Caserini, Mario
Marco Pistoia
Regista cinematografico e teatrale, nato a Roma il 26 febbraio 1874 e morto ivi il 17 novembre 1920. Fu uno dei principali registi del cinema muto italiano degli anni Dieci [...] ambienti, ma anche per un intrigante connubio di arte e vita, culminante nella rappresentazione di La signora
A.P. Berton, Ma l'amore mio non muore, in "Il maggese cinematografico", 1913, 13.
M.A. Prolo, Storia del cinema muto italiano, Milano 1951 ...
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Gualino, Riccardo
Tullio Kezich
Industriale e produttore cinematografico, nato a Biella il 25 marzo 1879 e morto a Firenze il 6 giugno 1964. Fondatore della Lux film, per il suo importante ruolo nell'ambito [...] dell'industria cinematografica può essere considerato uno dei padri del moderno cinema italiano.
Di famiglia agiata, animò come imprenditore in Italia e all'estero varie società, tra cui la SNIA, l'Unica, la Rumianca. Collezionista d'arte, fu ...
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Gandusio, Antonio
Simonetta Paoluzzi
Attore teatrale e cinematografico, nato a Rovigno d'Istria il 25 luglio 1875 e morto a Milano il 23 maggio 1951. Fu uno dei più interessanti attori comici italiani, [...] quasi una maschera da commedia dell'arte, un patetico burattino con una grande mobilità nel volto, una voce (1943) diretto da Gherardo Gherardi. La sua migliore interpretazione cinematografica rimane quella di Bortolo Ciocci in Se non son matti non ...
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Il tessuto cattolico
Loredana Nardo
A vent'anni dalle visioni apocalittiche con cui il conflitto civile spagnolo campeggiava nei suoi interventi pubblici(1), i tempi di guerra fredda non sembrano offrire [...] ; "Il Ventuno", 6, 1937, nr. 5, p. 15; Gigi Scarpa, L'arte dal principio del secolo XX, ibid., nr. 6, pp. 19-20. Un altro corso del 1922. Tra i precursori nell'uso del cinematografo 'alternativo' a Venezia erano stati i padri giuseppini di ...
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Teatro, teatri
Paolo Puppa
Introduzione: teatro e metamorfosi
A Venezia, luce, acqua e architettura concorrono a delineare uno scenario onirico. Non appena voci umane animano questi luoghi, subito [...] , pp. 265-286.
5. Nel 1925 sono aperti ben quindici cinematografi.
6. E le sale si chiamano l'Italia, il Modernissimo ( , nel '31 è consigliere S.I.A.E. nella commissione per l'arte drammatica, e dal '32 collabora con "Scenario" di D'Amico, e con ...
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Il fronte interno sulle lagune: Venezia in guerra
Emilio Franzina
Il "fronte interno" sulle lagune: Venezia in guerra (1938-1943)
Luci e ombre della "grande Venezia"
Venezia sembra poter figurare [...] virtù marinaresche di ieri, che si vorrebbero veder rivivere in personaggi 'costruiti' non meno ad arte di quelli cinematografici come il comandante Adriano Foscari ribattezzato "glorioso affondatore veneziano"(48), il mondo degli studi locali ...
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Dalla ricostruzione al 'problema' di Venezia
Leopoldo Pietragnoli
Maurizio Reberschak
Prologo. La "regina malata"
"Venezia, la nostra città - prezioso patrimonio artistico non solo dell'Italia ma [...] di Kurosawa, rivelava al mondo un regista e una cinematografia 'lontana'; intanto ritrovava la mondanità e l'eleganza di
32. Enzo Di Martino, La Biennale di Venezia 1895-1995. Cento anni di arte e di cultura, Milano 1995, p. 41.
33. Ibid., pp. 41- ...
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Storia
GGiovanni Pugliese Carratelli
Giuseppe Galasso
di Giovanni Pugliese Carratelli, Giuseppe Galasso
STORIA
Storia di Giovanni Pugliese Carratelli
sommario: 1. Res gestae e historia rerum gestarum. [...] nelle grandi opere dell'ingegno, nel pensiero, nella poesia e nell'arte non è stato minimamente scosso, come il genio di Goethe aveva de vie che la fotografia o la ripresa cinematografica o la registrazione radiofonica riproducono è sempre un ...
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Narrativa
Claudio Magris
di Claudio Magris
Narrativa
sommario: 1. Tramonto dell'epica e crisi del romanzo: la dissoluzione del grande stile. 2. Totalità e regressione: la cancellazione del soggetto [...] Gubbio operatore) Pirandello trasferisce la tecnica cinematografica nel racconto quale simbolo e strumento 149); una poesia che vorrebbe trasfondersi tutta nella vita, come l'arte per Dewey si trasfonde in quei processi del vivere e del formare ...
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Il Rinascimento. Gli ingegneri del Rinascimento: dalla tecnica alla tecnologia
Paolo Galluzzi
Gli ingegneri del Rinascimento: dalla tecnica alla tecnologia
Nell'immagine convenzionale del Rinascimento [...] di sottolineare i vantaggi che derivano dal descrivere le opere dell'arte e della Natura non con le sole parole ma col disegno. fortezza dalle scale d'assalto. Leonardo costruisce una sequenza cinematografica; prima illustra (ibidem, f. 139r) come ...
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cinematografico
cinematogràfico agg. [der. di cinematografo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce alla cinematografia e al cinematografo: apparecchio c., macchina c. (s’intendono comunem. quelle da ripresa); attore, regista c.; spettacolo c.,...
cinematografista
s. m. e f. [der. di cinematografia] (pl. m. -i), non com. – Chi si occupa in modo diretto di cinematografia, o ne esercita l’industria o comunque ha relazione con l’arte cinematografica; anche, talora, operatore cinematografico.