Spettacolo
Marco Mele
Il settore dello s. dal vivo, in Italia, è largamente dipendente dal finanziamento pubblico. Musica, lirica, teatro, danza e spettacoli circensi hanno avuto introiti complessivi [...] musei, cinema, teatri, istituti di cultura, gallerie d'arte, librerie, e di molti esercizi commerciali. Uno degli nel 2005 tra i 4 e i 5 miliardi di dollari.
La sala cinematografica, in ogni caso, rimane il luogo deputato a stabilire il successo o ...
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Fondamentalismo
Enzo Pace
Il progetto fondamentalista ha mostrato, nel respiro breve del ventennio, successivo all'apparire dei primi movimenti collettivi che lo hanno interpretato sulla scena sociale, [...] di spazi e luoghi non convenzionali - ampie sale cinematografiche riadattate a luoghi di culto e stadi - per contenere austero e ascetico di un potere che pretende di esercitare l'arte sublime di guidare i cittadini sulla retta via. La politica della ...
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GRAFICA E DESIGN MULTIMEDIALE.
Letizia Bollini
- Ipertesti, hypermedia, multimedia. Dalle GUI alle MUI (Multimodal User Interfaces). Rivoluzione mobile, interfacce (multi)touch, aptiche e vocali. Dall’editoria [...] atto di nascita dell’industria, dal momento che la meccanizzazione dell’arte di scrivere è stata probabilmente la prima riduzione di un lavoro sulla carta. Un iperfilm, una sequenza cinematografica navigabile o a sequenza variabile – sono l ...
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TRUCCATURA
Paolo MILANO
Luciano DE FEO
. Truccatura teatrale. - La truccatura teatrale è l'arte per cui un attore modifica le proprie sembianze fisiche al fine di avvicinarle all'aspetto ideale del [...] troppo spesso a danno dell'espressione e quindi dell'arte;
b) quando tende a far assumere all'aspetto dell V. Molcianowsky, Come si truccano... (La truccatura teatrale e cinematografica moderna), ivi 1930; Cavendish Morton, The Art of the Theatrical ...
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TSUKAMOTO, Shinya
Luigi Abiusi
Regista giapponese, nato a Tōkyō il 1° gennaio 1960. Il suo cinema, sin dai primi cortometraggi in Super 8, realizzati a partire dalla fine degli anni Settanta, s’incentra [...] che deve molto anche agli studi d’arte, di cui si trova traccia nel film Vital (2004; Vital - Autopsia di un amore), e che vanno a definire una continua tensione a sperimentare forme cinematografiche estreme, dall’impatto visivo e sonoro violento ...
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Jelinek, Elfriede
Antonella Gargano
Scrittrice austriaca, nata a Mürzzuschlag (Stiria) il 20 ottobre 1946. La sua formazione si svolse a Vienna dove frequentò il conservatorio e poi l'università, seguendo [...] gli studi di teatro e storia dell'arte. Nel 1969, in seguito alla contestazione giovanile, trascorse una fase di romanzo Die Klavierspielerin (1983; trad. it. 1991), la cui versione cinematografica è uscita nel 2001 per la regia di M. Haneke, indaga ...
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ZACCONI, Ermete
Attore italiano, nato a Montecchio di Reggio nell'Emilia il 14 settembre del 1857, da famiglia di attori. Ermete, dalla compagnia del padre Giuseppe, passò via via in quelle di Tommaso [...] scientismo imperanti sulla fine del secolo nella vita e nell'arte europea. Al programma degli autori, di trasportare alla ribalta nel Cardinale Lambertini di Testoni, ecc.
Per l'attività cinematografica dello Z., va rammentata, in particolare, la sua ...
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SEGHERS, Anna
P. Ch.
Pseudonimo della scrittrice tedesca Netty Radványi (nata Reiling), nata a Magonza il 19 novembre 1900. Ha studiato in varie università storia, storia dell'arte e sinologia, addottorandosi [...] gli altri, nel 1951 il premio nazionale di 1ª classe per l'arte e la letteratura della DDR, e il premio Stalin per la pace).
Ha in America (dove se n'è curata anche la riduzione cinematografica), sia in Europa ha poi incontrato il romanzo Das siebte ...
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Kusturica,, Emir
Giovanni Grazzini
Regista cinematografico e televisivo bosniaco, nato a Sarajevo il 24 novembre 1955, da famiglia musulmana. Si è diplomato alla scuola di cinema di Praga con il cortometraggio [...] Guernica; ha insegnato al conservatorio d'arte drammatica della sua città natale e alla Columbia University di New York. Ha vinto il Leone novella di I. Andrić. La sua prima opera cinematografica, premiata nelle rassegne internazionali, Sjećaš li se ...
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PINKHASSOV, Gueorgui
Laura Cusano
Fotografo russo, naturalizzato francese, nato a Mosca nel 1952. Poetico e visionario, trasforma la quotidianità in un mondo di straordinaria bellezza, attraverso uno [...] adolescenza, dal 1969 al 1971 ha studiato cinema all’Istituto di cinematografia di Mosca e tra il 1971 e il 1980 ha lavorato per di Parigi, Just light like (2008) al Centro di arte contemporanea di Mosca. Dopo il suo libro Sightwalk (1998), che ...
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cinematografico
cinematogràfico agg. [der. di cinematografo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce alla cinematografia e al cinematografo: apparecchio c., macchina c. (s’intendono comunem. quelle da ripresa); attore, regista c.; spettacolo c.,...
cinematografista
s. m. e f. [der. di cinematografia] (pl. m. -i), non com. – Chi si occupa in modo diretto di cinematografia, o ne esercita l’industria o comunque ha relazione con l’arte cinematografica; anche, talora, operatore cinematografico.