(gr. Παλλάς)
Religione
Epiteto rituale della dea greca Atena come lanciatrice d’asta (gr. πάλλω «scagliare»).
Da P. prese nome il palladio, raffigurazione della dea venerata come protettrice della casa [...] Zeus a Dardano, che Ulisse e Diomede riuscirono a sottrarre. Nell’antica arte greca, il palladio è rappresentato (per lo più su anfore) come la figura di Atena con l’elmo, stante, immobile, con stretta veste talare, scudo levato e lancia in atto di ...
Leggi Tutto
La latina Extrema o Stremontium: città del Portogallo, nell'antica provincia dell'Alemtejo, distretto di Èvora (v.). Conta circa 5000 ab.; sorge a 460 m. s. m. sulla Serra de Ossa, e ha importanza strategica, [...] sono i boschi di querce, di elci, di sugheri. Industrie caratteristiche sono le manifatture di lana e di eleganti anfore di terra porosa conosciute con il nome di bilha de Estremoz. Estremoz è stazione ferroviaria sulla linea Lisbona-Èvora-Estremoz ...
Leggi Tutto
Le vie, i luoghi, i mezzi di scambio e di contatto. Periodo tardoantico e medievale e mondo bizantino
Francesca Romana Stasolla
Chiara Lambert
Sara Magister
Le rete dei contatti e degli scambi: caratteri [...] il ricorso intenso ad una navigazione di cabotaggio e alla commistione di merci eterogenee. Proprio la morfologia delle anfore di produzione orientale sembra far riferimento ad una pluralità di mezzi di trasporto, visto che le loro modeste ...
Leggi Tutto
Vedi KOMOS dell'anno: 1961 - 1961
KOMOS (κῶμος)
S. de Marinis
La parola k., di non chiara etimologia, sembra essere comprensiva nel mondo greco di diversi significati, che sono stati oggetto di molteplici [...] di piccole dimensioni come arỳballoi e skỳphoi e solo tardi su anfore e crateri) è limitata a poche figure, per lo più disposte una lunga teoria di personaggi; allo spazio metopale delle anfore e dei crateri una scena più raggruppata e unitaria; ...
Leggi Tutto
Vedi TARANTO dell'anno: 1966 - 1997
TARANTO (v. vol. vii, p. 603)
E. Lippolis
I risultati conseguiti dalla ricerca negli ultimi anni si fondano sia sulle informazioni fornite dalle nuove scoperte archeologiche, [...] soprattutto per il periodo compreso tra la fine del IV e il I sec. a.C. È attestata la presenza di anfore chiote, cnidie, thasie e rodie, all'inizio diffuse in scarsa quantità. Solo dopo la guerra annibalica sembra verificarsi un notevole incremento ...
Leggi Tutto
XENOPHON (Ξενορῶν)
1°. - Scultore di Atene, della seconda metà del IV sec. a. C.
Collaboratore di Kephisodotos 2° a Megalopolis, nel gruppo di Artemide Sotèira e la personificazione di Megalopolis, fiancheggianti [...] : J. N. Svoronos, op. cit., fig. 40, tav. IX, 34, 36, 37; L. Lacroix, op. cit., p. 3o0, n. 3. Anfore panatenaiche con la presunta riproduzione della Tyche di Tebe: Ch. Picard, in Comptes Rendus, 1941, p. 205 ss., con riferimento aquelle già riferite ...
Leggi Tutto
Museo con sede a Taranto nel settecentesco ex Convento dei Frati Alcantarini, istituito nel 1887 allo scopo di conservarvi le collezioni di materiali archeologici rinvenuti sul territorio, la cui cronologia [...] coppia di bilancieri di piombo impiegati per stabilizzare l’atleta durante il salto in lungo, un disco da lancio, numerose anfore panatenaiche utilizzate come premio per i vincitori degli agoni di Atene, e l'eccezionale Tomba dell’Atleta (500-480 a ...
Leggi Tutto
Ceramografo attico (520-500 a. C. circa), forse meteco di origine scita. La sua firma appare su due tavolette votive, su frammenti di una terza a figure nere dall'Acropoli d'Atene, e su una tazza del museo [...] Teseo e le scene di komos, di palestra, di guerra, quelle erotiche e dionisiache. Spesso ricorrono sui vasi raffigurazioni di anfore puntute. Lo stile mira all'essenziale nel delineare le figure, dalle forme pesanti, ma in vivace movimento, e rivela ...
Leggi Tutto
L'Italia romana delle Regiones. Regio I Latium et Campania. Sviluppi dell'indagine archeologica in Campania
Italo Iasiello
Valeria Moesch
Sviluppi dell’indagine archeologica in campania
L’ultimo decennio [...] indicazioni sulle produzioni artigianali dei centri campani: Cales e Minturno per cappucci e strumenti in ferro; Capua e Nola per le anfore e per il vasellame metallico; per i carri e le fiscinae Sessa Aurunca; per i frantoi Pompei, Nola e la Rufri ...
Leggi Tutto
MOGADOR
A. Jodin
Nella geografia del Marocco l'isola di M., posta di fronte alla penisola e alla città omonima, occupa un posto privilegiato, essendo unica lungo un litorale che si estende per più di [...] e sigillati, monete di Giuba e di Augusto. Strato III - spessore da m 0,05 a 0,90: sabbia quasi sterile, con rarissimi resti d'anfore puniche del III-II sec. a. C. Strato IV - spessore da 0,50 a 1 m: a) acciottolato regolare; b) ceramica pre-romana ...
Leggi Tutto
anfora
ànfora s. f. [dal lat. amphŏra, che, con cambiamento di declinazione, è dal gr. ἀμϕορέα, accus. sing. di ἀμϕορεύς, comp. di ἀμϕί «da ambo le parti» e tema di ϕέρω «portare»]. – 1. Vaso a due anse, adatto al trasporto e alla conservazione...
anforico
anfòrico agg. [der. di anfora] (pl. m. -ci). – In semeiotica medica, di fenomeno acustico simile a quello che si verifica soffiando sopra l’apertura di una bottiglia vuota: soffio a., respiro anforico.