DESIDERIO da Montecassino
H. Toubert
(o Dauferio)
Abate di Montecassino (1058-1086) all'epoca dell'apogeo del monastero benedettino e poi papa con il nome di Vittore III, D. fu tra coloro che in età [...] donatore, la prima sull'architrave del portale della chiesa di Sant'Angelo in Formis, presso Capua (post 1072), e la seconda iscrizioni dedicatorie, che ricalcavano quelle costantiniane di S. Pietro in Vaticano e di S. Giovanni in Laterano, e nei ...
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BONIFACIO VII, papa
Paolo Delogu
Romano di nascita, figlio di un Ferruccio, fu noto anche col secondo nome, o soprannome, di Franco, non infrequente nella Roma del sec. X. Dei suoi primi anni si ignora [...] Pietro, vescovo di Pavia. Il calcolo si rivelò completamente sbagliato: Pietro, che assunse il nome di a impadronirsi di Giovanni XIV, che rinchiuse in Castel S. Angelo, dove rimase per quattro mesi finché morì di fame e - fu detto - di veleno, il ...
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BENEDETTO VI, papa
Paolo Delogu
Fu eletto papa alla morte di Giovanni XIII, verso la fine dell'anno 972; venne consacrato il 19 gennaio dell'anno seguente. Data l'energia con cui Ottone I sosteneva [...] secolari o vescovili, erano presenti nei privilegi per i monasteri di Subiaco (26 nov. 973, ibid., n. 3769), di S. Pietrodi Rodas, in Spagna (aprile 974, ibid., n. 3777), di St.-Pierre di Mont-Blandin in Belgio (19 genn. 974, ibid., n. 3776 ...
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CROCE
M. della Valle
Nell'ambito delle aree geografiche, delle società, delle culture nelle quali ha avuto corso la storia del cristianesimo, la c. è il segno specifico della fede cristiana, centro [...] simbolo della passione salvifica, inciso mediante l'accostamento dipietre preziose dei più diversi colori incastonate nell'oro la σϕαγίϚ o sigillo apocalittico con il quale l'angelo-scriba segnò sulla fronte nella Gerusalemme terrena, destinata ...
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DELLA CASA, Giovanni
Claudio Mutini
Nacque il 28 giugno 1503 da Pandolfo e Lisabetta di Giovanfrancesco Tornabuoni, probabilmente in Mugello, dove la famiglia possedeva beni ("Monsignor Della Casa - [...] recò a Roma affittando un locale presso ponte S. Angelo dove è probabile che si trasferisse tutta la famiglia. V. B.ne si è degnato di darmi, et ch'io sono in questa corte come la pietra dello scandalo, con infinita noia di V. S.tà et pericolo mio, ...
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BONAVENTURA da Bagnoregio, santo
Raoul Manselli
Nacque a Civita di Bagnoregio, nella Tuscia romana, da un medico di elevata condizione familiare, Giovanni di Fidanza, e da Maria di Ritello. Battezzato [...] il cambiamento del vino in acqua e del pane in pietra contro i miracoli di Cristo. L'ordine vuole che principalmente si studi la incauto affermare così, perché può sembrare che si attribuisca all'angelo ciò che è solo del Primo, cioè essere forma e ...
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DELLA ROBBIA, Andrea
Giancarlo Gentilini
Nacque a Firenze il 20 ott. 1435, quartogenito di Marco di Simone lanaiolo, e di una monna Antonia (1413-14 maggio 1444).
Da tempo i Della Robbia avevano rag [...] secondo decennio. Prodotto nella bottega del D. intorno al 1515 è inoltre il S. Giuseppe tra angeli in S. Pietro a Castelnuovo Garfagnana, per il quale si è proposto il nome di Iacopo Sansovino, seppure non è da escludere anche in questo caso quello ...
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BACILE
M. Di Berardo
Recipiente di forma concava e dimensioni variabili destinato alla raccolta di liquidi, il cui uso prevalente risulta legato - nella liturgia come in ambito profano - all'abluzione [...] ovvero, nel caso di manufatti di lusso, metalli preziosi non di rado ornati con pietre o smalti.Semplici Comneno alle spoliazioni, avvenute un secolo più tardi per volere di Isacco II Angelo (1185-1195), nei confronti delle stesse chiese del palazzo, ...
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La storia dell’Italia unita è segnata, nei suoi rapporti tra Stato e Chiesa cattolica, da un arcipelago di realtà religiose che riguardano non soltanto le istituzioni, ma anche e soprattutto le multiformi [...] a San Pietro in Castello, in provincia di Brescia, nel 1875. Fu anch’essa un’associazione femminile di perfezione padre Angelo Carazzo diede appoggio e sostegno al progetto, consegnando poi l’idea dell’istituto alla custodia del vescovo di Cremona ...
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FARNESE, Ranuccio
Gigliola Fragnito
Terzo figlio maschio di Pierluigi (duca di Parma e Piacenza dal 1545) e Girolama Orsini, nacque nel feudo famesiano di Vetulano l'11 ag. 1530. In seguito all'elezione [...] il 3 genn. 1544 il F. ottenne in commenda l'abbazia di S. Pietrodi Rosazzo, tra Cividale e Cormons, vacata anch'essa per la morte che "parrebbe, s'havesse l'ale et la bilancia, il bel angelo Michele" (Conc. Trid., X, p. 216). Poiché nelle intenzioni ...
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domicìdio s. m. La distruzione deliberata e sistematica di case, palazzi e infrastrutture civili in un insediamento abitato, in una città o in una zona circoscritta. | In senso ristretto e attenuato, la negazione del diritto all’abitazione....
santo
agg. e s. m. (f. -a) [lat. sanctus, propr. part. pass. di sancire «sancire, rendere sacro», in rapporto etimologico con sacer «sacro», essendo anche questo connesso con sancire]. – 1. agg. a. In origine, equivalente di sacro, riferito...