Londra, festival di
Ettore Zocaro
Conosciuto come London Film Festival, nacque nel 1957 come festival internazionale annuale non competitivo (il maggiore del mondo fra quelli che non assegnano premi [...] dei film partecipanti, lanciati nelle più importanti sale della città tra cui il National Film Theatre, vero tempio dell'artecinematografica sul Tamigi. I film più applauditi vengono poi presentati, tra novembre e dicembre, in altre città del Regno ...
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Festival e premi cinematografici
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I festival
Nel 1932, con l'intento di far conoscere i prodotti migliori di un cinema inteso come forma d'arte, nacque il primo tra i festival cinematografici di prestigio, [...] la Mostra internazionale d'artecinematografica di Venezia. La manifestazione, che presto assunse cadenza annuale, conquistò subito autorevolezza, mentre le politiche culturali delle rispettive direzioni succedutesi nel corso degli anni assicurarono ...
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Regista e critico cinematografico italiano (Roma 1900 - ivi 1975), fondatore del Centro sperimentale di cinematografia (1935), ne è stato direttore fino al 1943, e vicepresidente dal 1947 al 1950. Fondatore [...] Ha collaborato inoltre a numerose sceneggiature. Intensa la sua produzione critica e teorica, tra cui: Cinematografo (1935); Cinque capitoli sul film (1941); Il film nei problemi dell'arte (1949); Arte e tecnica del film (1962); Cinema e film (1972). ...
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Giornalista e scrittore italiano (Gioia del Colle 1877 - Parigi 1923); emigrato in Francia giovanissimo, divenne uno dei sostenitori del cinema d'avanguardia e nel 1911 iniziò i suoi saggi di teoria cinematografica, [...] poi raccolti in volume (L'usine aux images, 1927), per cui è considerato il pioniere dell'estetica cinematografica. Per C. il cinema, che egli definì "settima arte", è l'arte plastica in movimento e riassume tutte le arti. Fondò il primo cine-club. ...
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Realismo
Sandro Bernardi
La nozione di realismo occupa un posto centrale non solo nella storia del cinema, ma anche nella storia dell'arte moderna, dalla prospettiva rinascimentale e dalla camera oscura [...] parla, e in questa fondamentale differenza consiste la sua natura di linguaggio e di arte. Ben diversa da quella di Bazin era la concezione del r. cinematografico di Siegfried Kracauer, che nel 1960 propose una riflessione sul cinema come "scoperta ...
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Griffith, David Wark (propr. David Llewelyn Wark)
Giulia Carluccio
Regista e produttore statunitense, nato a Crest-wood, nei pressi di La Grange (Kentucky), il 22 gennaio 1875 e morto a Hollywood il [...] cineasti di diversi Paesi. Nel 1935 gli fu assegnato un Oscar speciale per il suo grande apporto al progresso dell'artecinematografica.
Fin da bambino fu fortemente influenzato dai racconti del padre, un medico che aveva preso parte sia alla guerra ...
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Il cinema: ricezione, riflessione, rifiuto
Dario Edoardo Viganò
Il cinema, la modernità e la doppia pedagogia della Chiesa
L’atto solenne che sancisce il legame, complesso e mai del tutto al riparo [...] dell’Ocic nella vita italiana, eccezion fatta per il Premio Ocic, assegnato nell’ambito della Mostra internazionale d’artecinematografica di Venezia, che alcune volte si è presentato come occasione di accesi dibattiti nel panorama cattolico italiano ...
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Restauro e conservazione
Gianluca Farinelli
Davide Pozzi
La disciplina del restauro cinematografico è un territorio dai confini incerti, ancora privo di regole codificate, di metodologie condivise, [...] ) sottopone continuamente il pubblico senza che gli organismi competenti sentano il dovere di impedirlo.
'Struttura' industriale dell'artecinematografica e sparizione dei film
Nel momento in cui un film non viene più distribuito nelle sale, esso ...
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Attore e attrice
Ferdinando Taviani
Attori e attrici sono spesso personaggi di film ambientati fra i palcoscenici o sul set cinematografico. Le loro storie sono una buona guida, quando ci si deve orientare [...] Pudovkin, e risale al 1928. Sta quindi, per l'autore e per la data, fra i fondamenti dell'artecinematografica: "Kuliesciov ed io facemmo un esperimento interessante. Prendemmo da qualche vecchio film alcuni primi piani del celebre attore Mosgiuchin ...
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Autore
Giorgio De Vincenti
Concetto generale, non specifico del cinema, che nel campo dell'estetica individua il soggetto dell'operazione artistica. Su questo concetto si focalizzano alcune delle principali [...] al tempo stesso la vita e il cinema, il suo linguaggio, i suoi processi di significazione. È un'intera concezione dell'artecinematografica che qui viene messa in gioco. Lo stesso Renoir dichiarava di non comprendere il senso di una scena prima di ...
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cinematografico
cinematogràfico agg. [der. di cinematografo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce alla cinematografia e al cinematografo: apparecchio c., macchina c. (s’intendono comunem. quelle da ripresa); attore, regista c.; spettacolo c.,...
cinematografista
s. m. e f. [der. di cinematografia] (pl. m. -i), non com. – Chi si occupa in modo diretto di cinematografia, o ne esercita l’industria o comunque ha relazione con l’arte cinematografica; anche, talora, operatore cinematografico.