ZOROBABEL
Giuseppe Ricciotti
Personaggio che appare a capo degli Ebrei che dall'esilio babilonese fecero ritorno a Gerusalemme.
Il suo nome è scritto in ebraico Zĕrubbabel (greco Ζοροβάβελ), ed è probabilmente [...] genealogie di Gesù Cristo (Matteo, I; Luca, III), come suo antenato; occupa anche gran parte dei racconti dell'apocrifo greco III Esdra, che ha notevoli divergenze, cronologiche e aneddotiche, dall'Esdra canonico.
Bibl.: Oltre alle storie generali ...
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In origine barone significò genericamente maschio (Lex Ripuaria, LVIII, 12), quindi uomo libero, arimanno, suddito del re longobardo (Ed. Rhot., 14, 17); più tardi diventa titolo nobiliare (Pertz, II, [...] trattato, così che si discusse perfino se doveva il barone tenere coperto il capo, pronunciando il famoso giuramento collegiale, forse apocrifo: Noi, ciascuno dei quali vale quanto voi e uniti più di voi, giuriamo, ecc. Del resto tale ampio potere ...
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JACOPO da Fabriano
Francesco Sorce
Si ignora la data di nascita di questo miniatore originario di Fabriano, come testimoniano le numerose firme che egli appose sui codici licenziati dalla sua bottega, [...] di raggi dorati. Martin Kemp, sia pure come semplice termine di confronto, ha interpretato la scena quale illustrazione della lettera apocrifa di Agostino a s. Cirillo in cui si narra dell'epifania sotto forma di raggi luminosi di s. Girolamo, appena ...
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BENAZZI, Lattanzio
Paola Zambelli
Nacque a Bologna nel 1499 dal conte Vincenzo; vi si laureò l'8 genn. 1538 in arti e medicina e fu ammesso al Collegio dottorale. Dall'anno accademico 1537-38 fu professore [...] perciò più estesi nella parte introduttiva metodologica), presentano numerose citazioni: Tolomeo dal Quadripartito, dall'Almagesto, e dall'apocrifo Centiloquio, il Corpus hermeticum, la Storia naturale di Plinio, Abú Má'shar, Alchindi, Máshá'-alláh e ...
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GESU Ordine religioso di chierici regolari, fondato nel sec. XVI da S. Ignazio di Loiola (v.), i cui membri sono chiamati comunemente "gesuiti" dal nome di Gesù. Il titolo di "compagnia" deriva dall'ordinamento [...] tutta la legislazione ignaziana. La Compagnia non ha leggi occulte, non potendo certo dirsi tali i famigerati Monita secreta, libello apocrifo di Girolamo Zahorowski 11614).
Fine primario dell'istituto la maggior gloria di Dio (donde il motto A. M. D ...
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ZALEUCO (Ζάλευκος, Zaleucus)
Gaetano De Sanctis
Antichissimo legislatore greco. A lui ascrivevano la loro legislazione i Locresi Epizefirî. La tradizione più antica riferiva che era un pastore di condizione [...] antiche legislazioni greche, è possibile. Ma le notizie che abbiamo su ciò sono troppo strettamente collegate col proemio certo apocrifo che Z. avrebbe premesso alle sue leggi, per ritenerle sicure. Il proemio è tarda falsificazione fatta sotto l ...
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Costantino fra giurisdizionalismo e ius publicum ecclesiasticum
Pier Virginio Aimone Braida
«Tutto dipende dal carattere degli uomini che regnano o che amministrano la cosa pubblica. La storia ci insegna [...] quella del IV secolo, che sarebbe stata effettuata da Costantino imperatore in favore di Silvestro papa, almeno secondo il documento apocrifo, databile peraltro solo al IX secolo e per giunta redatto non a Roma ma nella Francia settentrionale) non è ...
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1. Definizione. - I Cristiani hanno chiamato Nuovo Testamento la seconda parte della Bibbia (v.), contrapposta quale testimonianza del "nuovo patto nel sangue di Cristo" (I Cor., ii, 25, lat. novum testamentum) [...] -: liberazione di Pietro dal carcere 1; Anania e Saffira 2; resurrezione di Tabita 2; predica di Filippo 3; e, dagli Atti apocrifi, a parte il miracolo della fonte di Pietro, già menzionato (e che nei rilievi del IV sec. sostituisce il miracolo della ...
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La donazione di Costantino nel dibattito politico ed ecclesiastico (secoli XIII-XVII)
Riccardo Fubini
Un presupposto sussisteva nelle dotte disquisizioni otto e novecentesche sulla credenza medievale [...] si rimette al giudizio della Chiesa (al presente rappresentata dal concilio), a cui soltanto spettava accantonare il testo fra gli «apocrifi», e cioè le scritture di dubbia ‘credibilità’, in assenza di cognizioni certe sull’origine e l’autore: «Ego ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La definizione della dottrina cristiana e le eresie
Giacomo Di Fiore
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Le comunità che si richiamano all’insegnamento [...] ’intelletto” –, al pari dei nazarei (termine generico per indicare i cristiani giudaizzanti e ai quali è riconducibile un vangelo apocrifo), negano la divinità di Cristo; gli elcesaiti a loro volta ritengono lecito rinnegare la fede, se in cuore però ...
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apocrifo
apòcrifo agg. e s. m. [dal lat. tardo apocry̆phus, gr. ἀπόκρυϕος «occulto, segreto», der. di ἀποκρύπτω «nascondere»]. – Di libro, scritto, o documento non autentico, non genuino. In partic., libri a. (o semplicem. apocrifi), Vangeli...
atto2
atto2 s. m. [dal lat. actus -us e actum -i, der. di agĕre «spingere, agire»]. – 1. Manifestazione esterna di una determinazione della volontà. Quindi: a. Azione, spec. in quanto questa implica un giudizio morale: a. onesto, disonesto;...