Pronuncia è il termine correntemente usato, anche dai non specialisti, per designare il modo di articolare i suoni di una lingua (si parla infatti di pronuncia della erre, di difetto di pronuncia, ecc.) [...] lingua reale: da un italiano uniforme e medio, per certi versi astratto, lontano sia dall’uso letterario sia dall’uso vivo, Italienisch, Korsisch, Sardisch), pp. 732-748.
Sorella, Antonio (2001), Manualetto di dizione. Proposte per un’educazione ...
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Sebbene con italiano si alluda qui alla lingua, non a chi la parla, la diffusione della lingua italiana fuori d’Italia può spesso essere desunta solo dal contatto con la civiltà italiana. Questa considerazione [...] italiano), il neogreco e il serbocroato diffusero i loro italianismi verso est: il neogreco alle altre lingue balcaniche e al turco intellettuali, scienziati e artisti come Janus Pannonius, Antonio de Nebrija, Juan de Valdés, Rudolf Agricola, ...
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L’area linguisticamente meridionale d’Italia comprende in realtà anche zone che, dal punto di vista geografico, sono ancora centrali, come una parte della provincia di Ascoli Piceno, a sud del fiume Aso, [...] medioevo poteva essere enclitico il pronome di terza persona: casasa «casa sua». Verso sud, l’area include anche il Salento e quasi tutta la Calabria. ), autore delle ancor oggi popolari Rime baresi, e Antonio Nitti di Vito (1886-1951), i cui modelli ...
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CESARI, Antonio
Sebastiano Timpanaro
Nacque a Verona il 16 (secondo i biografi; ma il 17 secondo una sua testimonianza in Lettere, a c. di G. Manuzzi, II, p. 236) genn. 1760 da Pietro, "primo scritturale" [...] , come si è accennato, da alcuni "fiorentinisti": anche verso la Crusca, di cui fu eletto socio corrispondente solo il Giordani fu la cessione, compiuta dal C. nel 1822, ad Antonio Galassi di Cesena delle lettere che il Giordani gli aveva inviato; ...
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La norma linguistica può essere definita «come un insieme di regole, che riguardano tutti i livelli della lingua (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, testualità), accettato da una comunità di parlanti [...] Croce attribuiva alla grammatica fini esclusivamente didattici, Antonio Gramsci la considerava come «la “fotografia” inizialmente, alle idee di Manzoni (➔ manzonismi) e al suo orientamento verso il parlato (ci sono testi che indicano lui, lei e loro ...
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Per contrastare l’interpretazione riduttiva della questione della lingua, considerata come un dibattito sulle varie denominazioni fiorentino, toscano, lingua comune o italiano, cioè equiparata a un’oziosa [...] allievi famosi, come Francesco De Sanctis), al Nord dal padre Antonio Cesari e dalla sua Crusca Veronese, realizzata a Verona, stile ad alcune intuizioni profetiche, con una sensibilità verso i cambiamenti ben maggiore di quanto immaginassero molti ...
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DEVOTO, Giacomo
Aldo L. Prosdocimi
Nacque il 19 luglio 1897 a Genova da Luigi, clinico e patologo prima a Genova poi trasferitosi a Pavia e quindi a Milano, e da Luigia Cortese. Conseguita la maturità [...] spinto allo studio dell'etrusco dal Battisti e da Antonio Minto, direttore del Museo archeologico di Firenze, 5 sett. 1972). Il declino fisico, mai mentale, si accentuò verso la fine del 1974: in condizioni di salute pessime volle partecipare ...
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ALEANDRO, Girolamo
Giuseppe Alberigo
Nacque a Motta di Livenza in Friuli il 13 febbr. 1480; il padre, Francesco, era medico; la famiglia aveva origini nobili, che l'A. difese e rivendicò energicamente [...] caro (Nunziature di Venezia,pp. 133 e 153), il domenicano Antonio Beccari, vescovo di Scutari.
Alla metà del 1529 (8 ag.) parziali tra l'erasmismo e il luteranesimo, spingendoli l'uno verso l'altro invece di cercare di dividerli. L'incapacità di ...
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Il Novecento è il secolo dell’immagine e del suono, e la radio ne è una delle espressioni più caratterizzanti. La voce esce per la prima volta dal privato, dallo spazio comunque limitato nel quale da sempre [...] linguistico Roma-Firenze, con una decisa inclinazione verso il polo romano (come testimoniano parole come ginèpro -333).
Nel 1945 è confermato responsabile del Giornale radio Antonio Piccone Stella (caporedattore dal 1935 del Giornale radio dell’EIAR ...
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Si intendono per volgari medievali d’Italia le varietà linguistiche diverse dal latino scritte in Italia nel medioevo e nel primo Rinascimento prima dell’imporsi del fiorentino, chiamato ben presto toscano [...] cominciano nel terzo quarto del XIV secolo e si infittiscono verso la fine del secondo quarto del Quattrocento.
Tra la fine Visconti a Milano. Nel 1332 il metricologo e poeta padovano Antonio da Tempo dichiara la lingua tusca, cioè il toscano, magis ...
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sovranità alimentare loc. s.le f. Il diritto dei popoli a gestire le proprie risorse alimentari avendo come fine primario esclusivamente la soddisfazione delle esigenze delle persone, sulla base di una produzione sostenibile, rispettosa del...
carbon negative (Carbon Negative) loc. agg.le Nell’àmbito delle strategie di contrasto dell’inquinamento atmosferico, detto di quanto riesce a rimuovere più quantità di emissioni di anidride carbonica e di gas serra rispetto a quante ne vengano...