universalmente
Vale " quanto alla natura propria di qualcosa ", " nella sua essenza propria ". Occorre in Cv II XIV 9 le cose sensibili, de le quali, universalmente pigliandole, tratta la Fisica; secondo [...] la tradizione aristotelica, la Fisica (v.) ha come oggetto proprio le cose sensibili in quanto soggette al divenire, non in quanto ‛ questa ' o ‛ quest'altra ' cosa; essa dunque, prescindendo dai caratteri particolari del mondo sensibile, considera ...
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vegetativo
Vale " che ha proprietà di vegetare ", e qualifica la facoltà dell'anima che determina la vita, e quindi la crescita e lo sviluppo, del corpo (v. VEGETARE).
D. fa sua la dottrina aristotelica [...] , e secondo le potenze v., sensitiva e razionale nell'uomo.
La potenza v. è la ϑρεπτικὴ δύναμις, o il ϑρεπτικόν, di Aristotele (v. POTENZA); ad essa compete un'attività (per rapporto alle sue proprie " vires ") che si specifica nelle operazioni della ...
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Filosofo russo (Mosca 1840 - Vjatka 1917). Professore all'accademia ecclesiastica di Pietroburgo, svolse le sue ricerche nel campo della logica. Si occupò in particolare del problema della "classificazione [...] delle conclusioni", criticando, da un lato, la soluzione aristotelica e quella proposta dalla logica induttiva di J. S. Mill, e, dall'altro lato, l'impostazione gnoseologica kantiana. Opere principali: Kritičeskij obzor poslednego perioda germanskoj ...
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Filosofo e teologo (Roccasecca 1225 o 1226 - Fossanova 1274). Fanciullo, oblato nel monastero di Montecassino, studiò poi a Napoli ove ebbe maestri (la notizia è di G. Tocco) Martino di Dacia e Pietro [...] dell'uomo e dello stato, che è la vita eterna, lo stato è in questo subordinato alla Chiesa.▭ La ripresa dell'aristotelismo da parte di T. non si limita all'ambito della filosofia naturale e della metafisica: essa ispira anche il metodo teologico e ...
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Scrittore siriaco giacobita del 12º sec. (m. 1171). Teologo e commentatore dell'Antico e Nuovo Testamento, compose trattati contro gli eretici, polemizzò con gli Ebrei e i musulmani e lasciò epistole, [...] omelie e trattati liturgici. Commentò la logica aristotelica. ...
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cristallino
Giovanni Buti
Renzo Bertagni **
L'epiteto di c. (latino crystallinus; greco χρυστάλλινος, " che ha la purezza e la trasparenza del ghiaccio ", da χρύσταλλος, " ghiaccio ", " gelo ") compete [...] a ogni cielo, in quanto nella cosmologia aristotelica ogni cielo è costituito da una sfera solida e diafana, del tutto invisibile, cui sono infissi i corpi celesti (stelle, sole, pianeti).
A un'osservazione a occhio nudo soprattutto il cielo stellato ...
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sapienza
Partecipe della tradizione neoplatonica e biblica, D. si serve della nozione di s. (σοφία - sapientia) di derivazione veterotestamentaria inserendola in uno schema fondamentalmente emanatistico [...] dello Spirito Santo (IV XXI 12) è il coronamento delle più alte virtù cristiane, infuse, e di quelle morali celebrate dall'Etica aristotelica (cfr. III XV 11, dov'è detto che la bellezza della s. resulta da l'ordine de le virtudi morali, che fanno ...
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Filosofo e teologo scotista (seconda metà sec. 15º), rettore dell'univ. di Parigi (1490). Tra i primi grandi commentatori di Duns Scoto, esercitò notevole influsso sullo sviluppo della scuola scotista [...] sec. 15º. Scrisse un compendio di logica aristotelica (Commentationes in libros totius Logicae Aristotelis), che fu varie volte ristampato, una Expositio in Summulas Petri Hispani e commentarî a opere di Aristotele e di Duns Scoto, alle Sentenze di ...
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Razionalità
Antonio Rainone
Claudio Sardoni
Filosofia
di Antonio Rainone
È quasi un luogo comune la constatazione che la r. e i problemi a essa connessi costituiscano temi eterni della ricerca filosofica. [...] quello della r. degli scopi stessi, di ordine prevalentemente valutativo ed etico-politico. Benché tale nozione risalga per lo meno ad Aristotele (e sia presente in D. Hume e J. Bentham), la sua codificazione novecentesca si deve a M. Weber, che in ...
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quale (categoria della qualità)
Giorgio Stabile
Come aggettivo neutro sostantivato ricorre in D. col medesimo valore del neutro latino quale, comunemente usato nel linguaggio filosofico scolastico (come [...] l'accezione tecnico filosofica - s'identifica con la categoria stessa della qualità ed equivale ad essa nell'uso linguistico.
Aristotele aveva distinti quattro generi di qualità: un primo genere è quello degli habitus (come la virtù o la scienza ...
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aristotelia
aristotèlia s. f. [lat. scient. Aristotelia, dal nome del filosofo Aristotele]. – Genere di piante della famiglia eleocarpacee, con una decina di specie dell’emisfero australe. La specie Aristotelia macqui, arbusto del Cile, dà...
aristotelico
aristotèlico agg. (pl. m. -ci). – Del filosofo greco Aristotele (384 o 383 - 322 a. C.), che si riferisce alla filosofia di Aristotele: le opere a.; la dottrina a.; l’etica, la politica a.; seguace della filosofia di Aristotele:...