a Los Angeles il 14 aprile 1975. [...] folli) di Cukor. Tornato all'attività teatrale dalla fine degli anni Trenta, nel decennio successivo rallentò quella cinematografica. Costruì con efficacia la personalità di un tedesco che fugge a Parigi perché antinazista ma è poi costretto ...
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Ballet mécanique
Dominique Païni
(Francia 1924, bianco e nero/colore, 16m a 18 fps); regia: Fernand Léger, Dudley Murphy; sceneggiatura: Fernand Léger; fotografia: Fernand Léger, Dudley Murphy, Man [...] immagine a ritmo accelerato". Canudo era ossessionato dal ritmo cinematografico. Presso il CASA (Club des Amis du Septième Art , su questa nuova verità, è possibile costruire un'arte plastica", dichiarerà Léger. Gli elementi del reale acquistano ...
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Animazione
animazióne s. f. – Cinema – La tecnica dell’a., nata dalle origini del cinema (per es., con Georges Méliès) e che consiste nell’animare sullo schermo personaggi e paesaggi disegnati, e talvolta, [...] che privilegia la compiutezza dei movimenti, legata alla tradizione cinematografica e di stampo disneyano. Un limite questo che in realtà di marchiare più aspetti della nostra realtà, e spesso di influenzare altre forme d’arte pop contemporanee. ...
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La terre
Hubert Niogret
(Francia 1920, 1921, bianco e nero, 92m a 20 fps); regia: André Antoine; produzione: Société Cinématographique des Auteurs et Gens de Lettres; soggetto: dall'omonimo romanzo [...] nella scelta dei soggetti e nell'evoluzione della messa in scena cinematografica. La terre, uno dei suoi film più celebri, ne esprimere meglio le loro emozioni. Una delle caratteristiche dell'arte di Antoine è quella di riuscire a fare interpretare ad ...
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Pagnol, Marcel
Marco Pistoia
Scrittore e drammaturgo, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese, nato a Aubagne (Marsiglia) il 28 febbraio 1895 e morto a Parigi il 18 aprile 1974. [...] rivolse ‒ da drammaturgo ‒ al cinema come a una nuova arte pertinente all'autore teatrale, che egli considerava il cineasta del e il teatro che avrebbe segnato anche la sua attività cinematografica. Tra il 1928 e il 1929 furono allestite a Parigi ...
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Jakubowska, Wanda
Alessandro Loppi
Riccardo Martelli
Regista cinematografica polacca, di origine ebraica, nata a Varsavia il 10 novembre 1907 e morta ivi il 25 febbraio 1998. Prima donna regista del [...] film incentrato sul tema dei lager.
Laureatasi in storia dell'arte all'università di Varsavia, nel 1929 fu tra i fondatori .
Nel 1949 la J. divenne insegnante alla scuola di cinematografia di Łódź. Se sul piano didattico e organizzativo nella prima ...
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Woodward, Joanne (propr. Joanne Gignilliat)
Monica Trecca
Attrice cinematografica statunitense, nata a Thomasville (Georgia) il 27 febbraio 1930. Impostasi come una delle interpreti più interessanti [...] teatrali, dimostrando un istintivo talento. Successivamente frequentò per due anni la Louisiana State University, seguendo i corsi di arte drammatica, e quindi si trasferì a New York per studiare alla Neighborhood Playhouse School of the Theatre con ...
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Metropolis
Paolo Bertetto
(Germania 1925-26, 1927, colorato, 166m a 22 fps, 128m a 22 fps nell'edizione restaurata); regia: Fritz Lang; produzione: Erich Pommer per UFA; sceneggiatura: Thea von Harbou; [...] suggestione con l'architettura e l'arte europea, da Bruegel al Jugendstil, dall'arte meccanomorfa al Bauhaus. Lo spazio di potenzialità comunicative e formali della messa in scena cinematografica, lavorando sulla composizione visiva e sui ritmi.
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Soggetto
Giuliana Muscio
Il termine soggetto (ingl.: story) indica il nucleo narrativo, la storia, da cui si sviluppa la sceneggiatura. Il soggetto può essere una storia originale, scritta per lo schermo, [...] che contenesse in sé gli elementi del proprio sviluppo cinematografico, dettando, in un certo senso, il proprio , Film: soggetto e sceneggiatura, Roma 1939.
V.I. Pudovkin, La settima arte, a cura di U. Barbaro, Roma 1961.
S.M. Ejzenštejn, Forma ...
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cinematografico
cinematogràfico agg. [der. di cinematografo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce alla cinematografia e al cinematografo: apparecchio c., macchina c. (s’intendono comunem. quelle da ripresa); attore, regista c.; spettacolo c.,...
cinematografista
s. m. e f. [der. di cinematografia] (pl. m. -i), non com. – Chi si occupa in modo diretto di cinematografia, o ne esercita l’industria o comunque ha relazione con l’arte cinematografica; anche, talora, operatore cinematografico.