BONGIORNO, Mike
Aldo Grasso
(Michael Nicholas Salvatore)
Nacque a New York, il 26 maggio 1924, da Philip, avvocato italo-americano, figlio di siciliani, molto in vista e impegnato attivamente nella [...] della fortuna, la tv (cioè Mike) ha fatto molto per la lingua italiana, permettendole di scavalcare la barriera dell'analfabetismo e di circolare ampiamente in tutte le forme del parlato. La ruota della fortuna, quanto a conoscenza, è stata ...
Leggi Tutto
La corrispondenza epistolare comincia a diffondersi nella prima metà del Duecento, in concomitanza con la diffusione degli usi scritti del volgare, in seguito a due mutamenti di carattere materiale: l’inizio [...] nostre case strumenti di comunicazione sempre più evoluti. La loro diffusione, oltre a determinare nuove forme di analfabetismo tecnologico, sta avendo effetti linguistici rilevanti: primo fra tutti l’integrazione e l’ibridazione di modalità proprie ...
Leggi Tutto
Il rapporto tra cinema e lingua italiana è a doppio senso: la lingua scritta e parlata è stata variamente influenzata, nel lessico e nello stile, dal cinema, così come quest’ultimo, ovviamente, ha sempre [...] linguistica con le parlate degli immigrati asiatici, nordafricani e dall’Europa nordorientale e preoccupanti casi di analfabetismo di ritorno.
Raffaelli, Sergio (1992), La lingua filmata. Didascalie e dialoghi nel cinema italiano, Firenze, Le ...
Leggi Tutto
LITUANIA (lituano Lietuva; russo Litva; pol. Litwa; ted. Litauen; fr. Lithuanie; A. T., 58)
Elio MIGLIORINI
Mario SALFI
Pino FORTINI -Francesco TOMMASINI
Luigi CHATRIAN
Anna Maria RATTI
Arthur HABERLANDT
Giuseppe [...] anni non sappia né leggere né scrivere (44% nel 1923, entro i confini d'allora, escluso cioè il Territorio di Meme". L'analfabetismo è massimo tra i Russi, e nei distretti di SE., minimo tra i Lettoni, e sta rapidamente diminuendo con l'aumento del ...
Leggi Tutto
LETTONIA (fr. Lettonie; ted. Lettland; ingl. Latvia; polacco Lotva; est. Lätimaa; A. T., 58)
Elio MIGLIORINI
Mario SALFI
Pino FORTINI
Francesco TOMMASINI
Carlo DE ANGELIS
Anna Maria RATTI
Arthur [...] parti di Capo Kolkas.
La situazione più prossima alla Russia e alla Polonia della Letgallia si rispecchia anche nel più alto analfabetismo: nel 1930 solo il 67, 1% della popolazione di età superiore ai 10 anni sapeva infatti leggere, contro 95,3 a ...
Leggi Tutto
. Caratteristiche della scrittura alfabetica. - Per una lunga serie di secoli l'antichità ha conosciuto varî sistemi di scrittura (v.), ciascuno dei quali, sia che fosse sorto e si fosse sviluppato indipendentemente, [...] E sicché, se già da spiriti tradizionalisti e restauratori si era giunti alla esaltazione del senno dell'ignorante e dell'analfabeta contro il superficiale illuminismo letterario del popolo, ora anche ai fini d'una reale educazione all'autonomia s'è ...
Leggi Tutto
TELEVISIONE (XXXIII, p. 439; App. II, 11, p. 964)
Sergio BERTOLOTTI
Sergio PUGLIESE
Francesco SCHINO
*
Sistemi televisivi; servizî di radiodiffusione televisiva. - Tra il 1949 ed il 1952 il CCIR (Comité [...] l'U.E.R., n. 61, maggio 1960; E. Bruno, Telescuola, in La Civiltà Cattolica, n. 21, novembre 1960; S. Valitutti, Analfabetismo e televisione, in Giornale d'Italia, 28-29 dicembre 1960; R. Cassirer, La télévision et l'enseignement, Unesco, Parigi 1961 ...
Leggi Tutto
Città capoluogo della provincia omonima, situata sul mare Adriatico, a 200 km. dalla costa balcanica. Il primitivo nucleo sorse su di una sporgenza che si avanza fra due insenature falcate e presso lo [...] 2 istituti tecnici, 1 istituto magistrale, 17 scuole complementari. Molto diffuso è anche l'insegnamento elementare, e la cifra media dell'analfabetismo, che era del 79% nel 1872, è diventata del 50% nel 1921.
La Terra di Bari è paese prevalentemente ...
Leggi Tutto
Agli inizi del 21° sec. la produzione delle a. v. mostra di aver portato al massimo compimento le premesse poste cento anni prima, sia riguardo alle modalità di diffusione sia nel rinnovamento del linguaggio [...] e sempre connessa alla rete, in cui la mancanza di dimestichezza con la tecnologia delle comunicazioni significherà debolezza e nuovo analfabetismo.
Quanto al consumo nell'arte e dell'arte, esso è uno dei temi su cui si muove M. Cattelan: le ...
Leggi Tutto
(IX, p. 734; App. II, I, p. 560; III, I, p. 349)
Dopo l'interruzione giustificata dagli eventi bellici, nel nostro paese si è riproposto con cadenza decennale il tradizionale appuntamento con i c. generali. [...] ridotte di numero (3,9% nel 1981 contro il 15,2% del 1951), sono diminuite in misura minore degli analfabeti. Questa circostanza è da attribuirsi in parte alla nota supermortalità maschile, la quale si accentua in corrispondenza degli strati meno ...
Leggi Tutto
analfabetismo
s. m. [der. di analfabeta]. – Condizione di chi è analfabeta: non si vergogna di confessare apertamente il suo a.; a. di ritorno, quello di chi, avendo appreso a leggere e a scrivere, ha perso tale capacità per mancanza di esercizio...
analfabeta
analfabèta (ant. analfabèto) agg. e s. m. e f. [dal lat. tardo analphabetus, gr. ἀναλϕάβητος, comp. di ἀν- priv. e ἀλϕάβητος «alfabeto»] (pl. m. -i). – Che non sa né leggere né scrivere: era figlia di un montanaro a.; confessò di...