BERTOLUCCI, Bernardo
Michele Guerra
Nacque a Parma il 16 marzo 1941, figlio di Attilio (uno dei maggiori poeti e intellettuali del Novecento italiano) e di Ninetta Giovanardi (insegnante di lettere [...] di Ten Minutes Older: the Cello, con il corto Histoire d’eaux, nel 2003 alla Mostra internazionale d'artecinematografica di Venezia presentò fuori concorso The Dreamers. All’incrocio tra cinefilia, libertà sessuale e rivolta politica, Bertolucci ...
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Fascismo
Giovanni Gozzini
I rapporti tra fascismo e cinema
La questione dei rapporti tra f. e cinema si muove su un doppio terreno di analisi: quello dell'uso dei nuovi mezzi di comunicazione di massa [...] di Lizzani, di segno deliberatamente contenutistico e poco propensa a indagare i risvolti economici e industriali dell'artecinematografica, si è contrapposta negli anni Settanta una lettura diversa, segnata in profondità dal punto di vista di ...
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Berlino, Festival di
Ettore Zocaro
Bruno Roberti
L'Internationale Filmfestspiele Berlin, presto conosciuto come Berlinale, fu istituito nel 1951 su iniziativa politico-culturale degli Stati Uniti e [...] enunciato nello statuto, due ambizioni di base: quella di "documentare dinanzi a un vasto pubblico i progressi dell'artecinematografica", segnalandone sviluppi e tendenze, e quella di "far convenire a Berlino, quale punto di incontro, personalità e ...
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Fellini, Federico
Tullio Kezich
Regista cinematografico, nato a Rimini il 20 gennaio 1920 e morto a Roma il 31 ottobre 1993. È uno dei registi, non solo fra gli italiani, che ha maggiormente inciso [...] decine di migliaia di persone. La sua visione del cinema trova testimonianza anche nelle riflessioni che F. dedica all'artecinematografica in Fare un film (1980) e nelle trascrizioni di sue interviste, Le favole di Fellini. Diario ai microfoni della ...
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Tempo
Daniela Angelucci
Il tempo nel cinema
Nel periodo della nascita del cinema venne messa in crisi, in seguito alle scoperte della fisica moderna e della riflessione filosofica, la nozione classica [...] dalla realtà, cui pure rimanda costantemente. Il tema del t. trova spazio dunque all'interno della considerazione dell'artecinematografica nella sua autonomia e distinzione: lo spettatore esperisce un t. estraneo al reale, che può rivelarsi diverso ...
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Schermo
Costante De Simone
Lo s. è il luogo dell'attualizzazione dell'opera cinematografica, la finestra sull'universo delle immagini. Per questo in film come The purple rose of Cairo (1985; La rosa [...] che lega il soggetto all'oggetto, per metonimia lo s. si conferma simbolo dell'intera artecinematografica.
Tecnica
Lo s. cinematografico può essere costituito da qualsiasi superficie bianca o color neutro chiaro dove vengano proiettate le immagini ...
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Burroughs, William Seward
Daniela Daniele
Scrittore e sceneggiatore statunitense, nato a St. Louis (Missouri) il 5 febbraio 1914 e morto a Lawrence (Kansas) il 2 agosto 1997. Tra gli esponenti più noti [...] . Burroughs, New York 1988 (trad. it. Milano 1991); The beat goes on: 50 anni di controcultura, 53a Mostra internazionale d'artecinematografica, a cura di F. Minganti, F. La Polla, R. Pavanello, Venezia 1996, passim; D. Sterrit, Mad to be saved: the ...
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Makk, Károly
Silvana Silvestri
Regista cinematografico ungherese, nato a Berettyóújfalu il 23 dicembre 1925. Solido professionista, la cui opera è stata costantemente accompagnata dal favore del pubblico, [...] dell'Accademia, Ferenc Hont. Il film non fu terminato perché nel frattempo era stato istituito un nuovo Consiglio di artecinematografica del partito, ma nel 1953, in seguito ai primi segnali di rinnovamento nel Paese, M. ebbe la possibilità di ...
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Dwan, Allan (propr. John Aloysius)
Bruno Roberti
Regista cinematografico canadese, naturalizzato statunitense, nato a Toronto il 3 aprile 1885 e morto a Woodland Hills (California) il 21 dicembre 1981. [...] milleottocento. La perizia tecnica e il gusto per il mestiere (nel 1926 pubblicò un dizionario tecnico dell'artecinematografica) gli consentirono di compiere continue escursioni fra i generi (melodramma esotico, film musicale, operetta filmata, noir ...
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Brandi, Cesare
Flavio De Bernardinis
Scrittore, teorico e critico d'arte, nato a Siena l'8 aprile 1906 e morto a Vignano (Siena) il 19 gennaio 1988. La sua riflessione 'fenomenologica' sull'essenza [...] . La condizione del restauro, di cui B. è stato un'autorità indiscussa, risulta congeniale, nella prospettiva contemporanea, all'artecinematografica e alla sua storia.
Bibliografia
P. Montani, L'ospite importuno del Carmine di Cesare Brandi, in P ...
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cinematografico
cinematogràfico agg. [der. di cinematografo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce alla cinematografia e al cinematografo: apparecchio c., macchina c. (s’intendono comunem. quelle da ripresa); attore, regista c.; spettacolo c.,...
cinematografista
s. m. e f. [der. di cinematografia] (pl. m. -i), non com. – Chi si occupa in modo diretto di cinematografia, o ne esercita l’industria o comunque ha relazione con l’arte cinematografica; anche, talora, operatore cinematografico.