La civilta islamica: teoria fisica, metodo sperimentale e conoscenza approssimata. Tecnologia della chimica
Ahmad Y. al-Hassan
Tecnologia della chimica
Le fonti sulla tecnologia chimica araba
Le origini [...] di legna 2,75 dirham (in percentuale essa è 74,42:8,53:17,05; 1 dirham equivaleva a 2,8 g ca.).
In un trattato arabo scritto agli inizi del XIV sec., il Kitāb al-Maḫzūn fī ǧāmi῾ al-funūn (Libro del magazzino di tutte le arti), che è disponibile in ...
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TEODOSIO di Siracusa
Silvio Giuseppe Mercati
Monaco e grammatico, fiorito nel sec. IX. Condotto prigioniero a Palermo dagli Arabi dopo la presa di Siracusa (880), ne descrisse con tono declamatorio [...] in una lettera a Leone Diacono gli orrori dell'assedio e le sofferenze proprie e dei compagni di prigionia nelle carceri di Palermo.
L'epistola fu pubblicata dapprima nella traduzione latina da O. Caetani, ...
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labere
Bruno Basile
Il latinismo ricorre solo, in rima, in Pd VI 51 atterrò l'orgoglio de li Aràbi / che di retro ad Anibale passaro / l'alpestre rocce, Po, di che tu labi, " oriris sive fluis " (Serravalle), [...] dato che " viene da ‛ labor laberis ' che in latino significa ‛ cagger ' e ‛ sdrucciolare ', e questo dice per dimostrar propriamente ove esso Annibale passò le dette alpestre rocce " (Landino).
Il Buti ...
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Orientalista (Waiblingen 1858 - Tubinga 1921), prof. nell'univ. di Tubinga (dal 1897). Si distinse soprattutto come editore di testi arabi e come profondo conoscitore della geografia, storia e letteratura [...] arabo-spagnola. ...
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N Anticamente Bagastāna cioè "sede degli dei"; gr. Βαγίστανον ὄρος (Diod., XVII, 110), nei geografi arabi del Medioevo Behistūn, è il nome moderno di un contrafforte roccioso della catena che si stende [...] a oriente della pianura di Kirmānshāh, famoso per il monumento che Dario I d'Istaspe (322-486) vi ha lasciato a memoria delle sue gesta. Sulla roccia che scende a picco all'altezza di circa centoventi ...
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"Colui che non può veder di notte, senza la luce del giorno", soprannome di molti poeti arabi (le fonti bio-bibliografiche indigene ne annoverano ben ventidue). Il più celebre di essi è Maimūn ibn Qais, [...] , quasi certamente a torto, che fosse cristiano. È stimato uno dei migliori poeti arabi antichi, da alcuni anzi il migliore; eccelle nei canti bacchici. (V. arabi: Letteratura).
Bibl.: R. A. Nicholson, A literary history of the Arabs, Londra 1907 ...
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Popolazione indonesiana di lingua malese, stanziata nel Nord di Sumatra. Influenzati da elementi etnici indiani e più tardi anche arabi, ebbero fiorenti commerci con i paesi orientali fino al Giappone [...] e anche con l’Europa. Preservarono a lungo la loro indipendenza contro gli Olandesi. Praticano in maggioranza l’islamismo ...
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FRAZIL o Frazala o Farassla, Farsil, ecc. (ar. fārsala)
Misura di peso usata, specie per il caffè, nei paesi arabi (Mar Rosso e Golfo Persico). Vale da 6 a 15 kg. secondo i luoghi. ...
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GHŪL
Michelangelo Guidi
. Essere demonico femminile di natura maligna, appartenente al numero dei Ginn malvagi e che secondo le credenze degli Arabi abitava luoghi deserti, seduceva con metamorfosi [...] ed essa è descritta come un orrido mostro dai denti aguzzi. La sua facoltà di trasformazione è divenuta proverbiale. Scienza naturale araba e teologia hanno teorizzato sulla sua natura, come su quella dei Ginn; al-Giāḥiz e al-Qazwīnī, ne parlano nei ...
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Alcántara Centro della Spagna (prov. di Cáceres). Sorto nei pressi del ponte traianeo sul Tago, distrutto e ricostruito dagli Arabi (sec. 8°), fu conquistato da Alfonso IX di Castiglia (1214). La sua difesa [...] fu affidata ai cavalieri dell’ Ordine di A. fondato nel 1156 per la lotta contro i Mori; formato da nobili vincolati alla regola cistercense, l’Ordine divenne politicamente potente, tanto che i re cattolici ...
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arabano
s. m. [der. di arab(inosio), col suff. -ano]. – Composto organico, poliosio del tipo delle emicellulose, costituente della parete cellulare di molte piante; si presenta come una massa bianca gommosa che, per idrolisi, dà arabinosio.
arabico
aràbico agg. e s. m. [dal lat. Arabĭcus, gr. ᾿Αραβικός] (pl. m. -ci). – 1. agg. Dell’Arabia, proveniente dall’Arabia, penisola dell’Asia sud-occid.; nell’uso viene spesso sostituito da arabo (lingua araba, numeri arabi, ecc.), ma è...