disposare (disponsare)
Bruno Basile
Il verbo compare in tutte le opere volgari di D., con la sola esclusione delle Rime, anche se con frequenza non elevata. Il significato è quello di " sposare ", " [...] ricordare, come già nel Gmelin, la possibile consonanza fra l'antitesi dantesca Siena mi fé, disfecemi Maremma e l'epitaffio apocrifo virgiliano " Mantua me genuit, Calabr i rapuere "; molto più remoto e discutibile un rapporto con i versi di Aen. IV ...
Leggi Tutto
Architettura e iconografia costantiniana a Roma fra Rinascimento e moderno
Rolf Quednau
«Io voglio spazzar via la polvere imperiale che c’è, da Costantino, sul trono di San Pietro». Queste parole, pronunciate [...] , dopo sessant’anni, gli affreschi dei papi della famiglia Medici e diviene la più vasta opera di illustrazione dell’apocrifo Constitutum Constantini, quasi un secolo e mezzo dopo Lorenzo Valla. Le personificazioni delle dieci province italiane e dei ...
Leggi Tutto
DEI, Andrea
Paolo Bertolini
Non si possiedono, allo stato attuale delle nostre conoscenze, notizie sicure su questo personaggio, ritenuto autore di una cronaca trecentesca in volgare, che narra i fatti [...] originale, sia per enuclearne via via le parti desunte da altre fonti. Appare inoltre strano che, una volta scartata come apocrifa la Cronica B (la quale appunto "non si pubblica nella edizione presente": p. XIII), e una volta sottolineato il fatto ...
Leggi Tutto
NALDI, Naldo
Giuseppe Crimi
– Nacque a Firenze, da Iacopo di Giovanni e da Fiammetta, il 31 agosto 1439 (Martelli, 1985), piuttosto che nel 1436 (Grant, 1963). Terzo di quattro fratelli, rimase orfano [...] anche da Poliziano nelle Stanze, compose il De ludicro hastatorum equitum certamine, il cui titolo vulgato, Hastiludium, è apocrifo.
Le ristrettezze economiche, non soccorse dal Magnifico, costrinsero Naldi a cercare fortuna altrove. Se a una data ...
Leggi Tutto
IDOLO
M. Camille
Durante il Medioevo l'i. costituì uno dei più rilevanti segni visivi dell'arte, che permise sia di definire il corretto ruolo rivestito dalle immagini consentite nell'ambito della Chiesa [...] °, della caduta degli i. durante la fuga in Egitto, narrata nel Vangelo dello pseudo-Matteo (XXIII). In tale racconto apocrifo si enfatizza, nel danneggiamento e nella distruzione fisica di queste statue, il potere di Cristo sulle false divinità dell ...
Leggi Tutto
Inferaregna
Eugenio Chiarini
. È un luogo dibattutissimo della prima egloga di D. a Giovanni del Virgilio (v. 49), che a nostro avviso significa, come tutti oggi pensano a eccezione di Aldo Rossi, i [...] delle prime due cantiche e il prossimo adempimento (e la pubblicazione) della terza: almeno sino a tanto che il carattere apocrifo dell'egloga e dell'intera corrispondenza non risulti pienamente plausibile.
Bibl. - G.G. Dionisi, Aneddoti su D., n. 4 ...
Leggi Tutto
La grandiosa opera filosofica e scientifica di Aristotele segna il punto a cui fa capo il movimento scientifico e speculativo di oltre due secoli della cultura greca, e donde muove tutto un ampio e vario [...] libro tratta dell'uno e dei molti, dell'identico e del diverso, e sta da sé: l'XI è per la maggior parte apocrifo. Il XII è la conclusione grandiosa della Metafisica, dove si discorre del supremo e immobile motore, in pagine che hanno avuto lunga eco ...
Leggi Tutto
MEROVINGI
Francesco COGNASSO
Giulio BERTONI
. Quella dei M. fu la prima dinastia che regnò sui Franchi dal sec. V alla metà del sec. VIII.
Secondo leggende raccolte da scrittori dei secoli VI e [...] testo, che potrebbe attestare l'esistenza di canzoni merovingiche, cioè il celebre canto di S. Farone, è ora ritenuto apocrifo (Krusch, Bédier) o punto significativo.
Non si può, dunque, parlare di un vero e proprio ciclo merovingico (Darmesteter ...
Leggi Tutto
NAZARETH (arabo en-Naẓrah; A. T., 88-89)
Roberto ALMAGIA
Donato BALDI
Città della Palestina settentrionale situata sulle prime colline che limitano a nord la grande Piana di Iezreel presso il punto [...] antiche fondamenta è stata edificata una povera cappella. Presso la fontana della Vergine, cui si vuole unire il racconto dell'apocrifo Protovangelo di Giacomo: la prima apparizione dell'angelo a Maria, è la chiesa dei greci scismatici dedicata a S ...
Leggi Tutto
I discendenti del califfo Ali (v.). Negli autori musulmani essi sono più spesso designati col nome di Ṭālibiyyūn o di Āl Abī Ṭālib "discendenti di Abū Ṭālib" (il padre di Ali). I figli di Ali furono numerosissimi, [...] che in molti casi sia possibile, nello stato presente degli studî storici, né garantirne l'autenticità né stabilirne il carattere apocrifo. Per quanto riguarda i Fāṭimiti, peraltro, è lecito il sospetto che la discendenza da al-Ḥusain non sia che ...
Leggi Tutto
apocrifo
apòcrifo agg. e s. m. [dal lat. tardo apocry̆phus, gr. ἀπόκρυϕος «occulto, segreto», der. di ἀποκρύπτω «nascondere»]. – Di libro, scritto, o documento non autentico, non genuino. In partic., libri a. (o semplicem. apocrifi), Vangeli...
atto2
atto2 s. m. [dal lat. actus -us e actum -i, der. di agĕre «spingere, agire»]. – 1. Manifestazione esterna di una determinazione della volontà. Quindi: a. Azione, spec. in quanto questa implica un giudizio morale: a. onesto, disonesto;...