TIRSO de MOLINA
Salvatore Battaglia
. Drammaturgo spagnolo, nato a Madrid nell'ottobre del 1571, morto nel Convento di Soria il 12 marzo 1648. Il suo vero nome è Gabriel Téllez, a cui il poeta preferiva [...] firme); 35. La fingida Arcadia (composta nel 1622, omaggio al genio di Lope de Vega); 36. diRoma); 53. El Aquiles (di contenuto classico e mitologico: un frammento dell'Odissea con la rappresentazione di Ulisse e Telemaco, e con l'intervento di ...
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ULISSE ('Οδυσσεύς, Ulixes)
Gaetano DE SANCTIS
Paolino MINGAZZINI
Mario PRAZ
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Uno dei più noti eroi greci. Del suo nome si diedero varie etimologie: la più comune è quella da ὀδύσσασϑαι, che risale [...] lontano, appare altrove localizzata in Arcadia come sposa di Hermes e madre del dio arcadico Pan. Fare delle due Penelopi due laziali. Per altri, Latino e Roma, la eponima diRoma, erano figli di Telemaco e di Circe. Altri narravano che Telegono ...
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È l'autore d'un libro tra i più celebri dell'antica letteratura cristiana greca, il Pastore (Ποιμήν), generalmente compreso nella collezione dei cosiddetti Padri apostolici (v.).
Contenuto e carattere. [...] e Clemente sarebbe l'autore della nota lettera della chiesa diRoma a quella di Corinto. Ma - pur senza pensare che E. volesse , venduto in Roma; in base a S. IX, 1, 4 lo si è creduto (Rendel Harris, Robinson) nativo d'Arcadia. Le notizie sulla ...
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ONORIO, Flavio
Alberto Pincherle
Imperatore romano d'Occidente, secondogenito di Teodosio e Elia Flaccilla, nato a Costantinopoli il 9 settembre 384, proclamato nobilissimus puer ed elevato al consolato [...] ai progetti di O., desideroso di recarsi in persona a Costantinopoli, per regolarvi, morto Arcadio (1 maggio 1913, col. 2277 segg.; G. Mancini, in De Ruggiero, Dizion. epigr. di ant. rom., III, Roma 1919, fasc. 30 e 31; J. B. Bury, A history of ...
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. Figliuolo del precedente. Non era potuto succedere al padre nella marca di Spoleto e di Camerino, passata prima, forse, a Pietro, fratello di Giovanni X, poi ad un fedele di re Ugo di Provenza, Teobaldo, [...] 1913, pp. 25, 64. Studî particolari su Alberico I: G. Bossi, Alberico I duca di Spoleto. Contributo alla storia diRoma dall'888 al 932, Roma 1918, pp. 46 (estr. da L'Arcadia, II, 1918), da usare però con cautela; su Alberico II, W. Sickel, Alberich ...
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. Famiglia fiorentina, staccatasi da un ceppo originario, il cui capostipite sarebbe stato un Sichelmo patrono di San Michele di Passignano e signore di Montebuoni, Petroio, Fabbrica, Sambuca. Si denominò [...] governatore, nel 1739, diRoma, dove morì nel 1741. La famiglia si estinse nel 1774 con Francesco Gioacchino, cui premorì il figlio Giuseppe Maria, uomo di lettere, e come tale iscritto alle accademie della Crusca, dell'Arcadia, degli Apatisti.
Bibl ...
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Famoso giornale romano, fondato ai primi del Settecento da Giovan Francesco Cracas (o Chracas). Questi aveva in Roma una stamperia presso san Marco, e col fratello Luca Antonio prese a pubblicare, nel [...] di giornale ufficiale.
Morto Luca Antonio, la figlia di lui Caterina C., pastorella d'Arcadia e - in certo modo - proava di tutti repubblicano del 1798-99; prese il nome di Diario diRoma col numero del 29 giugno 1808, ma di lì a un anno, col 6 ...
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Erudito, nato a Roma il 10 ottobre 1751, morto a Roma il 29 dicembre 1826. Studiò nel collegio dei gesuiti e si fece ben presto conoscere, leggendo carmi latini in Arcadia; fu accolto come precettore in [...] e a pubblicare opere erudite (161 edite e 79 inedite) illustranti soprattutto la storia antica medievale moderna diRoma, troppo minuziosamente erudite, ma miniera inesauribile di notizie. Le più note sono: De secretariis veteris Basilicae Vaticanae ...
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Scrittore e critico d'arte nato a Siena l'8 aprile 1906. Esordì come poeta con: Poesie (1935), seguite da Voce sola (1939) ed Elogia (1942). Era intanto divenuto ispettore nell'amministrazione statale [...] appena fondato su un progetto di G. C. Argan. Ha di Siena, 1933; Mostra della pittura riminese del 300, 1935; Giotto, 1938; Giovanni di 1947 sotto forma di dialogo un'opera architettura (Arcadia, Ha scritto diversi volumi di viaggi ed è collaboratore ...
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Nato a Firenze nel 1662 e avviatosi agli studî sotto la guida dei fratelli Benedetto e Niccolò, letterati eminenti, fu nominato, giovanissimo, nel 1684, dal granduca Cosimo III, per suggerimento del Redi [...] fu arcade col nome di Camalo Fialeo, e compose rime pubblicate sfarzosamente in diverse raccolte. Ma di fondamentale nel 1738.
Bibl.: G. Mazzuchelli, Scrittori d'Italia, I, Brescia 1753, pp. 1238-40; I. Carini, L'Arcadia, I, Roma 1891, p. 413 seg. ...
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arcadia
arcàdia s. f. – Propr., nome di una regione dell’antica Grecia, nel Peloponneso, considerata, nella trasfigurazione letteraria, come luogo di una serena vita pastorale, dedita ai piaceri della natura e del canto; tale nome fu attribuito...
parrasio
parràṡio agg. [dal lat. Parrhasius, gr. Παρράσιος]. – Della Parrasia (gr. Παρρασία), regione della Grecia antica nella parte merid. dell’Arcadia; per estens., poet., dell’Arcadia, anche come luogo idealizzato di vita pastorale e di...