Il primo documento sul F. risale al 25 nov. 1508, quando è citato l'"Egregio viro magistro Cola Petri Gentilis de Amatrice" come testimone in un atto stipulato nell'abbazia di Farfa (Archivio abbaziale, [...] ibid., VI (1903), pp. 121-124; E. Calzini, Note d'arte a Monteprandone e ad Acquasanta. Quadri di scuola crivellesca, ibid., VII Roma 1925, pp. 66 s.; M. Chini, Documenti relativi ai pittori che operarono in Aquila fra il 1450 e il 1550 circa, in ...
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AQUILA
M.L. Fobelli
(L'Aquila; lat. Aquiliae, Acculae)
Città dell'Italia centrale, capoluogo dell'Abruzzo, A. sorge in posizione elevata (m. 720) sui fianchi di una collina digradante verso l'Aterno, [...] la carica sottilmente pittorica.A testimoniare la splendida stagione pittorica svoltasi nei primi anni , Napoli 1973, pp. 3-37; L'Aquila città del ''novantanove'' nella storia e nell'arte, L'Aquila 1973, pp. 13-24, 34-37, 53-54, 69-76; L'Aquila ...
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TRIESTE
S. Tavano
(lat. Tergeste; Tergestum nei docc. medievali)
Città del Friuli-Venezia Giulia, capoluogo della regione e sede vescovile, distesa a S-O dei colli di San Giusto e di San Vito.
Storia [...] 1975, pp. 299-300).
Più aderente ancora alla cultura pittorica bizantina è la figura di S. Giusto dipinta a tempera ipotesi sulla basilica anonima di Via Madonna del Mare a Trieste, Arte in Friuli. Arte a Trieste 12-13, 1993, pp. 37-52; G. Bergamini ...
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SALONICCO
G. Gunaris
(gr. Θεσσαλονίϰη; lat. Thessalonica)
Città della Grecia settentrionale, capoluogo del nomo omonimo e della regione macedone. Il nome greco, assegnatole dal suo fondatore Cassandro [...] romana e altre del 6° secolo. Anche la decorazione pittorica - consistente nei mosaici e negli affreschi che si sono luogo della città adibito all'esposizione di oggetti e opere d'arte del periodo paleocristiano e bizantino (Byzantine Mus. of the ...
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Andrea di Cione (o Orcagna)
G. Kreytenberg
Pittore, scultore e architetto nato verosimilmente fra il 1315 e il 1320 e morto alla fine del 1368, attivo principalmente a Firenze e temporaneamente anche [...] la Compagnia di Gesù Pellegrino; tra il 1343 e il 1346 risulta iscritto all'Arte dei medici e degli speziali, in cui erano organizzati come sottogruppo i pittori. Una tavola d'altare raffigurante l'Annunciazione per la chiesa fiorentina di S. Remigio ...
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ATTARDI, Ugo
Rosa Monaco
Nacque a Sori (Genova) il 12 marzo 1923 da Aurelio e Natalia Donnini.
Gli esordi pittorici e il trasferimento a Roma
Nel 1924, il padre, sindacalista, a seguito della soppressione [...] a partire dal biennio 1960-62, l’universo pittorico attardiano si intorbidì: in tele come La veglia in Bertin, Palermo 1994; U. A.: Love and irreverence (catal.), New York 1995; Arte in lotta… (catal., Rimini), a cura di L. Martini, Roma 1996; L’ ...
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CADES, Giuseppe
Antonhy M. Clark
Figlio di Giovanni, nacque a Roma l'8 dic. 1750, Come risulta da una scritta anonima sul retro del suo Autoritratto giovanile, oggi nella Galleria dell'Accademia di [...] è legata ai nomi dello scultore J. T. Sergel e dei pittori J. H. Füssli e J. Barry, e nella quale il C Rom, Berlin s.d. (ma 1925), pp. 432, 665 s.; Catal. delle cose d'arte d'Italia, L.Serra, Urbino, Roma 1932, pp. 141 s.; R. Mesuret, La collection ...
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FONTANA, Prospero
Vera Fortunati
Nacque a Bologna nel 1512 e la sua prima formazione è documentata da tutte le fonti a Bologna presso Innocenzo da Imola. Borghini (1584, I) informa di un suo soggiorno [...] 1681-1728, V, Torino 1817, pp. 176-182; L. Lanzi, Storia pittorica dell'Italia (1789), Firenze 1834, V, pp. 44 s.; P. Bartolorneo Ammannati e P. F. a palazzo Firenze..., in Ricerche di storia dell'arte, XXI (1983), pp. 59-69, 73 n. 54; A. Mazza ...
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FATIMIDI
S. Carboni
Dinastia islamica che deriva il suo nome da Fāṭima, figlia del profeta Maometto e moglie del quarto califfo ῾Alī. I F. si proclamavano di discendenza sciita ismailita, sebbene il [...] legno e stucco, sebbene non si possa parlare di arte strettamente fatimide, le pitture che adornano il soffitto della Il disegno di più alta qualità artistica, che ricorda lo stile pittorico su ceramica, è conservato al Cairo (Mus. of Islamic Art) ...
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BAROCCI (Baroccio), Federico, detto il Fiori
Marylin A. Lavini
Afredo Petrucci
Nacque probabilmente nel 1535 in Urbino da famiglia di artisti: il bisnonno Ambrogio, milanese, era scultore stabilitosi [...] e apprezzò, come l'avevano apprezzata i contemporanei del pittore, ma non seppe spiegare l'eccerenza del B. 1866, pp. 74-144; E. Calzini, Per F. B., in Rassegna bibl. dell'Arte italiana, I (1898), pp. 103-108; E. Scatassa, Documenti relativi a F. B., ...
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pittorico
pittòrico agg. [der. di pittore] (pl. m. -ci). – Della pittura, che riguarda l’arte della pittura: le scuole p. del Cinquecento; le varie correnti p.; tecnica p.; stile p.; una persona dotata di sensibilità pittorica. Per estens.,...
pittore
pittóre s. m. (f. -trice) [lat. pictor -ōris, der. di pingĕre «dipingere», part. pass. pictus]. – 1. a. Chi dipinge, chi si dedica all’arte della pittura: p. professionista, dilettante; fare il p.; un p. di ritratti, di paesaggi; un...