Nome di varî santi: 1. Confessore in Cartagine durante la persecuzione di Decio (250 circa), promosso lettore da Cipriano. 2. Arcivescovo di Cartagine e primate della Chiesa africana (eletto tra il 390 [...] del culto ecclesiastici. Resta di lui un'Epistola ad omnes episcopos per Byzacenam et Arzugitanam provinciam (419), sulla condanna di Pelagio e di Celestio. 3. Vescovo in Armenia, patrono di Hirsau (m. 475). 4. Vescovo di Arles: v. Aureliano, santo. ...
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Presso i Greci già nell'età attica si era cominciata la raccolta di ciò che fosse buono ad imparare (χρηστόν e μαϑεῖν), cioè si era iniziato l'uso di fare compendî ed excerpta con varî criterî e intendimenti; [...] , raccolta da molte parti, onde il filosofo-storico di Cheronea trascelse gli aneddoti per le sue biografie. Favorino (di Arles), al tempo di Adriano, riunì svariatissima materia nella sua Παντοδαπὴ ὕλη (8 libri?) e negli 'Απομνημονεύματα, ed Eliano ...
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Ingegnere, nato nel 1526 a Salon (Bouches-du-Rhône), morto a Nantes nel 1576. Verso il 1547 entrò nella corte di Enrico II; durante la campagna del Lussemburgo, fortificò la città di Metz. Riprese poi [...] stagni di Fréjus e incominciò gli studî del canale navigabile della Provenza; nel 1567 si occupò del prosciugamento delle paludi tra Arles e Tarascon. Più tardi, per incarico di Carlo IX e di Caterina de' Medici progettò un canale navigabile fra l ...
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SAINT-PAUL-TROIS-CHATEAUX
A. Hartmann-Virnich
SAINT-PAUL-TROIS-CHÃTEAUX (lat. Augusta Tricastinorum)Centro della Francia sudorientale, situato in Provenza, nella media valle del Rodano (dip. Drôme).
La [...] siècle, III, Province ecclésiastique de Vienne et d'Arles, Paris 1986, pp. 85-87; A. Hartmann id., Saint-Paul-Trois-Châteaux und Saint-Trophime in Arles (Veröffentlichungen der Abteilung Architektur des kunsthistorischen Institutes der Universität ...
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AGOSTINO di Cantorbery, santo
Raoul Manselli
Preposito del monastero di S. Andrea sul Monte Celio, fondato da Gregorio Magno prima della sua elevazione al pontificato, da questo fu scelto per l'opera [...] che lo raccomandavano alle più alte autorità spirituali e temporali della Gallia e dei Franchi.
Ritornato ad Aix per Arles, Vienne e Lione giunse ad Autun, il cui vescovo Siagrio aveva promesso al papa collaborazione. Trattenutosi in quella città ...
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GUGLIELMO
Pietro Toesca
. Scultore. Lavorò a Pisa dal 1159 al 1162 il pergamo della cattedrale, poi donato a Cagliari quando fu sostituito dal pergamo di Giovanni Pisano; e di quell'opera è ricordato [...] avvicinarsi anche altri lombardi, ricercando effetti pittorici più che compattezza plastica come gli scultori di Saint-Gilles e di Arles. A questo scopo, G. adoprò in modo originale sfondi niellati di ornamenti, traendone forse l'idea dalla vicina ...
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La Chiesa di Roma prima e dopo Costantino
Da Vittore (189-199) a Liberio (352-366)
Emanuele Castelli
«Io sono in grado di mostrare i trofei degli apostoli: se vai infatti sul colle Vaticano o sulla [...] 87 Cfr. Cypr., epist. 75,17.
88 Valeriano era allora Augusto insieme a suo figlio Gallieno.
89 Per le decisioni prese al concilio di Arles del 313 sul problema cfr. infra.
90 Le lettere sono citate ad hoc da Eus., h.e. VII 4 segg.
91 Cfr. Cypr, epist ...
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VALPERTO
Miriam Tessera
(Walperto, Vualperto). – Anno di nascita (prima metà del X secolo) e provenienza non sono noti; è possibile che la famiglia fosse originaria della zona del Seprio dove, nella [...] l’appoggio di re Berengario II, nel contesto dello scisma che opponeva sulla cattedra di Ambrogio l’arcivescovo di Arles Manasse e il milanese Adelmanno (Tomea, 1993; Bougard, 2007). Secondo il cronista Arnolfo di Milano entrambi i contendenti furono ...
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BARBARICARIUS
I. Calabi Limentani
Barbaricarius dovette significare, in un primo tempo, il ricamatore o il tessitore di stoffe con figure rappresentate con fili d'oro e di colore, chiamato negli autori [...] . Theod., x, 22, 1); la Notitia dignitatum (ed. Seeck, ii, 74-77) menziona tre preposti barbaricariorum sive argentariorum ad Arles, a Reims e a Treviri; barbaricarii facevano parte, nel IV sec., del palatium imperiale (Cod. Iust., xii, 7, 19). Nell ...
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Bonifacio I, santo
Alessandra Pollastri
Successe a papa Zosimo. Secondo il Liber pontificalis fu di origine romana e figlio del presbitero Giocondo.
Era anch'egli un presbitero, della Chiesa di Roma, [...] e Vienne che rivendicavano la loro autonomia. In un primo momento, il 13 giugno del 419, B. scrisse a Patroclo di Arles e agli altri vescovi delle Gallie a proposito della questione sollevata da Massimo di Valenza, un chierico che era considerato ...
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arlesiano
arleṡiano agg. e s. m. (f. -a). – Di Arles, cittadina della Francia sud-orient.; abitante o nativo di Arles. L’Arlesiana, titolo di un dramma (fr. L’Arlésienne) di A. Daudet con musiche di scena di G. Bizet (1872), e di un libretto...
arelatense
arelatènse agg. [dal lat. Arelatensis, der. di Arelate o Arelatum, nome lat. corrispondente al fr. Arles], letter. – Di Arles, cittadina della Francia sud-orient.: concilio arelatense.