Di questo poeta della seconda metà del sec. XV si hanno scarse e incerte notizie. Non prima del 1597, si cominciò a chiamarlo, non si sa come né perché, Francesco Bello. Nel suo poema egli ci fa sapere [...] al 1554 (1ª ed., Ferrara 1509). Come il Boiardo, anche il C. attinge ai due cicli, carolingio e bretone, e all'antichitàclassica: ma non sa fondere i vari elementi in un tutto armonioso; si sbizzarrisce in una gran quantità di episodî, e in sette ...
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. Nome di ogni strumento atto a produrre fuoco. Presso i popoli primitivi, varî sistemi furono usati a tale scopo. I primi furono: il sistema per confricazione, e cioè sfregamento di due pezzi di legno, [...] , americane, australiane; allusione ad analoghi apparecchi troviamo presso scrittori dell'antichitàclassica, nei nomi di πυρεῖα o igniaria. Tali sistemi meccanici erano, però, dagli antichi considerati come indegni: nel tempio di Vesta a Roma, se il ...
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Medico, visse in Alessandria circa il 300 a. C. Fu scolaro di Prassagora e Crisippo. Fu uno dei più rinomati medici dell'antichitàclassica, fondatore dell'anatomia scientifica, e si dedicò particolarmente [...] di terapia e attribuì grande importanza alla dietetica e alla ginnastica. Celebre è un suo detto molto citato dagli antichi scrittori: "Il medico perfetto è quello che sa distinguere il possibile dall'impossibile)).
Le sue opere principali sono sull ...
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Pittore, nato a Lucerna, il 21 febbraio 1909. A 14 anni impiegato presso un geometra e poi presso un architetto, dopo il 1937 andò girovagando per l'Europa (Stoccarda, Parigi, Berlino, Amburgo) e poi in [...] Italia (Sicilia) attratto dall'antichitàclassica. A Parigi si unì al gruppo Abstraction création e a Lucerna organizzò una mostra Thèse, Antithèse, Synthèse (1935), con la quale si recò anche in Inghilterra. Per la grande esposizione di Zurigo (1939 ...
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Papirologo ed epigrafista, nato a Taranto il 18 ottobre 1883, allievo di Attilio De Marchi nella R. Accademia scientifico-letteraria di Milano ove si laureò nel 1906; dal 1924 professore di antichitàclassiche [...] e Roberto Paribeni, Milano 1956, vol. I, pp. XIX-LVIII.
Tra le opere del C., in svariati campi dell'antichitàclassica, si segnalano le seguenti: La manomissione e la condizione dei liberti in Grecia, Milano 1908; La composizione della famiglia ...
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Rastremazione del fusto della colonna, in uso fino dagli antichi tempi secondo varî metodi: dalla base, con andamento quasi rettilineo (ordine dorico greco); dalla metà (nell'ordine ionico secondo Vitruvio); [...] dal terzo dell'altezza nei più comuni esempî dell'antichitàclassica e del Rinascimento, ove il terzo inferiore rimane cilindrico. Talvolta, pur mantenendo il diametro massimo a un terzo dell'altezza, la rastremazione si ha, oltre che verso l'alto, ...
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LUNDSTROM, Wilhelm
Archeologo e filologo svedese, nato il 7 maggio 1869. È professore di filologia classica alla Högskola di Goteborg. Fondò la rivista Eranos per gli studî sull'antichitàclassica; tradusse [...] la Mostellaria di Plauto; compì indagini di topografia romana (Undersökningar i Roms topografi, 1929). Ma la sua maggiore opera nel campo della filologia è l'edizione critica di Columella (1897-1917): ...
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WEST, Benjamin
Arthur Popham
Pittore, nato in Pennsylvania il 10 ottobre 1738, morto a Londra l'11 marzo 1820. Dopo aver lavorato come ritrattista a Filadelfia, Lancaster e New York, venne in Italia [...] , ma la maggior parte della copiosissima produzione del W. consiste in opere ricavate dalla Bibbia e dall'antichitàclassica; queste, un tempo celebrate, perdettero presto l'ammirazione popolare e ora rappresentano il fallimento della scuola inglese ...
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È uno strumento di argento o di altro metallo che finisce in una piccola palla con buchi o con setole, e serve a spruzzare di acqua benedetta le persone e le cose.
Aspersioni a scopo lustrale (v. abluzione, [...] purificazione) si trovano presso quasi tutte le religioni: nell'antichitàclassica e presso gli Ebrei si usavano a tale scopo per solito ramoscelli d'issopo, di olivo o di lauro, talora anche veri aspersorî fatti di crini di cavallo. Nella liturgia ...
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Antica cittadina dorica di Creta, situata sulle pendici orientali del monte Cadisto (oggi S. Elia). Essa è nota soprattutto per la famosa stele, conservata ora a Costantinopoli, contenente il giuramento, [...] , la géographie et la mythologie de l'Île, Atene-Parigi 1890, p. 125 seg.; F. Halbherr, in Museo italiano di antichitàclassica, III (1890), col. 657 segg.; A. Scrinzi, La guerra di Lyttos ed i trattati internazionali cretesi, Venezia 1896, p. 44 ...
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classico
clàssico agg. [dal lat. classĭcus (der. di classis: v. classe) «appartenente alla prima classe dei cittadini», e, riferito a scrittori, «di prim’ordine»] (pl. m. -ci). – 1. Appartenente al mondo o all’antichità greca e latina, considerate...
antichita
antichità (ant. antiquità) s. f. [dal lat. antiquĭtas -atis, rifatto, per la forma con -chi-, su antico1]. – 1. L’essere antico; stato, condizione di ciò che è antico: l’a. di un palazzo, di un codice; monumento venerabile per la...