CAMAIANI, Pietro
Gerhard Rill
Di famiglia patrizia, nacque ad Arezzo il 1º giugno 1519. Della sua immediata parentela sono noti i fratelli Onofrio e Bernardino, imprigionato nel 1548 nel carcere romano [...] - tornato a Roma l'8 agosto - "cubicularius secretus" e "continuus commensalis", dotandolo anche di benefici a Firenze, Fiesole e Arezzo.
Il papa, che aveva inviato ai primi di settembre 1551 il cardinale Verallo a trattare la questione parmense con ...
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SOLDANI, Ambrogio Baldo
Maria Piazza
Naturalista, nato a Pratovecchio (Arezzo) il 16 giugno 1736, morto a Firenze il 14 luglio 1808. Entrato nell'ordine camaldolese nel 1751, vi divenne abate nel 1760. [...] Fu lettore di filosofia nel 1760, di teologia nel 1767 e successivamente anche di chimica e scienze naturali; di poi professore di geometria nell'università di Siena (1781-1795), della quale fu nominato ...
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ODOMERI, Gerozzo
Nelly Mahmoud Helmy
degli. – Figlio di Nepuccio, nacque ad Arezzo molto probabilmente nel primo quarto del XIV secolo. Dell’eminente casata cui apparteneva – una delle dodici famiglie [...] ) – dà notizia il cronista Bartolomeo di ser Gorello (1918, p. 18) e fa menzione anche lo statuto del Comune di Arezzo del 1345 (Arezzo, Arch. comunale, st. 1, arm. A, n. I, rub. LXXVIII), che riporta un elenco di famiglie nobili cittadine.
Gerozzo è ...
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GORACCI, Luigi
Umberto Bosco
Letterato, nato a Foiano della Chiana (Arezzo) il 17 aprile 1808, morto a Laterina (Arezzo) il 9 marzo 1883. Compiuti gli studî nel seminario di Arezzo, tornò al suo paese, [...] canonico della collegiata e poi priore di S. Cecilia alla Pace, e vi insegnò a lungo. Nella quiete serena della sua vita, lavorò per un quarantennio a tradurre in armoniose ottave le Metamorfosi d'Ovidio, ...
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BORRI (Borro, Borrius), Girolamo
Giorgio Stabile
Figlio di Mariano, nacque ad Arezzo nell'anno 1512.
Studiò con il teologo A. Bonucci, alunno del, Pomponazzi e generale dei serviti, e, nel 1535, ottenne [...] dopo pranzo nella Chiesa della Minerva si fà una grande abiurazione di circa 30 heretici... et dicesi vi sia anche il Borro d'Arezzo Dottor famoso che ha letto in molti studi, il quale dicono che haveva una opinione pazza cioè tenendo che l'anima sia ...
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DOVIZI, Giovan Battista
Raffaella Zaccaria
Nacque a Bibbiena (prov. Arezzo) nella seconda metà del sec. XV, e forse dopo il 1470, da Francesco e Francesca Nutarrini, ultimo di cinque figli: Piero, Bernardo, [...] il futuro cardinale, Tita e Antonio.
Le notizie sul D. sono estremamente limitate, anche perché egli rispetto agli altri tre fratelli, che ebbero incarichi politici di notevole rilievo, condusse un'esistenza ...
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Pittore, nato a Foiano della Chiana (Arezzo) il 5 gennaio 1899. A Roma, dove vive, frequentò una scuola operaia di disegno, ciò che non toglie ch'egli debba considerarsi autodidatta. Sue opere apparvero [...] o riprende, rinnovandoli, classici temi (come Venere dormiente, 1934; Susanna, 1934), o affronta soggetti di vita civile, come ad Arezzo, dove ha eseguito pitture murali nella Casa del fascio (1936). Altre sue opere, delle più note, La famiglia (1923 ...
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PALLONI, Gaetano
Alesandro Volpi
PALLONI, Gaetano. – Nacque a Montevarchi (Arezzo) il 5 settembre 1766 da Alessandro, funzionario degli uffici finanziari granducali, e da Caterina Carbonai.
Provenendo [...] da una famiglia della piccola borghesia valdarnese che non disponeva di grandi risorse finanziarie, si formò da autodidatta, dedicandosi in particolare allo studio della filosofia. Si iscrisse poi alla ...
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CANINI, Angelo
Roberto Ricciardi
Nacque nel 1521 ad Anghiari (Arezzo), di dove gli provenne l'epiteto "Anglar(i)ensis" che lo designa costantemente nei titoli delle sue opere.
Il C. si dedicò fin dalla [...] prima giovinezza allo studio del latino e del greco e delle lingue orientali, in cui fu considerato la massima autorità del suo tempo. Insegnò, come sembra, a Venezia, Padova, Bologna e Roma. Il primo ...
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Pittore (n. castello di La Châtre, Bourbonnais, 1470 circa - m. Arezzo 1529). Soprattutto pittore di vetrate; a Roma, sotto il pontificato di Giulio II, lavorò alle finestre del Vaticano, distrutte nel [...] sacco della città (1527) e, poi, alle mirabili vetrate di S. Maria del Popolo. Dal 1519 ad Arezzo, realizzò le vetrate e gli affreschi nelle volte della cattedrale. ...
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granchio blu (granchio reale blu) loc. s.le m. Nome corrente di un crostaceo decapode caratterizzato dalla tipica colorazione, appartenente alla famiglia dei Portunidi, che si è diffuso accidentalmente oltre gli habitat originari delle due specie...
aretino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Arretinus]. – Di Arezzo, città e provincia della Toscana: il dialetto a. (o, come s. m., l’a.), la varietà toscana parlata nella città e provincia di Arezzo; vasi a., vasi di terracotta coperti da una...