Pio VI
Marina Caffiero
Angelo Onofrio Melchiorre Natale Giovanni Antonio Braschi nacque a Cesena il 25 dicembre del 1717 dal conte Marco Aurelio Tommaso, figlio di Francesco, e da Anna Teresa dei conti [...] anche attraverso l'ottenimento delle dimissioni dell'arcivescovodi Napoli cardinale G. Spinelli, venne nominato , giornalisti ed editori a Roma dal XVII al XX secolo, a cura di Ead.-G. Monsagrati, Milano 1997, pp. 64, 72, 77, 84, 88, 90.
Ead ...
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ASTOLFO, re dei Longobardi
Ottorino Bertolini
Figlio del duca del Friuli Pemmone, fin da giovinetto dimostrò l'impetuosità della sua indole, che lo faceva così diverso dal fratello Rachi. Intorno al [...] di lui, e li aveva fatti incarcerare. Tra di essi si trovava il bisavo di Agnello. Toccò poi allo stesso arcivescovodi Ravenna, Sergio, di papi ai tempi della signoria dei Franchi in Italia, I, Milano-Napoli 1876, pp. 331-371; E. Knaake, Alistulf, ...
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Governo e Parlamento
Paolo Pombeni
Se accettiamo che la forza attrattiva del Piemonte, o meglio del Regno di Sardegna, nel porsi come perno del processo di unificazione nazionale risiedesse in parte [...] era una specie di incarnazione vivente di quel periodo eroico (protagonista delle Cinque Giornate diMilano, era stato Piemonte sabaudo. L’arcivescovodi Genova Andrea Charvaz, che era stato precettore del re, rifiutò la proposta di nomina con una ...
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La diplomazia
Fabio Grassi Orsini
Gerardo Nicolosi
«Torneremo da capo e faremo meglio»: è con queste parole che il moderato Massimo d’Azeglio, presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 7 maggio [...] Jocteau, un funzionario di carriera che, dopo la pace diMilano del 1849 tra Austria e Regno di Sardegna, era stato «crisi Calabiana», dal nome del senatore e arcivescovo Luigi Nazari di Calabiana, ebbe le conseguenze più rilevanti proprio ...
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NICCOLÒ V
Massimo Miglio
Tommaso Parentucelli nacque, con ogni probabilità, il 15 novembre 1397 a Sarzana, da Bartolomeo e Andreola Tomei, di famiglie non secondarie della società della Lunigiana. La [...] difesa dell'ortodossia nel 1447 a Milano venne reiterata la condanna di Amedeo Landi; venne inviato Antonio da Oliveto in Albania (sostituito poi da Tommaso di Lesina) e ad Andrea da Costantinopoli arcivescovodi Nicosia fu affidato il controllo dei ...
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La questione del Mezzogiorno: societa e potere
Fulvio De Giorgi
La questione meridionale come questione culturale
Se non si considera la questione meridionale come innanzitutto economica, ma come frutto [...] dal 1880 e fino alla morte nel 1912, arcivescovodi Capua. Sul piano spirituale, la pietà filippina che 33.
20 Cfr. F. Molfese, Storia del brigantaggio dopo l’Unità, Milano 19722.
21 Cfr. P. Sposato, Sull’atteggiamento del clero calabrese all’ ...
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1913. L’Italia e il XVI centenario dell’editto diMilano
Stefania De Nardis
Nel biennio 1912-1913 in tutta Europa si danno alle stampe centinaia fra libri, opuscoli, articoli di variegatissima natura [...] Val18: da Milano, dunque stanno arrivando segnali che non possono considerarsi espressione di posizioni individuali.
Il centenario costantiniano e la libertà della Chiesa è l’argomento della relazione di apertura dall’arcivescovodi Udine, futuro ...
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Giustiniano e le riforme religiose
Philippe Blaudeau
Il ritratto di Giustiniano è più famoso di quello di Costantino, e non solo per le sculture, le monete o i mosaici, in particolare quello di S. Vitale [...] » soprattutto nelle diocesi di Oriente, dove l’antico comes orientis Efrem, divenuto arcivescovodi Antiochia, moltiplica le , un nuovo scisma si sviluppa nelle regioni diMilano e soprattutto di Aquileia: esso non sarà arginato con decisione che ...
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La questione della liberta religiosa in Italia dalla reviviscenza concordataria del decennio freddo al dibattito conciliare
Silvia Scatena
‘Tesi’ cattolica, ‘nuova Italia’ e congelamento della Costituzione [...] le voci italiane fu significativamente quella dell’arcivescovodi Firenze, il cardinale Ermenegildo Florit che, di studi religiosi diMilano, in cui si segnalarono in particolare gli interventi di Pietro Pavan, di Giuseppe Lazzati e di Carlo ...
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Per una storia dell'antisemitismo cattolico in Italia
Simon Levis Sullam
Introduzione
In Italia «il giudaismo impera signore», denunciava sulle pagine de «La Civiltà cattolica» nell’ultimo decennio [...] Cozzi, parroco di Solimbergo (Udine), a monsignor Luigi Maria Carli, vescovo di Segni, poi arcivescovodi Gaeta e gli ebrei. Il ruolo del Vaticano nell’ascesa dell’antisemitismo moderno, Milano 2001, pp. 163-177.
20 Il documento è stato rinvenuto ed ...
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attenzionato agg. (bur.) Che è sottoposto all’attenzione, al controllo di qualcuno, in particolar modo dell’autorità giudiziaria o delle forze dell’ordine | Per estensione, che è seguìto, tenuto d’occhio, preso in esame (detto di cose, oltre...
ambrosiano
ambroṡiano agg. e s. m. [dal lat. eccles. Ambrosianus, der. di Ambrosius «Ambrogio»]. – 1. agg. a. Di sant’Ambrogio, vescovo di Milano nel sec. 4°, e del rito da lui istituito (detto appunto rito a.): la basilica a.; inni a., quelli...