fluorocromo
Mauro Cappelli
Sostanza in grado di far diventare fluorescente un’altra sostanza con la quale è posta a contatto. I fluorocromi, associati o meno ad altre molecole, possono essere impiegati [...] a fluorescenza. Raramente si utilizza la procedura inversa, ossia la ricerca di anticorpi tessutali mediante antigeni resi fluorescenti. Tale tecnica è detta immunofluorescenza. L’impiego di fluorocromi nella microscopia confocale consente ...
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HBsAg, antigene
Maria Cristina Morelli
Antigene (un tempo chiamato anche antigene Australia) di superficie del virus dell’epatite B (➔ HBV, virus), legato cioè al rivestimento lipidico esterno del virus. [...] sia nel citoplasma degli epatociti con l’immunofluorescenza. I corrispettivi anticorpi sviluppati dall’organismo contro tali antigeni sono rappresentati da: HBsAb, la cui comparsa indica la guarigione dalla infezione e l’acquisizione dell ...
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Con il termine b. dev'essere inteso, nel senso più ampio, qualsiasi processo produttivo che preveda l'utilizzo di agenti biologici, cellule o loro prodotti. Si tratta di una disciplina applicativa, caratterizzata [...] e conigli, o in vitro, quando si vogliano produrre anticorpi umani o verso molecole con scarsa attività antigenica, antigeni labili, antigeni self. In questo caso i linfociti, presenti nel circolo periferico, vengono separati dalle altre cellule ...
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FAB (sigla dell’ingl. Fragment Antigen Binding)
Frammento della regione ammino-terminale, detto anche F(ab), della molecola delle immunoglobuline (Ig), al quale si lega l’antigene. I FAB corrispondono [...] contengono le regioni V (variabili) dell’anticorpo; ciascuna molecola presenta quindi due siti combinatori per gli antigeni. Classificazione FAB: standardizzazione delle leucemie acute, effettuata da un gruppo di ricerca francese-americano-britannico ...
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Patologo (Vienna 1868 - New York 1943), svolse attività di ricerca a Vienna e, dal 1922, nel Rockefeller institute for medical research di New York. Nel 1930 fu insignito del premio Nobel per la medicina. [...] , di patologia sperimentale, sulla emoglobinuria da freddo, sull'infezione luetica, sulla poliomielite, di immunologia sugli antigeni, sugli apteni o antigeni incompleti di L. e sulla reazione di Wassermann, che dimostrò potersi ottenere anche usando ...
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In biologia e in medicina, qualsiasi struttura capace di reagire a sollecitazioni specifiche, sviluppando una reazione caratteristica. In immunologia, struttura di membrana in grado di reagire con l’antigene [...] l’accrescimento, per coordinare le funzioni. Queste strutture proteiche sono capaci di riconoscere molecole come gli ormoni, gli antigeni, i neurotrasmettitori, le immunoglobuline, le tossine batteriche, i virus, i farmaci e combinarsi con loro. L ...
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Memoria immunologica
Jonathan Sprent
David F. Tough
È noto ormai da molto tempo che la prima esposizione a un agente infettivo determina spesso in un organismo la capacità di salvaguardarsi per tutta [...] nel topo, l'eliminazione di gran parte della popolazione di cellule T al termine della risposta primaria viene ridotta quando l'antigene è coiniettato con l'IFN di tipo I. Questo effetto ausiliare dell'IFN potrebbe dar conto del motivo per il quale ...
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CTL (Cytotoxic T lymphocytes)
Guido Poli
Una delle classi di cellule del sistema immunitario. Il nostro sistema immunitario è formato da diversi tipi di cellule dotate della capacità di uccidere e lisare [...] le cellule dette gamma-delta, contraddistinte da un recettore T per l’antigene (TCR, T-cell receptor) formato da catene γ e δ invece che 12 amminoacidi) espressi all’interno di un’apposita tasca di antigeni MHC di classe I, ma anche per segnali di co ...
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meningococco
Agente eziologico (Neisseria meningiditis) della meningite cerebrospinale epidemica, della meningococciemia fulminante, di polmoniti, artriti settiche, pericarditi e congiuntiviti. Il batterio [...] per via respiratoria. Se ne conoscono vari ceppi: i m. vengono tipizzati con reazioni sierologiche in base ai loro antigeni capsulari, e recentemente in base alle loro caratteristiche geniche. L’infezione meningococcica è ubiquitaria nel mondo; può ...
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. Anticorpi (v. in questa App.; e immunità, XVIII, p. 893) contenuti nel sangue e capaci di agglomerare, far collabire in masse più o meno cospicue (micro- e macroscopiche) elementi cellulari dispersi [...] in sospensione omogenea. Queste cellule (globuli rossi, batterî) si chiamano gli antigeni delle agglutinine in quanto contengono gli agglutinogeni, cioè le sostanze specificamente responsabili del legame con le agglutinine e quindi del fenomeno dell' ...
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antigene
antìgene (meno com. antigène) s. m. e agg. [comp. di anti(corpo) e -gene]. – 1. s. m. In immunologia, ogni sostanza (di natura batterica, virale, enzimatica, terapeutica, ecc., a struttura proteica o comunque a molecola complessa)...
antigenico
antigènico agg. [der. di antigene s. m.] (pl. m. -ci). – In immunologia, di o dell’antigene, relativo ad antigene: proprietà antigeniche; determinante antigenico, il sito della superficie di un antigene responsabile della produzione...