SANMICHELI, Michele
Bruno Maria Apollonj
Architetto, nato a Verona nel 1484, morto ivi nel 1559. L'architettura era l'arte esercitata dai suoi; suo padre Giovanni e suo zio Bartolomeo (1426-1512), originarî [...] servirsi di lui dapprima per la costruzione del mirabile forte di S. Andrea al Lido, quindi per le fortificazioni di Zara (1541) e è stato proposto il raffronto, ad esempio, tra il romano palazzo Branconi (circa 1515, ora demolito) di Raffaello ...
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Pittore. Nacque a Ferrara, secondo quanto si suppone, circa il 1460, morì a Mantova nel 1535. Fu educato da Cosmè Tura, come dimostra un S. Sebastiano dove è la scritta col suo nome, in ebraico, nella [...] di quest'anno il C. era a Mantova, chiamatovi a sostituire Andrea Mantegna come pittore ufficiale della corte dei Gonzaga. Sin dal 1505 quando un gran concorrente sopravvenne nella corte stessa: Giulio Romano. Nel 1522 dipinse il gran quadro a gloria ...
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SFORZA, Ascanio Maria
Giovanni Battista PICOTTI
Cardinale; nacque a Milano dal duca Francesco e da Bianca Maria Visconti, il 3 marzo 1455, ed ebbe presto la dignità di protonotario apostolico. Nel 1477 [...] magnifico monumento, che l'antico avversario suo, papa Giulio, commise ad Andrea Sansovino.
Fu prelato mondano e corrotto, signore splendido e, nel suo palazzo romano presso piazza Navona, circondato da corte sfarzosa; politico astuto piuttosto che ...
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Nacque a Siena il 2 dicembre 1578, da nobile famiglia, e quivi compose la sua prima opera data alla luce: Il pnmo Libro de' Madrigali a sei voci, stampato nel 1596 in Venezia dal Gardano. Errata è la notizia [...] data dall'Eitner, ch'egli sia stato allievo di Andrea Raffaelli, il quale fu invece suo allievo; come pure è incerto che l'A. offre un esempio di quel suo stile. Durante il soggiorno romano, le opere del maestro senese, recanti spesso accanto al suo ...
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PIERIN (o Perin) del Vaga
Mario Labò,
Pietro Bonaccorsi, detto Pierin del Vaga, nacque a Firenze il 29 giugno 1500 (o 1501) e morì a Roma il 12 ottobre 1547. Allievo a Firenze dapprima di un Andrea [...] andare a Genova a lavorare nel palazzo del principe Andrea Doria. In palazzo Doria, P. del Vaga dipinse arte, VII (1913), pp. 87-94; H. Voss, Die Malerei der Spätrenaissance in Rom und Florenz, Berlino 1920; A. Venturi, St. dell'arte italiana, IX, i; ...
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LUIGI (o Aluigi) Gonzaga, santo
Pietro Tacchi Venturi
Figlio primogenito di don Ferrante marchese di Castiglione delle Stiviere e di donna Marta Tana Santena da Chieri nel Piemonte, nacque nel castello [...] entrava tra i gesuiti accolto a Roma come novizio in S. Andrea al Quirinale. I 6 anni, non interi, che sopravvisse nella ammalò e andò lentamente spegnendosi nell'infermeria del Collegio romano, dove spirava alla mezzanotte del 20 giugno 1591. Paolo ...
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PARRASIO, Aulo Giano
Fausto GHISALBERTI
Umanista, nato il 28 dicembre 1470 a Cosenza, ivi morto nel 1522; rifoggiò classicamente il suo nome di Giovan Paolo Parisio. Dopo essersi erudito nel greco a [...] , di cui fu rappresentante il suo discepolo Andrea Alciato. Ma invidi detrattori, dalle polemiche passando fondò l'Accademia cosentina. Chiamato a insegnare nel rinnovato ginnasio romano, v'iniziò nel 1514 la lettura dei principali autori latini, ...
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Figlio di Giovanni Antonio, duca d'Atri, nacque in questa città il 14 settembre 1543, e fu cameriere segreto di Pio IV, poi di Pio V. Entrò, ventiquattrenne, fra i gesuiti nel noviziato di Sant'Andrea [...] (22 luglio 1567). Dopo avere insegnato per poco tempo filosofia al Collegio romano, divenne successivamente provinciale di Napoli e di Roma; e il 19 febbraio 1581 fu eletto generale dell'Ordine, di cui tenne il governo fino alla morte (31 gennaio ...
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Grecista e latinista, nato a Ragusa di Dalmazia il 17 gennaio 1719, morto a Roma il 22 novembre 1794. Giovanetto entrò, in Roma, nella Compagnia di Gesù nel 1734, divenendo con Ruggero Boscovich, uno dei [...] latino e greco a Fermo, a Città di Castello, a Firenze, e finalmente a Roma, prima a S. Andrea al Quirinale, poi al Collegio romano. Soppressa la Compagnia di Gesù nel 1773, ricusò la cattedra offertagli nell'università di Pisa continuando a vivere ...
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Figlio di Bertoldo IV di Andechs, duca di Merania e marchese d'Istria, fu eletto, verso i 25 anni, vescovo di Kalocsa in Ungheria, dignità che perdette nel 1213, quando fu assassinata la sorella Gertrude, [...] moglie di Andrea re d'Ungheria. Alla morte del patriarca Wolfger (23 gennaio 1218), i voti del capitolo aquileiese si divisero fra col duca di Carinzia e a una guerra contro Ezzelino da Romano e il conte di Gorizia; dopo un vano tentativo di arbitrato ...
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muskismo (Muskismo) s. m. L’ideologia, il comportamento e l’insieme degli atteggiamenti e delle posizioni espresse dal magnate sudafricano con cittadinanza canadese e naturalizzato statunitense Elon R. Musk. ◆ “L’intelligenza artificiale sta...
disarmocromia (disarmo-cromia) s. f. In senso figurato, l’armonia del colorato arcobaleno pacifista, con riferimento alla cessazione o abolizione dei conflitti armati. ◆ La notizia che Schlein ha una personal shopper esperta in armocromia mi...