Nome dato dai Greci antichi al vento di nord. Comparisce già in Omero (Od., V, 295); nella rosa di otto venti usata da Aristotele (Meteor., II, 6, 363 b), porta il doppio nome di Βορέας καὶ ἀπαρκτίας. [...] in Platone (Phaedr., 229 B): e ritorna poi, con molteplici varianti, nei testi e nei monumenti figurati di tutta l'antichitàclassica.
Il culto di Borea comparisce già in Omero (Il., XXIII, 193 segg.). Notissimo era quello che gli rendevano gli ...
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Villaggio della provincia di Viterbo distante dal capoluogo km. 25, situato a 275 m. s. m., alle falde occidentali del gruppo dei Cimini, in posizione oltremodo caratteristica, su una specie di penisoletta [...] la popolazione sparsa in campagna. La popolazione di Bieda era di 1891 ab. nel 1881, di 2057 nel 1901.
Storia. - Nell'antichitàclassica l'attuale Bieda, sotto il nome di Blera, era una piccola città situata sulla Via Clodia e non lontana dalla Via ...
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Filologo, nato a Ginevra il 18 febbraio 1559, morto a Londra il 14 luglio 1614. Era di famiglia francese protestante. A Ginevra compì gli studî classici, che estese anche alla teologia, alla giurisprudenza [...] di Polieno, con commentario (1589). Il suo commento ad Ateneo farebbe la gloria di qualunque grande studioso dell'antichitàclassica; e altre opere, comprese talune traduzioni, non sono di valore inferiore. Sicché fra i contemporanei egli ebbe fama ...
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È il nome col quale s'indica di solito nelle lingue europee la grande monarchia indipendente dell'Africa orientale, che si estende oggi dai confini dell'Eritrea e del Sūdān anglo-egiziano a quelli della [...] , ora molto largo, ora ristretto all'Abissinia propriamente detta; fluttuazione analoga a quella di Aethiops ed Aethiopia nell'antichitàclassica. Per lungo tempo gli studiosi europei credettero che il nome derivasse dalla radice ḥbsh, e fosse da ...
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Grosso borgo alle falde dei contrafforti dell'Appennino, nell'Oltrepò pavese, a 10 km. a est di Voghera, lungo la ferrovia e la grande strada che unisce questa città a Piacenza e, precisamente, all'incrocio [...] specialmente coltivate a vigneti (vini di Casteggio); vi si trovano anche alcune sorgenti solforose.
La città antica. - Nell'antichitàclassica il nome di Casteggio era Clastidium. Posta sulla via Postumia, apparteneva al territorio dei Galli Anamari ...
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Abate di S. Pietro e Paolo a Wearmouth-Yarrow in Northumbria, morto nel 690. Fu di nobile stirpe anglo-sassone, e fino all'età di 25 anni servì nella corte del re Oswiu di Northumbria. Recatosi in pellegrinaggio [...] romana, ma anche di pitture, tappeti e altre opere d'arte portate da Roma, divenne altamente benemerito dell'antichitàclassica.
Disgraziatamente dei tesori letterarî raccolti da Benedetto a Wearmouth uno solo ci è indicato specificamente da Beda, un ...
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Nato ad Arezzo nel 1415 da Michele e Margherita Roselli, morto a Firenze nel 1464 e ivi sepolto nella chiesa dei Servi. A Firenze e a Bologna studiò lettere e leggi; nel 1435 lesse diritto civile a Volterra, [...] , I, i, s. v. A. Gherardi, Statuti dell'Università e Studio fiorentino, Firenze 1881, p. 442; G. Voigt, Il risorgimento dell'antichitàclassica, Firenze 1888-97, I, pp. 390 segg.; H. Hagen, Eine neue Handschrift von B. A. Gesch. des Kreuzzuges, in ...
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. Vaso cinerario, proprio dell'etrusca Chiusi, con il corpo panciuto e il collo o il coperchio foggiato a testa umana. Questa ricordava ai vivi la fisionomia dei loro cari defunti che vivevano una seconda [...] al Museo civico di Bologna.
Bibl.: A. L. Milani, Monumenti etruschi iconici d'uso cinerario, in Museo italiano di antichitàclassica, I (1885); Randall Mac Iver, Villanovians and early Etruscans, Oxford 1925, p. 233 seg.; P. Ducati, Storia dell'arte ...
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Pittore, nato a Sankt Jürgen (Schleswig) il 10 maggio 1754, morto a Roma il 25 maggio 1798. Dapprima commerciante, si recò poi a Copenaghen per dedicarsi alla pittura. Odiava gli studî accademici e l'apprendimento [...] delle sue opere ebbe molto successo e diede origine a discussioni vivaci. Egli riteneva eterni modelli le opere dell'antichitàclassica; credeva che la pittura fosse trascurabile e che le cose principali fossero la scelta del soggetto e la poesia ...
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Così si chiama in architettura ogni massa che sia in risalto sull'allineamento prospettico d'un edificio. Esso non si riferisce quindi quasi mai alla decorazione; deve anzi risultare in pianta. Gli avancorpi [...] avancorpi d'angolo, posti all'estremita delle facciate, conferiscono a esse senso di solidità e sottolineano la simmetria.
Nell'antichitàclassica l'avancorpo non fu frequente. Ma l'anfiteatro di Pola ce ne offre dei significativi esempî, disposti in ...
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classico
clàssico agg. [dal lat. classĭcus (der. di classis: v. classe) «appartenente alla prima classe dei cittadini», e, riferito a scrittori, «di prim’ordine»] (pl. m. -ci). – 1. Appartenente al mondo o all’antichità greca e latina, considerate...
antichita
antichità (ant. antiquità) s. f. [dal lat. antiquĭtas -atis, rifatto, per la forma con -chi-, su antico1]. – 1. L’essere antico; stato, condizione di ciò che è antico: l’a. di un palazzo, di un codice; monumento venerabile per la...