ONOMACRITO ('Ονομάκριτος, Onomacrĭtus)
ArnaldoMOMIGLIANO
Poeta e profeta orfico di Atene (seconda metà del sec. VI e primi decennî del sec. V a. C.). È il più noto rappresentante di quel momento religioso [...] che al tempo di Pisistrato e dei Pisistratidi portò all'inserzione dell'orfismo nella religiosità ufficiale (v. orfismo). Fu redattore dei poemi e oracoli attribuiti a Orfeo e a Museo: del sistema con ...
Leggi Tutto
NICOMEDE III Evergete (Νικομήδης Εὐεργέτης)
ArnaldoMOMIGLIANO
III Re di Bitinia, figlio di Nimmede II. La sua personalità è stata solo di recente distinta da quella del padre, con cui già lo confondevano [...] alcuni storici antichi. Ma un'iscrizione di Delfi (Dittenberger, Orientis Graeci Inscriptiones Selectae, n. 345) combinata con un passo di Granio Liciniano (ed. Flemisch, p. 29) ha permesso a Th. Reinach ...
Leggi Tutto
TEOFANE di Mitilene (Θεοϕάνης, Theophănes)
ArnaldoMomigliano
Storico e uomo politico romano di origine greca. Politico di notevole importanza nella sua patria, Mitilene, diventò dal 67 a. C. circa uno [...] dei più fidati consiglieri di Pompeo nella politica orientale e fu al suo seguito nelle campagne. Per merito suo nel 62 Mitilene riacquistò la libertà: in seguito a ciò, dopo la sua morte, ebbe onori celesti ...
Leggi Tutto
PALLANTE
ArnaldoMOMIGLIANO
Nicola TURCHI
. Portano questo nome: 1. il titano P. figlio di Creos e di Euribia (Esiodo, Theog., 375; 383); 2. un figlio del re ateniese Pandione e fratello di Egeo. Suoi [...] figli sono i Pallantidi che hanno parte nelle leggende concernenti Eaco, Minosse ed Egeo; 3. il figlio di Evandro, il vecchio re arcade che regnava sul Palatino quando Enea risalì il corso del Tevere fino ...
Leggi Tutto
SCOPADI (Σκοπάδαι)
ArnaldoMomigliano
Famiglia di nobiltà terriera della Tessaglia, una delle tipiche rappresentanti, con gli Echecratidi e gli Aleuadi, di quel predominio aristocratico in Tessaglia, [...] che culminò nel sec. VI a. C. e si prolungò ancora per alcuni secoli. Aveva per suo centro il territorio di Crannone, ma influenza anche in Farsalo; legata di parentela - e quindi almeno un certo tempo ...
Leggi Tutto
PLEURATO (Πλεύρατος, Pleurātus)
ArnaldoMomigliano
Principe illirico, della tribù degli Ardiei, figlio di Scerdilaida. Seguì fedelmente la politica di stretta collaborazione con Roma, ai danni della [...] Macedonia, scelta da suo padre nell'ultima fase del suo governo. Condivise quindi, nelle debite proporzioni, le fortune ascendenti di Roma nella penisola balcanica. Compare la prima volta nel 212 associato ...
Leggi Tutto
NUMICO o Numicio (Numicus o Numicius)
ArnaldoMOMIGLIANO
Il più importante fiume della tradizione sacrale ed eroica latina dopo il Tevere, collegato con Lavinio come il Tevere con Roma. Presso di esso [...] stava il culto di Iuppiter indiges, identificato poi con Enea, e di Anna Perenna, identificata poi con l'Anna sorella di Didone. Il sacrario di Iuppiter - altrimenti detto deus indiges o divus pater indiges ...
Leggi Tutto
TIMAGENE (Τιμαγέυης, Timagĕnes)
ArnaldoMOMIGLIANO
Retore e storico ellenistico, nato in Egitto nel sec. I a. C. e trasportato prigioniero a Roma da Gabinio nel 55 a. C. Secondo tradizione diverse, ma [...] , nelle Guerre Civili di Appiano e in altri non sono per ora dimostrate.
Bibl.: Cfr., anche per la bibliografia precedente, A. Momigliano, Livio, Plutarco e Giustino su virtù e fortuna dei Romani, in Athenaeum, XII (1934), p. 45 segg.; R. Laqueur, in ...
Leggi Tutto
TRASEA Peto (P. Clodius Thrasea Paetus)
ArnaldoMOMIGLIANO
Cesare GIARRATANO
Uomo politico romano di età imperiale. Nato a Padova, per quanto appartenente all'opposizione stoica e genero dei celebri [...] Cecina Peto e Arria, di cui aveva sposato la figlia Arria, fu console suffetto nel 56 d. C., e quindecemviro sacris faciundis. Attivo in senato, dimostrò per la prima volta clamorosamente i suoi sentimenti ...
Leggi Tutto
VITTORE, Aurelio (Sextus Aurelius Victor)
ArnaldoMomigliano
Storico romano del sec. IV d. C. Di origine africana e di umile famiglia, scrisse circa il 360 d. C. una breve storia dell'impero da Augusto [...] al 360 appunto (Caesares). Nel 361 conobbe Giuliano l'Apostata, che lo fece chiamare a sé e gli affidò col rango di consolare il governo della pannonia secunda. Al tempo di Teodosio era in Roma prefetto ...
Leggi Tutto