Solco di erosione prodotto dalle acque meteoriche e da quelle che scorrono superficialmente nei terreni omogenei con elementi minuti, impermeabili ma facilmente disgregabili (argille, marne, molasse). [...] , talvolta alte, con pareti assai inclinate. Si tratta di forme effimere che, specialmente se costituite da argilla atta a stemperarsi nell’acqua, si disgregano facilmente. Sono tipici dell’Appennino Tosco-Emiliano tra le valli del Taro e del Savio. ...
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ZOCCA (A. T., 24-25-26)
Mario Longhena
Borgata del Modenese (Emilia), sulla strada Farini, a 50,5 km. SE. di Modena, a 759 m., sul dorso montuoso, solcato dalla strada Modena-Vergato, che divide il bacino [...] d'aspetto civile, fiancheggiano la strada. La posizione è delle più pittoresche e ridenti, poiché domina gran tratto dell'Appennino modenese: intorno sono boschi folti e verdeggianti. Nel 1931 gli abitanti erano 725.
Il comune, quasi tutto montuoso e ...
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Comune della prov. di Alessandria (54,2 km2 con 28.331 ab. nel 2008, detti Novesi). Sorge tra la valle dell’Orba a O e quella della Scrivia a E, via naturale di comunicazioni tra la piana di Alessandria [...] , della carta e del vetro). Per il clima mite e il paesaggio pittoresco, ai piedi delle propaggini collinari dell’Appennino Ligure, è dai tempi antichi frequentata località di villeggiatura.
La città (nel 999 è ricordata come Curtis nova, nel ...
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VOGHERA (A. T., 24-25-26)
Giuseppe CARACI
Ambrogio ANNONI
Piero BAROCELLI
Giacomo GORRINI
Tammaro DE MARINIS
Capoluogo dell'Oltrepò pavese, un tempo costituito in provincia e poi in circondario. [...] del Po, nel punto in cui le strade provenienti dalla media valle padana si congiungono per volgere, attraverso l'Appennino, al non lontano litorale ligure. Con la favorevole posizione di Voghera sta in rapporto l'importanza che il centro abitato ...
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(o Tavoliere) Vasta pianura dell’Italia meridionale (3000 km2 ca.) compresa nella prov. di Foggia, fiancheggiata dal Subappennino e limitata dal Gargano, allungata da NO a SE. Il nome pare derivi dalle [...] di depositi quaternari di origine marina, misti a materiali di alluvione recenti, dovuti ai corsi d’acqua provenienti dall’Appennino (Triolo, Salsola, Celone, Cervaro, Carapelle, Ofanto). La pianura, con non più di 500 mm di precipitazioni annue, per ...
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Geografo e geologo italiano (Lagonegro 1871 - Napoli 1957); prof. di geografia fisica (dal 1907) e di geologia (dal 1925 al 1945) all'univ. di Napoli. Socio nazionale dei Lincei (1923). Si è dedicato principalmente [...] vulcani attivi e spenti. Notevoli tra i suoi lavori: Le montagne mesozoiche di Lagonegro (1894); Studi di geologia nell'Appennino meridionale (1896); Geologia e geografia fisica dell'Italia meridionale (1904; nuova ed., a cura di G. D'Erasmo, 1937 ...
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VISSO (A. T., 24-25-26 bis)
Ettore RICCI
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Comune montano interno delle Marche, in provincia di Macerata e diocesi di Norcia, con territorio nell'alto bacino sorgivo della Nera e sull'importante strada [...] 2170; è costituito di alta montagna calcarea mesozoica, fondovalli angusti, gole e selle; notevoli le argille presso il Colle d'Appennino. Il suolo agrario di ha. 21.948 è a estesissimo pascolo che alimenta nel semestre estivo grandi greggi di ovini ...
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Rilievo principale del Gran Sasso d’Italia; costituito da un imponente complesso di vette (occidentale 2912 m; centrale 2893; orientale 2908 m) a carattere alpino, che raggiungono le massime altezze dell’Italia [...] . La cima fu raggiunta per la prima volta da O. Delfico nel 1794.
Il C. Piccolo (2655 m) si innalza a N del C. Grande e costituisce la più ardita e alpinisticamente difficile vetta dell’Appennino. Raggiunta per la prima volta da E. Abbate nel 1887. ...
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Geografo e etnologo italiano (San Daniele del Friuli 1878 - Firenze 1965), prof. di geografia nelle univ. di Napoli (dal 1913) e poi di Firenze (dal 1927); socio nazionale dei Lincei (1954). Fu a più riprese [...] distribuzione spaziale dei caratteri somatici, dell'insediamento rurale e del paesaggio. Opere principali: Le "salse" dell'Appennino settentrionale (1907); Il "Disegno della Geografia Moderna" dell'Italia di Giacomo Gastaldi (1561) (1908); Studi ...
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Camerino
Centro in prov. di Macerata. L’antica Camerinum fu dal 310 a.C. alleata di Roma, della quale gli abitanti (camertes) furono fedeli alleati nella guerra annibalica e in quella contro i cimbri. [...] a un ducato incorporato in quello di Spoleto; da Carlomagno fu fatta capoluogo dell’omonima marca, che si estendeva dall’Appennino all’Adriatico. Dopo il 1198 passò a far parte dei domini della Chiesa, mantenendo la propria autonomia, e durante la ...
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appennino
(letter. apennino) agg. e s. m. [dal lat. Ap(p)enninus]. – 1. Nome proprio della catena montuosa (detta anche gli Appennini) che, riallacciandosi alle Alpi, a nord di Genova, forma la spina dorsale della penisola italiana fino allo...
appenninico
appennìnico agg. (pl. m. -ci). – Della catena montuosa dell’Appennino; che è proprio o tipico dell’Appennino: sistema a.; flora, fauna appenninica. Civiltà a., cultura a., aspetto culturale della civiltà del bronzo italiana, diffuso...