SCENOGRAFIA
Valerio MARIANI
Virgilio MARCHI
r.
. Il termine trova la sua giustificazione nel disegno in prospettiva d'una architettura: viene, infatti, dall'antichità e dal Rinascimento usato come [...] Meierhold e Dantčenko a gettare le basi di quel "teatro d'arte". Per Stanislavskij il realismo non è bandito dalla scena ma è quindi adesso con più proprietà, il senso di "costruzione" cinematografica. Ogni scena di un film si gira nell'ambiente che ...
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RASCEL, Renato
Giovanni Grazzini
RASCEL, Renato (nome d'arte di Ranucci, Renato)
Attore di teatro, cinema, radio e televisione, cantante e regista, nato a Torino il 27 aprile 1912, morto a Roma il 2 [...] di tip-tap e dal 1930 − con l'iniziale nome d'arte di Harry Lavin, poi di Ronny Boy, infine di Renato Rachel film di M. Soldati.
R. si provò anche nella regia cinematografica dirigendo La passeggiata (1953), ancora da Gogol', mentre a Čechov ...
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SCENEGGIATURA
Mino Argentieri
Nella cinematografia è la fase della stesura scritta del film, la quale ne disegna l'ossatura, le componenti principali e le articolazioni, ed è applicabile nella fiction [...] da una forma ancora prevalentemente letteraria alla scrittura cinematografica, nasce dalla doppia esigenza di progettare la , ivi 1951; V. Pudovkin, La sceneggiatura, in AA.VV., La settima arte, ivi 1961; G. Muscio, Scrivere il film, ivi 1981; P.P. ...
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JONES, Jennifer
Gian Luigi RONDI
Nome d'arte di Phyllis Isley, attrice cinematografica americana, nata a Tulsa (Oklahoma). Esordì sulle scene di piccoli teatri di provincia; il cinema non le affidò, [...] di Bernadette (1943), per la quale le fu anche conferito il massimo premio dell'Accademia di scienze ed arti cinematografiche, la rivelò come una delle più significative attrici di Hollywood.
Dotata di grande duttilità, ogni sua interpretazione si ...
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SCENOTECNICA
Virgilio Marchi
. Tecnica della scena (teatrale, cinematografica, ecc.). Il concetto di tecnica della scena investe tutto quanto appartiene alla medesima e cioè: dalla recitazione al movimento [...] quali specchi percotendo quei lumi celati che gli architetti pongono con arte dietro alle colonne, et dentro per le strade servono co lavoro che si deve "girare".
D'altronde il cinematografo si concreta attraverso mansioni ancor più suddivise che ...
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LINGUAGGI VISIVI
Sebastiano Porretta
Rossella Caruso
Silvia Bordini
Ricerca e sperimentazione nel linguaggio fotografico (1945-93). − La ripresa economica e industriale seguita alla seconda guerra [...] di correnti artistiche come la Pop Art e l'Arte Povera, in cui la fotografia gioca a vario titolo inizio della sua attività si distinse nell'ambito della produzione cinematografica rivoluzionando la grafica dei titoli per film: valga per tutti ...
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Letteratura e cinema
Irene Bignardi
Fin dalle origini dell'industria cinematografica i registi e gli sceneggiatori si sono ispirati alle fonti letterarie, anche perché la nuova arte nasceva mentre le [...] mentre spesso i letterati scagliavano invettive contro la nuova arte popolare, rea di non essere abbastanza 'colta', alcuni ha un testo letterario, tanto più rischiosa ne è la traduzione cinematografica: è il caso di The house of the spirits (1993; ...
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PROPRIETA INTELLETTUALE
Marco Ricolfi
Salvo Dell'Arte
PROPRIETÀ INTELLETTUALE. – L’estensione della tutela. Il tramonto dell’esclusiva delle opere dell’ingegno. La tutela nell’ambito dell’innovazione [...] un impresario musicale o teatrale, una casa discografica o cinematografica. Con l’evoluzione tecnologica, a questi intermediari se artistica trova fondamento nell’art. 33 Cost. per il quale l’arte è libera e libero ne è l’insegnamento. Si tratta di ...
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ZINGARI
Walter HIRSCHBERG
Angelo PERNICE
Carlo TAGLIAVINI
Egon Wellesz
. Gruppo etnico migrante che s'incontra disperso in numerosi paesi d'Europa, nella Turchia asiatica, in Persia, Turkestan, Afghānistān, [...] musicisti, non meno oggi di quando li si cosideravano esponenti dell'arte magiara.
Il fibro di F. Liszt, Die Zigeunern und ihre Musik importante piuttosto nella musica operettistica e nella cinematografica.
Quanto a studî e ricerche, bisogna dire ...
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Italiana, letteratura
Marziano Guglielminetti
La produzione poetica
È facile constatare che i primi anni del 21° sec. non hanno mutato né soggettivamente, né tematicamente, né tecnicamente il quadro [...] prosaicità E. Krumm (1942-2005), poeta e critico d'arte, a partire da Felicità (1998), cui hanno fatto seguito ) fino a Io non ho paura (2001), oggetto della rielaborazione cinematografica (2003) di G. Salvatores; di minore impatto altre opere. Nel ...
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cinematografico
cinematogràfico agg. [der. di cinematografo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce alla cinematografia e al cinematografo: apparecchio c., macchina c. (s’intendono comunem. quelle da ripresa); attore, regista c.; spettacolo c.,...
cinematografista
s. m. e f. [der. di cinematografia] (pl. m. -i), non com. – Chi si occupa in modo diretto di cinematografia, o ne esercita l’industria o comunque ha relazione con l’arte cinematografica; anche, talora, operatore cinematografico.