La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Psicologia e pneumatologia
Gary Hatfield
Psicologia e pneumatologia
La disciplina della psicologia ha assunto tale nome nel XVI sec.: il termine, [...] o nell'anima (o, nel caso di Hobbes, nel cervello o nel cuore). Anche in questo caso, rispetto alla nozione aristotelica secondo la quale le facoltà sensibili erano separate e distinte da quelle intellettuali, le opinioni si divisero. Per Descartes e ...
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meconio
Sostanza densa, viscosa, di colore bruno verdastro, solitamente inodore, che si forma nell’intestino del feto e che viene espulsa nei primi due o tre giorni di vita del neonato. Il nome deriva [...] dal greco, e sta per ‘papavero’, per la credenza – di derivazione aristotelica – che tale sostanza inducesse il sonno nel feto, come l’oppio che si estrae dal papavero. Il meconio è costituito non solo da frammenti indigeriti presenti nel liquido ...
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FONSECA, Pedro de
Giuseppe Castellani
Filosofo portoghese, nato a Cortizada nel 1528, morto a Lisbona il 4 novembre 1599. A vent'anni entrò fra i gesuiti in Coimbra, dove più tardi insegnò, commentando [...] .
Fu tra i principali promotori e collaboratori del vasto commentario della filosofia aristotelica conosciuto sotto il titolo di Cursus Conimbricensium, che nella seconda metà del sec. XVI continuò nella penisola iberica la restaurazione della ...
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universale
Dal lat. universalis (der. di universus «tutto intero»). Ciò che è comune a più realtà individue, per es., la (o le) proprietà che definiscono una classe particolare di individui, un genere [...] quali è l’idea di bene, u. massimo). Pur criticando la spiegazione platonica del rapporto tra idee e realtà sensibili, Aristotele riprende e sviluppa il motivo dell’u. quale oggetto privilegiato della conoscenza; per lo Stagirita, inoltre, l’u. è ...
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circulo
Fernando Salsano
. Il termine geometrico è adoperato da D. nella definizione della nobiltà (nobile viene da ‛ non vile '), per mostrare come generalmente questo vocabulo... dice in tutte cose [...] perfezione di loro natura (Cv IV XVI 8); D. traduce a questò proposito un passo della Fisica aristotelica (VII 3, 246 a 13 ss. ed. C. Prantl, Lipsia 1879, 149) dove l'esempio del c. mostra come la perfezione delle cose consiste nella piena attuazione ...
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Nella logica antica, ogni processo discorsivo della mente o ragione, che, muovendo da alcune premesse, perviene a una conclusione. Se questo procedimento va dall’universale al particolare, o dal più generale [...] al meno generale, si ha il r. deduttivo, che ha trovato la sua più compiuta trattazione nella sillogistica aristotelica (➔ sillogistica); se la direzione è inversa, si ha il r. induttivo (➔ induzione). Dato però il maggior rigore logico della ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giovanni Di Pasquale
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La sostituzione del sistema geocentrico con quello eliocentrico ad opera di Copernico [...] moti planetari. Il secondo moto è quello diurno intorno ai poli, con cui si spiegano i fenomeni che nella cosmologia aristotelica erano attribuiti a un velocissimo moto dei cieli. Quindi postula un terzo moto, con il quale ritiene di giustificare il ...
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potenza (potenzia)
Alfonso Maierù
Il termine in D. ha tre valori fondamentali: designa la " possibilità " di una realtà, suscettibile di realizzarsi nell'atto, oppure le " facoltà " dell'anima o, infine, [...] potentia, abbraccia tutti e tre questi significati. Di essi, i primi due hanno trovato definizione e precisazione nella filosofia aristotelica. Secondo Aristotele, ogni atto è compimento di una p.; solo il Motore immobile, atto puro, non è misto a p ...
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ubi
Avverbio di luogo usato, nella forma latina e in accezione tecnica, a indicare la categoria locale; più propriamente, u. denota la determinazione di un corpo conseguente al fatto che esso è circoscritto [...] 7, 1017a 26; VI 2, 1026a 37; VII 1, 1028b 1) designa la categoria del luogo; in Metaph. XI 12, 1068a 8 ss. il testo aristotelico ha τόπος (locus), e poi ancora da 1068b 26 in poi, dove si precisa cosa sia ‛ essere in un luogo ' ed ‛ essere contrario ...
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instanza
Vincenzo Valente
È latinismo scolastico (instantia traduce il termine aristotelico ἔνστασις), il cui significato tecnico è argomento sillogistico mirante a rovesciare la conclusione di un sillogismo [...] formulato da un contraddittore e, più genericamente, obiezione a riprova della tesi dell'obiettante.
Il termine è della logica aristotelica e da essa traeva il suo significato specifico (cfr. Arist. An. pr. 26, 69b 37 ss. " Instantia autem est ...
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aristotelia
aristotèlia s. f. [lat. scient. Aristotelia, dal nome del filosofo Aristotele]. – Genere di piante della famiglia eleocarpacee, con una decina di specie dell’emisfero australe. La specie Aristotelia macqui, arbusto del Cile, dà...
aristotelico
aristotèlico agg. (pl. m. -ci). – Del filosofo greco Aristotele (384 o 383 - 322 a. C.), che si riferisce alla filosofia di Aristotele: le opere a.; la dottrina a.; l’etica, la politica a.; seguace della filosofia di Aristotele:...